Rocío Muñoz Morales: “Le donne della mia famiglia mi hanno insegnato la libertà e il rispetto”

Rocío Muñoz Morales riceve il Premio "Arte: Sostantivo Femminile" 2026 e in esclusiva per DiLei racconta la sua emozione: "Il talento non è mai un fatto individuale".

Foto di Federica Cislaghi

Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

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Rocío Muñoz Morales ha ricevuto il prestigioso Premio “Arte: Sostantivo Femminile”, promosso dall’Associazione A3M – Amici dell’Arte Moderna a Valle Giulia, che da diciotto anni rende omaggio a personalità femminili capaci di trasformare competenza, ricerca e passione in un patrimonio condiviso per la collettività.

Rocío Muñoz Morales, il commento in esclusiva per il Premio “Arte: Sostantivo Femminile”

Rocío Muñoz Morales ha dedicato il riconoscimento a tutte le donne che perseguono i propri sogni con coraggio e in esclusiva ci ha rivelato: “Sono davvero felice di ricevere un riconoscimento come il Premio “Arte: Sostantivo Femminile”. Per me ha un significato speciale perché sono cresciuta in una famiglia di donne forti, generose e piene di sensibilità, che mi hanno insegnato il rispetto, la libertà e il valore dell’ascolto.

Rocío Muñoz Morales
Ufficio stampa - Premio Arte: Sostantivo Femminile
Rocío Muñoz Morales

Forse è anche per questo che sento l’arte così vicina: come le donne, l’arte ha la capacità di accogliere, emozionare, mettere in relazione le persone e aprire prospettive nuove. Chi ha la fortuna di lavorare nel mondo dello spettacolo sa anche di avere una piccola responsabilità: quella di trasmettere messaggi positivi, soprattutto alle ragazze più giovani, mostrando che autenticità, impegno e gentilezza possono convivere con il successo.

Abbiamo bisogno di continuare a coltivare questa capacità di immaginare, di emozionarci e di prenderci cura gli uni degli altri. E credo che quando le donne si sostengono reciprocamente possano dare vita a qualcosa di davvero straordinario. Premi come questo hanno il merito di ricordarci che il talento non è mai solo un fatto individuale, ma cresce grazie agli incontri, all’esempio di chi ci ha preceduto e alla capacità di riconoscere il valore degli altri”.

E ha aggiunto: “Essere premiata nell’ambito di un riconoscimento che celebra il talento e il contributo delle donne alla cultura e alla società ha per me un significato speciale. Condivido questo premio con tutte le donne che ogni giorno affrontano sfide, inseguono i propri sogni e trovano il coraggio di esprimere la propria voce”

Rocío Muñoz Morales, magnifica in rosa

La premiazione si è svolta il primo luglio nella splendida cornice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, dove Rocío ha portato anche un tocco di glamour ed eleganza, indossando un abito-lingerie rosa con inserti in pizzo che esalta la forza e la bellezza della femminilità.

Maddalena Santeroni Rocío Muñoz Morales
Ufficio stampa - Premio Arte: Sostantivo Femminile
Maddalena Santeroni e Rocío Muñoz Morales

L’attrice è stata premiata assieme ad altre donne che si sono distinte in diversi ambiti. Le protagoniste della XVIII edizione del Premio “Arte: Sostantivo Femminile” sono state Silvia Bencivelli, Lucia Votano, Serena Bortone, Alice Pasquini, Cinzia Leone, Flora Tabanelli e Gaia Tortora. Oltre naturalmente a Rocío. Menzione speciale alla storica bottega di Enrica e Francesca Vitali.

In attesa di vederla il prossimo autunno nel film, Quasi vera, per la regia di Fausto Brizzi, Rocío ha condiviso con Alberto Matano uno splendido messaggio sull’amicizia.