Studi affermano che superata una certa età si finisce con l’ascoltare sempre le stesse canzoni, ed è un vero peccato. Perché il mondo della musica è in continuo fermento e sono numerosi gli artisti emergenti che si stanno facendo strada dimostrando uno spiccato talento e uno stile unico. Se non sapete da dove iniziare nell’esplorare i nuovi talenti, ecco 5 cantanti italiani che (almeno secondo noi) val la pena tenere d’occhio in questo 2026 appena iniziato.
Sayf
Probabilmente lo avete già ascoltato rappare assieme a Marco Mengoni nella hit Sto bene al mare e, il prossimo febbraio, lo vedremo debuttare tra i big del Festival di Sanremo 2026. Si tratta di Sayf, giovane talento classe 1999 nato a Genova da una famiglia italo-tunisina e cresciuto alternando il più moderno rap alla classica tromba.

Sayf comincia a scrivere e produrre musica fin da giovanissimo e il suo nome supera i confini nazionali già nel 2023, a poco più di vent’anni. Nel 2025 pubblica il primo EP, Se Dio Vuole, e fonda il Santissima Festival di Genova. Artista poliedrico mixa rime rap alla musica tradizionale ligure, con influenze arabe e sudamericane. All’attivo, oltre alla collaborazione con Rkomi e Mengoni, vanta la selezione agli Spotify Radar 2025, che premia gli artisti emergenti più promettenti sulla scena.
La Messa
La Messa è l’originale nome scelto dal duo formato da Serena Mastrulli e Marco Zamuner. I due artisti torinesi si conoscono nell’ottobre 2019 e, scopertisi vicini di casa, decidono di fondare un duo che unisce il pop alla musica elettronica. Il loro primo singolo si intitola 100 giri intorno al sole.

Nel 2023, il loro brano Cherie viene diffuso a livello nazionale su Radio Zeta. Su Spotify si sono guadagnati un posto nella playlist New Music Friday, mentre Apple Music li ha inseriti nella New Music Daily. Al grande pubblico La Messa è arrivata a seguito della partecipazione a Sanremo Giovani.
Rrari dal Tacco
Billboard Italia lo ha definito “una delle penne più interessanti della scena attuale”. Matteo Sardella (nome cassato perché “troppo da cantante neomelodico”) nasce a Monopoli, in Puglia, nel 1999. A vent’anni sceglie di farsi chiamare Rrari dal Tacco e, con questo pseudonimo, entrerà di prepotenza nella Top 50 di Spotify Italia.
A farlo diventare virale – prima su TikTok e poi ovunque – è il singolo Bianca, un pezzo crudo e cinico in cui il rapper pugliese prende di mira le influencer. Nel marzo 2025 è uscito il suo primo album, Non sono Gesù. Rrari dal Tacco ha già conquistato i maestri: Guè ha detto che “è uno che spacca”, Cesare Cremonini ha condiviso sui social la sua Domenica italiana.
Ele A
Non è proprio italiana (nasce in Svizzera) ma per Rolling Stone è “la migliore rapper d’Italia”. Classe 2002, Eleonora Antognini è figlia di musicisti e si sente: lo stile è giovane, ma le sonorità sono old school. Forse per questo piace particolarmente ai rapper più stagionati della musica italiana.

Ad appena di 23enne vanta già tre collaborazioni all’attivo con Guè, un featuring con Neffa e un’esibizione con Fabri Fibra, che assieme a lei ha rifatto il suo grande classico Luna piena. Ha studiato musica classica e violoncello ma è nelle barre che ha trovato sé stessa, prima su YouTube e, poco dopo, nelle radio di tutta Italia.
Eddie Brock
Non un giovanissimo alle prime armi ma un adulto che coltiva da decenni la propria musica e che, dopo una lunga gavetta, ha visto finalmente arrivare il successo, inaspettato e improvviso. Il romano Edoardo Iaschi vive una doppia vita: di giorno operatore turistico, di notte cantautore. Di giorno Edoardo, al tramonto Eddie Rock. E forse adesso potrà abbracciare a pieno il proprio personaggio, grazie alla viralità del suo singolo Non è mica te, che ha superato i 4 milioni di ascolti su YouTube.

Il successo sui social si è spostato in tv. Lo scorso autunno, a distanza di pochi giorni, Eddie Rock è stato ospite di Amici di Maria De Filippi e si è esibito a Le Iene. Nel 2026 ha in programma un tour in tutta Italia.
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