Tali e Quali, le pagelle del 23 gennaio: Malgioglio acido esce dallo studio (4), Raffaele e Paolo strepitosi (9.5)

Nicola Savino conduce una nuova puntata frizzantina di "Tali e Quali" ma Cristiano Malgioglio sembra essere stufo: le pagelle della puntata del 23 gennaio

Foto di Giorgia Sdei

Giorgia Sdei

Giornalista pubblicista, esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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Nicola Savino è tornato su Rai 1 anche il 23 gennaio con una nuova puntata di Tali e Quali, lo show in cui dieci concorrenti hanno cercato di farsi amare da una giuria un po’ cattivella (almeno a metà) con le imitazioni dei loro cantanti preferiti. Proprio in giuria si sono seduti, come sempre, Cristiano Malgioglio, Orietta Berti, Alessia Marcuzzi e Massimo Lopez. Ma è sui primi due, in particolare, che abbiamo qualcosa da dire. Il conduttore fa il suo e lo fa molto bene regalandoci anche qualche imitazione che ci gusta molto, ma l’aria in studio è frizzante…anzi tesa.

Malgioglio spunta un po’: troppo acido. Voto: 4

È vero, tutti lo sfottono un po’ ovunque dai social alla diretta tv, ma Cristiano Malgioglio è sempre stato al gioco. Anzi, se vogliamo dirla tutta, il suo personaggio ormai cavalca l’onda per diventare sempre più spesso protagonista indiscusso della serata. Proprio per questo è stato strano e disturbante vederlo così acido nella puntata di Tali e Quali di venerdì 23 gennaio 2026.

Lo aveva annunciato: “Questa sera sarò una vipera“. Più che una vipera a noi è sembrato un’adolescente viziato, di quelli che non ascoltano nessuno e non sono disposti a cedere di una virgola. Ribatte a tutti gli altri giurati, si stizzisce se Massimo Lopez lo prende in giro e arriva persino a uscire dallo studio per un momento, subito riaccalappiato da Nicola Savino e lo stesso Lopez. A rimetterci purtroppo sono i concorrenti in gara, ai quali non sconta niente, nemmeno le sfumature. Bocciatissimo.

Orietta Berti polemica, il battibecco stanca. Voto: 5

La controparte di Malgioglio è la sua vicina di “banco” (la similitudine con la scuola è voluta). Orietta Berti non gliene fa cadere una che sia una: rimbrotta, risponde a tono, stuzzica e alimenta polemiche spesso inutili. Il battibecco è bello quando dura poco, qualcuno dovrebbe avvertire i giudici del programma del venerdì sera di Rai 1.

La Berti però almeno sulle esibizioni si dà un contegno e spende parole ben calibrate tra aspetto tecnico ed emotivo, regala dei voti non male e racconta aneddoti che strappano qualche sorriso. Da Sanremo a Ligabue fino alle vacanze americane proprio con Malgioglio, sa intrattenere ma non quanto basta per alleggerire la serata. Appena sotto la sufficienza.

Massimo Lopez e Alessia Marcuzzi, fortuna loro. Voto: 7

Per fortuna arrivano gli altri due giurati di Tali e Quali: Massimo Lopez e Alessia Marcuzzi. Lopez è un disturbatore di professione e quando si mette di punta non ce n’è per nessuno: dà il tormento a Cristiano Malgioglio, lo stuzzica in modo bonario prendendolo in giro per l’accento e la parlata. D’altronde è il suo mestiere, Lopez sa quello che fa e non eccede mai, al contrario è proprio lui a rendere la puntata scorrevole e piacevole nonostante tutto.

Alessia Marcuzzi idem, non si scompone e non passa mai il limite, nemmeno sui giudizi. Non si erge a esperta di musica ma calibra bene le parole per esprimere a parole quello che le suscitano i live dei concorrenti. Misurata e divertita, viene un po’ schiacciata da ciò che le accade intorno e si vede che vorrebbe riportare il tutto a un livello leggermente più professionale. Loro due sono i giurati che fanno meglio il loro lavoro, scherzano e giocano quando è il tempo di farlo ma tornano sui binari al momento giusto e danno con garbo anche i voti peggiori. Molto bene.

Standing ovation per Raffaele e Paolo. Voto: 9,5

Raffaele De Benedictis e Paolo De Vivo riportano tutti sull’attenti e ci ricordano che quello che stiamo guardando è un programma serio. Il primo entra in studio per imitare Luciano Ligabue ma quello che vediamo ci confonde, ancor di più ciò che sentiamo: più che un’imitazione sembra che Ligabue si sia impossessato davvero del suo corpo e della sua voce.

Simile, quasi uguale, ci regala un’esibizione strepitosa che lascia tutti di stucco, specialmente per la lontananza regionale. Raffaele è un personal trainer abruzzese ma quando canta la parlata diventa a tutti gli effetti quella emiliana. Lo sottolinea anche Orietta Berti. Massimo Lopez invece chiede: “Quante volte Ligabue è venuto a vederti per cantare come te?”. In effetti la sua cover di Questa è la mia vita unita a trucco, parrucco e movenze è semplicemente perfetta.

Paolo De Vivo, invece, punta tutto sull’emozione e sull’amore sconfinato per il suo artista di riferimento, Pino Daniele, che decide di portare sul palco cantando la sua canzone più dolce: Quando. Una sfida non facile assolutamente, sia per vocalità che per presenza, che però porta a casa con enorme successo.

È Alessia Marcuzzi a dire quello che un po’ tutti pensano: “Mi hai emozionata molto, hai portato sul palco tutto l’amore che provi per Pino”. Più che la perfezione tecnica, infatti, che pure si è quasi raggiunta, Paolo è riuscito a mettere nel brano il rispetto e l’amore per il cantautore napoletano e per questo gli siamo grati.

Gli altri concorrenti: un buon livello. Voto: 7

Tra gli altri concorrenti c’è chi spicca di più e chi non raggiunge la sufficienza, ma tutti sono arrivati carichi e pronti a divertirsi e questo è quello che conta. L’emozione di salire per la prima volta su un palco come quello di Rai 1 colpisce duro alcuni più di altri, ma in generale il livello medio non è affatto male.

Simona D’Amico apre la gara con una Arisa misurata e rispettosa, con un buon lavoro sul timbro e anche sull’intenzione e il risultato si vede: la sua non è affatto una “caricatura” né una macchitta, ma dimostra solidità e controllo. Certo, la particolarità vocale di Arisa non è facile da raggiungere. Cristina Valenti sceglie di mettersi alla prova con Elisa e colpisce più per l’intensità emotiva e per una storia personale che emoziona, più che per l’imitazione in senso stretto.

May, invece, affronta una prova fisicamente impegnativa nei panni di Rosé delle Blackpink, puntando tutto su energia e presenza scenica ma pagando qualcosa sul piano vocale. Christian Frenna sorprende con la sua versione di Biagio Antonacci, rendendo credibile un’interpretazione che, sulla carta, sembrava rischiosa.

Alla finale accedono Raffaele e Paolo – ma era scontato – mentre Cristina rimane fuori di poco. L’appuntamento è allora per venerdì 30 gennaio quando i due condivideranno la scena con i campioni delle edizioni precedenti.