Acne inspiegabile, cos’è e cosa la provoca

Diverse sono le cause dell'acne: può essere scatenata dall'impiego di farmaci come la pillola contraccettiva oppure dallo sfregamento dei tessuti

Federico Mereta

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Chi pensa che i punti neri e i brufoli siano solo un problema della pelle degli adolescenti, sostenuto dalle pulsioni ormonali della giovinezza, probabilmente si deve ricredere. Se è vero che circa quattro ragazzi su dieci tra i 15 e i 19 anni cercano soluzioni per combattere l’acne, senza particolari distinzioni di sesso, è altrettanto innegabile quanto riportano le statistiche: esiste una forma dell’adulto, che si concentra tra i 30 e i 40 anni, e colpisce prevalentemente le donne, in particolare nell’area che circonda le labbra e il naso (più o meno il 5 per cento del totale) e meno i maschi (1 per cento).

Contro comedoni e simili, insomma, debbono combattere veramente in tanti. Ma ci sono forme che apparentemente non hanno spiegazione. Si tratta di casi di acne “curiosa”, legati ad elementi apparentemente insospettabili.

Attenzione ai tessuti e ai farmaci

Esiste un’acne che, nelle persone predisposte, può anche venire per il semplice sfregamento del reggiseno troppo stretto ed è figlia di un trauma ripetuto. A volte, infatti, fasce per la testa, colletti rigidi, dolcevita, ma anche reggiseni stretti, giarrettiere e gessi possono essere causa di acne localizzata nella sede di frizione. Ma il trauma, a volte, può nascere anche da attività del tutto impensate.

Ad esempio esiste un acne che può insorgere sul collo del violinista per la frizione ripetuta esercitata dallo strumento. Si caratterizza per punti neri, arrossamento e ispessimento cutaneo. In altri casi, invece, l’acne può essere peggiorata o addirittura scatenata, seppur raramente, dall’impiego di alcuni farmaci. Può accadere con  alcune pillole contraccettive, i cortisonici, la vitamina B12, certi chemioterapici, alcuni antidepressivi ed antiepilettici e gli androgeni (ormoni maschili) usati talora per doping nelle palestre di culturismo o per aumentare le performance sportive. Ovviamente, il dermatologo può valutare se esiste la necessità di sospendere le cure in corso per riportare la pelle alla normalità.

Infine esiste la cloracne. Che dipende da intossicazioni o esposizioni a idrocarburi alogenati, come derivati  della nafta in ambiente industriale, ma anche da intossicazioni ambientali con diossine. Esordisce con punti neri soprattutto ai lati di testa e collo, prevalenti dietro le orecchie e all’angolo della mandibola. Può estendersi al tronco e ai glutei e diventare infiammata con cisti. Sospesa l’intossicazione, regredisce in 4-6 mesi.

Una patologia con gravità diverse

Se non debbono preoccupare più di tanto i semplici punti neri, la situazione cambia quando si formano vere e proprie pustole infiammate. Ci sono infatti diverse forma di acne. La più semplice è quella comedonica, senza infiammazione, caratterizzata dalla presenza dei cosiddetti “punti neri” e “punti bianchi”, molto tipica nelle fasi iniziali. Si può poi arrivare alla forma papulo-pustolosa, con infiammazione, in cui sono presenti piccoli rilievi cutanei arrossati, talvolta, accompagnata da pus.

La più grave, quella che può lasciare anche cicatrici sulla pelle, è invece quella nodulare. Per questo il trattamento dell’acne deve essere personalizzato e modulato nel tempo sia per mettere la malattia sotto controllo che, soprattutto, per mantenere i risultati ottenuti: bisogna ricordare che l’acne può durare molti anni e che il successo viene, non solo dalla corretta prescrizione dermatologica, ma molto di più dall’aderenza del paziente alla terapia.

Peraltro, anche le cause dell’antiestetico disturbo tendono a modificarsi con l’avanzare dell’età.  Quando l’acne compare nell’adulto, più frequentemente si può pensare a problemi di natura ormonale, tanto che a volte viene consigliata per le donne l’assunzione di una pillola contraccettiva, in grado non solo di controllare il rischio di gravidanza ma anche di migliorare l’aspetto della pelle. In questi casi inoltre si riscontrano più frequentemente, rispetto all’età adolescenziale, casi di alterazioni ormonali sia organiche che funzionali. Questo accade di solito nella variante ad esordio tardivo dell’acne dell’adulto.

Federico Mereta

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ho da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica. Raccontare la scienza e la salute è la mia passione, perchè credo che la conoscenza sia alla base di ogni nostra scelta. Ho collaborato e ancora scrivo per diverse testate, on e offline.

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