A cosa pensano gli uomini dopo il sesso?

Chiederselo è lecito, a patto di non generalizzare troppo. Gli stereotipi secondo cui gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere sono ormai superati.

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Veronica Colella

Sex Editor

Content writer con una laurea in Scienze antropologiche e un passato tra musei e archivi. Scrive di sessualità e questioni di genere da un punto di vista sex positive.

A volte può capitare di non essere del tutto in sintonia, dopo il sesso. C’è chi si addormenta beato e chi invece avrebbe bisogno di rassicurazioni, di coccole, di qualcosa da mangiare, o magari di alzarsi e darsi una rinfrescata. E quando le esigenze non collimano la tentazione è di farsi tante (troppe) domande. Soprattutto se l’altro sembra chiuso in un silenzio contemplativo che porta a galla tutte le nostre insicurezze. Così si tenta di sondare il terreno, ricevendo però risposte vaghe e insoddisfacenti. Prima di correre troppo con la fantasia, meglio razionalizzare: siamo davvero sicure che i suoi pensieri siano così imperscrutabili?

Le differenze sono minime

In un articolo apparso sul Journal of Sex Research nel 2011, gli psicologi Daniel J. Kruger e Susan M. Hughes si sono chiesti se uomini e donne avessero davvero abitudini così differenti nel gestire la routine post-sesso. La risposta è sì e no. Si tratta di preferenze soggettive su cui è possibile generalizzare fino a un certo punto, ma a grandi linee è possibile tratteggiare qualche piccola differenza di genere.

Per esempio, gli uomini sono abituati a fare il primo passo quando si tratta di baci e carezze che precedono il sesso, mentre è più facile che sia lei a prendere l’iniziativa dopo il rapporto. Le donne, infatti, sembrano dare la priorità ai comportamenti che fanno sentire emotivamente più vicini, come rimanere distesi a chiacchierare o farsi le coccole. Gli uomini invece hanno la tendenza a cercare in prima battuta quelle che Kruger e Hughes chiamano “ricompense estrinseche”, ovvero accendersi una sigaretta, mangiare qualcosa, magari riprendere l’attività sessuale. Ma questo non vuol dire che non diano valore alle altre forme di intimità.

Quella voglia di rassicurazione

C’è anche la possibilità che sia lui a volere più attenzioni, ma non sappia come comunicarlo. Lo stereotipo secondo cui solo le donne avrebbero bisogno di coccole dopo il sesso è stato sfatato. Magari potrebbero essere restii a lasciarsi andare a troppe effusioni con partner occasionali, ma solo per paura di essere fraintesi. Secondo uno studio pubblicato nel 2014 su Archives of Sexual Behavior mantenere l’intimità dopo il rapporto è un ottimo modo di aumentare la soddisfazione sessuale e di coppia.

Le attenzioni ricevute prima e dopo il sesso contano molto, sia per lui che per lei. Se poi il momento è stato particolarmente intenso – dal punto di vista fisico o emotivo – il desiderio di attenzioni e affetto può essere ancora più forte. Nel gergo della comunità kinky si chiama aftercare, un prendersi cura delle esigenze dell’altro che compensa il saliscendi di emozioni e adrenalina facendo in modo che l’esperienza sia positiva e felice.

Nemmeno l’insicurezza è una prerogativa di genere. Anzi, considerata la pressione sociale che orienta la sessualità degli uomini alla performance e al risultato non dovrebbe sorprendere che ci sia chi le crisi di ansia da prestazione se le fa venire prima, durante e dopo il rapporto. O magari gli piacerebbe solo essere rassicurato che è stato bello per tutti e due, in modo da potersi rilassare del tutto. A volte, un silenzio meditabondo è una richiesta implicita di conferme.

Se non riesce a tenere gli occhi aperti

E se avesse solo sonno? A quanto pare, potrebbero esserci ragioni scientifiche per cui alcune persone si addormentano in tempi record dopo il sesso. Non va letto come un segnale di disinteresse e tantomeno come un eccesso di egoismo, si tratta solo di pura e semplice fisiologia. È l’ipotesi di Billy Goldberg, medico e divulgatore americano: il mix rilassante di ossitocina, prolattina, endorfine e acido-gamma-aminobutirrico rilasciato nella fase post-coitale potrebbe essere il responsabile – tanto negli uomini che nelle donne – dell’improvvisa sonnolenza che colpisce dopo il sesso.

Poi c’è l’interpretazione evoluzionista proposta sempre da Kruger e Hughes, questa volta in un articolo apparso nel 2011 sulla rivista specialistica Journal of Social, Evolutionary, and Cultural Psychology. Se il partner si addormenta prima, si rimane con una punta di insoddisfazione. Un bisogno di coccole, di comunicazione e di connessione emotiva a cui l’altro potrebbe inconsciamente essersi sottratto non facendo alcuno sforzo per rimanere sveglio. Ma prima di fare il processo alle intenzioni, meglio considerare il quadro di insieme. Girarsi dall’altra parte un minuto dopo potrebbe essere maleducato, ma c’è davvero qualcosa di male nel lasciarsi scivolare nel sonno in maniera naturale, magari rimanendo abbracciati?

Post-sex blues: irritabilità e tristezza

Un altro mito da sfatare è quello per cui negli uomini dopo l’orgasmo finisce la magia e amore e interesse si trasformano in indifferenza e fastidio. Non c’è alcuna evidenza scientifica che supporti questa versione dei fatti, almeno non come legge di natura.
Al massimo si può parlare di disforia post-coitale, ovvero del post-sex blues. Agitazione, irritabilità, tristezza e persino depressione provate dopo un rapporto consensuale e soddisfacente possono essere un effetto transitorio piuttosto comune, anche negli uomini.

Queste emozioni negative non hanno una ragione apparente, spiega la ricercatrice Sarah Hunter Murray su Psychology Today, proprio per questo è possibile distinguerle dal rimpianto o da situazioni in cui la causa del malessere è la mancanza di consenso. Per il momento, la ricerca non offre risposte definitive sul perché succeda – alcuni hanno suggerito che abbia a che fare con lo stile di attaccamento, altri con la genetica.

Quali che siano i motivi per cui anziché sentirsi euforici e rilassati ci si sente abbattuti o nervosi, non è sempre il caso di preoccuparsi. Se però i sentimenti prevalenti dopo il sesso sono la vergogna e il disagio, potrebbe essere utile parlarne insieme o prendere in considerazione l’idea di rivolgersi a un esperto per approfondirne le cause.