Orgasmo simulato, perché si finge a letto e come evitarlo

Simulare l'orgasmo è un'abitudine molto diffusa tra le donne e ha alla base diverse cause contro le quali si può intervenire

Simulare l’orgasmo: un’abitudine che riguarda tante donne di tutte le età e che può avere diverse cause.

Tra queste, è possibile ricordare l’ansia da prestazione, ma anche gli effetti di una cultura permeata di imperativi fallocentrici, ossia di una sessualità che tende a dare spazio soprattutto al piacere maschile. Per capire meglio quanto è diffusa la tendenza a fingere a letto, è il caso di citare lo studio dal titolo Did You Come?, condotto dagli psicologi Calire Salisbury e William Fisher della Western University. Questa ricerca, risalente al 2014, ha preso in considerazione le risposte dei membri – di ambo i sessi – di alcuni focus group.

I due studiosi hanno scoperto difficoltà nel vivere l’esperienza dell’orgasmo vaginale nel 70% delle donne intervistate (le cause possono essere anche fisiche e comprendere per esempio l’ipertono o l’eccessiva lassità del pavimento pelvico). Molto spesso, chi vive queste situazioni decide di fingere l’orgasmo. Tale scelta può essere vissuta in diversi modi. Tutto dipende dalla storia della singola coppia. Non è infatti raro trovare donne che, di base appagate dalla relazione che vivono, fingono a letto con lo scopo di gratificare il partner.

Diverso è ovviamente il caso di chi decide di simulare il piacere per paura di un eventuale rimprovero o perché si vergogna di non riuscire a raggiungere l’orgasmo. La circostanza appena citata è spesso figlia di una cultura della sessualità poco realistica. La cinematografia – non solo quella porno – tende infatti a “raccontare” il sesso dandogli una patina di perfezione che non ha e considerando l’orgasmo come fine ultimo dell’esperienza. Questa visione distorta può quindi portare a fingere nel momento in cui si incontrano difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo vaginale.

Come risolvere la situazione? Tra le varie opzioni da considerare è presente la riabilitazione del pavimento pelvico, che può comprendere sia gli esercizi di Kegel, sia tecniche avanzate come il bio feedback (in quest’ultimo caso, è necessario rivolgersi a un ginecologo specializzato).

Per quanto riguarda gli aspetti psicologici, è molto importante lavorare sulla qualità del dialogo di coppia. Per rendersi conto della sua rilevanza è bene specificare che, in alcuni casi, l’anorgasmia femminile e la successiva scelta di simulare l’orgasmo sono una conseguenza dell’eiaculazione precoce maschile.

Per gli uomini che vivono questo problema, parlarne è molto difficile. In alcuni casi, può rivelarsi necessaria la consulenza di un sessuologo. Non bisogna però dimenticare che parte tutto dall‘armonia di coppia e dalla consapevolezza che, se c’è un problema tra le lenzuola, con il giusto e comune impegno si può risolvere assieme la situazione.

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