Ambra torna alla musica con il jingle ispirato agli anni Ottanta e Novanta

Ambra Angiolini torna alla musica e lo fa con le influenze direttamente dagli anni Ottanta e Novanta: "Libera' è il giura 3.0 di T'appartengo"

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Serena De Filippi

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Trent’anni dopo T’appartengo, Ambra Angiolini torna a scrivere e cantare un brano tutto suo. E lo fa nel modo più inaspettato: con un jingle pubblicitario, certo, ma che ha tutta l’anima di una vera mini-hit. Si chiama Basta il nome, dura appena 30 secondi ed è destinata a rimanere in testa a chiunque la ascolti anche solo una volta. Una scelta artistica fatta dalla stessa Ambra, che ha voluto attingere a piene mani all’immaginario degli anni Ottanta e Novanta. Quelli del suo esordio, dei suoi successi pop, di una televisione spensierata e di tutta una generazione cresciuta tra videoclip e tormentoni: molti di noi sono ancora rimasti lì, chiusi nella stanza, a canticchiare “giura”.

Ambra Angiolini, dietro le quinte del nuovo jingle pop

A spingere il ritorno alla musica di Ambra Angiolini è stata la collaborazione con il marchio dolciario Dietorelle, che le ha affidato carta bianca per la nuova campagna, un progetto musicale costruito con cura: Basta il nome è stato scritto a quattro mani con il produttore Fabio Gargiulo ed è il fulcro di una campagna di cui Ambra ha curato in prima persona anche la direzione artistica.

Una sfida vissuta con grande coinvolgimento dalla diretta interessata, che ha raccontato così la nascita del progetto: “Sono partita dagli anni ’90, da un marchio che mi accompagna da sempre e che, probabilmente, è stato il mio primo incontro con la scritta ‘Sugar Free’. Per me Dietorelle ha il colore della gioia: la felicità semplice di mettere una mano in borsa e trovare una caramella“. Da quella sensazione, ha spiegato, è nata l’idea di ricostruire un piccolo mondo onirico non privo di rimandi e citazioni. “Forse, alla fine, la parola ‘libera’ è il giura 3.0 di T’appartengo“. Un richiamo al suo brano-simbolo, quello con cui nel 1994 aveva conquistato il pubblico dei più giovani.

Il ritorno di Ambra Angiolini

Quello con la musica, per Ambra, non è certo un incontro inedito. Dopo aver esordito giovanissima in tv con Bulli e pupe su Canale 5, era stata Non è la Rai, la storica trasmissione di Gianni Boncompagni andata in onda tra il 1991 e il 1995, a trasformarla in un’autentica icona generazionale. È proprio dal seguito di quel programma cult che era nata la sua carriera discografica.

Il singolo T’appartengo, uscito nel 1994, era diventato un fenomeno pop enorme e aveva totalizzato milioni di copie vendute. Ma è stato solo l’inizio del suo successo, considerando che si è dedicata agli album T’appartengo nello stesso anno, Angiolini nel 1996, Ritmo vitale nel 1997 e InCanto nel 1999, oltre ai brani che sono entrati di diritto tra i piccoli classici dell’epoca.

Non è stata di certo da meno negli anni successivi, in cui, mettendosi alla prova, ha alternato la musica al cinema, al teatro, alla radio e alla conduzione; per il suo talento ha collezionato riconoscimenti importanti tra cui un David di Donatello e un Nastro d’Argento per Saturno contro di Ferzan Özpetek nel 2007. “Ma è con il teatro che esorcizzo i miei incubi: voglio invecchiare sul palco“, aveva detto in una dichiarazione al suo grande amore.