Perché un uomo non vuole fare l’amore

Anche gli uomini perdono la voglia di fare l’amore, sfatando il mito che li descrive “sempre pronti”

Cristina Critelli Ginecologo, Sessuologo e Psicoterapeuta

Il desiderio sessuale è un aspetto molto importante della vita sessuale e anche il più difficile da quantificare ed indagare. Le componenti che spingono una persona, uomo o donna che sia verso la sessualità sono molteplici, alcune appartengono all’essere umano come spinta biologica altre invece sono correlate a fattori ambientali, di contesto e relazionali.

La mancanza di desiderio maschile è una problematica frequente anche in uomini giovani e va affrontata prendendo in considerazione tutte le variabili che possono esserne all’origine compresi i fattori organici. La prevalenza di tale disturbo negli uomini è difficile da quantificare con precisione, il desiderio maschile rimane infatti più o meno stabile fino ai 60 anni e poi ha una lenta e fisiologica diminuzione. Ma quanti uomini manifestano questo disagio? La prevalenza varia dal 5% all’80% anche in ragione dell’età e della situazione relazionale.

Che cos’è il desiderio sessuale

Possiamo considerare il desiderio sessuale come una spinta, la forza motrice, l’energia che spinge uomini e donne ad avvicinarsi all’esperienza sessuale. Gli elementi che sostengono la spinta verso l’altro alla ricerca dell’esperienza erotica sono di natura diversa e possiamo ricondurli a tre fattori:

  • biologico;
  • psicologico;
  • culturale.

Il fattore biologico è relativo all’istinto, al “bisogno” e sostenuto da un punto di vista chimico da fattori sia di natura ormonale che da neurotrasmettitori. La complessità dell’uomo ci impone però di non ridurre l’esperienza sessuale solo a questa componente. I fattori personali psicologici e relazionali giocano un ruolo cruciale nella ricerca dell’esperienza erotica. L’aspetto psicologico risulta determinante e si evidenzia sia a livello individuale che nella relazione con l’altro. Le emozioni condizionano il desiderio sessuale così come la relazione con la/il partner. E poi i fattori culturali, cioè tutto quello che uomini e donne hanno appreso, in che famiglia sono cresciuti, gli insegnamenti sulla sessualità, l’educazione, la cultura sessuale, le informazioni, i pregiudizi, i miti e i tabù su come deve essere un uomo. Tutto questo condiziona non soltanto quanto ma anche come si vive l’esperienza sessuale.

Come si manifesta

La manifestazione più evidente è la mancanza o la diminuzione della spinta a ricercare l’esperienza sessuale, in modo proattivo, oppure essere meno disponibili rispetto alle proposte/richieste della/del partner. Possono diminuire le fantasie sessuali, i sogni ad occhi aperti a contenuto sessuale, la frequenza della masturbazione e in generale tutta l’esperienza erotica può essere vissuta con apatia e senza slancio. La mancanza di desiderio può influenzare negativamente anche gli altri aspetti della sessualità, per esempio la disfunzione erettile può nascondere la mancanza di desiderio.

Problema fisico o psicologico?

Oramai è abbastanza chiaro che corpo e psiche si influenzano reciprocamente e quindi anche in questo campo una distinzione netta tra le possibili cause può indurre a trascurare aspetti importanti. Analizziamo le diverse possibili cause tenendo quindi alta l’attenzione sul coinvolgimento a tutto tondo dell’uomo.

La prima domanda da porsi potrebbe essere “non mi va con lei/lui oppure ho perso interesse in generale verso il sesso”? Già rispondere a questa domanda orienta rispetto a una possibile causa. Le cause organiche sono abbastanza “democratiche” e non fanno distinzioni di partner.

Cause fisiche

L’ipotesi non va mai sottovalutata anche nei giovani uomini, perché le cause organiche che minano il desiderio sessuale non sono solo legate a “patologie croniche” che ritroviamo nella fascia di età avanzata ma anche patologie che possono riguardare organi e/o apparati apparentemente privi di correlazione con la sessualità, a comparsa anche giovanile.

  • Endocrinologiche: disfunzioni che riguardano le ghiandole endocrine per esempio la tiroide, il surrene, ipogonadismi, iperprolattinemia (aumento della produzione di prolattina da parte dell’ipofisi).
  • Malattie croniche (insufficienza renale, problemi epatici importanti, AIDS, ecc).
  • Assunzione di farmaci e/o l’uso di droghe. Questo aspetto è molto importante perché alcuni farmaci come per esempio alcuni antidepressivi, antipsicotici, oppioidi, antiandrogeni, antiepilettici, possono modificare la chimica del cervello e dare questo effetto collaterale.
  • Disturbi psicologici (la mancanza di desiderio può essere anche i sintomi di una depressione o di altri disturbi psicologici).

Cause psicologiche o relazionali

Se è presente un disagio, un fondo emotivo di tristezza e negatività o la relazione ha aspetti conflittuali allora è più facile che ci siano difficoltà con il desiderio sessuale. La sessualità ha una dimensione relazionale, è condivisione, comunicazione, scambio. Le tensioni esplicite o sotterranee possono essere agite attraverso la sessualità che diventa lo strumento attraverso cui l’uomo comunica il disagio della relazione. L’elenco delle possibili cause personali o relazione per cui un uomo non vuole fare l’amore può essere infinito; cercando però di essere schematici possiamo individuare questi aspetti:

  • pensieri negativi su sé stessi e sul proprio modo di vivere la sessualità;
  • aspettative su come dovrebbe essere il sesso o su come si dovrebbe fare;
  • paura rispetto alle aspettative della/del partner;
  • problematiche fisiche o sessuali dell’altro partner;
  • litigi e tensioni all’interno della coppia (discussioni per i figli o per le famiglie d’origine, stili educativi diversi, ecc.);
  • durata della relazione (può rappresentare un punto di forza ma anche un punto di fragilità perché all’aumentare della conoscenza tra i partners possono aumentare anche le dinamiche disfunzionali);
  • sentimenti di ostilità o rabbia;
  • stress personale;
  • affaticamento fisico e psicologico.

A chi rivolgersi

Il primo passo è prendere consapevolezza della difficoltà e poi se questo è fonte di distress personale, attivarsi! Ci si può rivolgere a professionisti sessuologici oppure cominciare ad indagare gli aspetti organici per esempio rivolgendosi ad un urologo o andrologo, soprattutto se il disturbo non ha “apparenti” cause psicologiche o relazionali oppure si è a conoscenza di un’altra patologia. Spesso urologi e sessuologi lavorano in team quindi tutti gli aspetti del desiderio maschile vengono indagati attraverso una rete di professionisti, per arrivare a definire la difficoltà e intraprendere il percorso adeguato, per non rinunciare ad una vita sessuale soddisfacente.

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