Osteoporosi e menopausa, un aiuto potrebbe arrivare da un’antica pratica cinese

Tra le discipline più indicate c’è il Tai chi, come conferma uno studio appena pubblicato. Ma ci sono anche altri esercizi utili: ecco quali

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Eleonora Lorusso

Giornalista, esperta di salute e benessere

Milanese di nascita, ligure di adozione, ha vissuto negli USA. Scrive di salute, benessere e scienza. Nel tempo libero ama correre, nuotare, leggere e viaggiare

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Che l’attività fisica mirata possa contrastare l’osteoporosi era noto. Adesso, però, arrivano i risultati di uno studio cinese che confermano come alcuni esercizi specifici possono giovane contro l’indebolimento osseo tipico della menopausa. A parlarne è la rivista scientifica BJM, che riporta gli esiti di una metanalisi, condotta esaminando 124 ricerche precedenti, effettuate su un totale di quasi 18.500 persone. Ecco cosa è emerso e perché è importante.

Gli esercizi che contrastano l’osteoporosi

Un team guidato da Wen-Xiao Chen e composto da ricercatori della China Medical University di Shenyang e del Dalian Municipal Central Hospital, in Cina, hanno preso in esame gli effetti dell’attività fisica e della quantità di movimento, in relazione a alla densità ossea (BMD, body mineral density) e all’incidenza delle fratture.

Nello specifico hanno osservato la differenza tra la semplice raccomandazione di mantenere uno stile di vita attivo, compiendo esercizi generici, rispetto ad dedicarsi ai cosiddetti “Esercizi tradizionali cinesi” (TCEs) e soprattutto al Tai Chi. Le conclusioni sono che chi pratica quest’ultima disciplina può godere di effetti positivi maggiori in termini di salute ossea e minor rischio di osteoporosi.

Dal Tai chi allo yoga: le differenze

Sia il Tai chi che lo yoga, come osservato dagli esperti, possono giovare a chi ha un’elevata probabilità di andare incontro a osteoporosi, come le donne in menopausa. Entrambe rientrano nella categoria delle attività che prevedono il “mind-body exercise”, cioè un esercizio che coinvolge la mente e il corpo. Sono diverse, invece, per il tipo di movimento, il trasferimento del peso, l’equilibrio e la progressione nell’allenamento. È proprio questo aspetto che porta a indicare nel Tai chi una disciplina particolarmente adatta per chi vuole preservare la salute delle proprie ossa.

I benefici del Tai chi per la salute delle ossa

Come emerge dallo studio, in ben 77 casi di confronto il Tai chi si è rivelato utile per contrastare il processo di decadimento della densità ossea nelle donne in post menopausa con osteoporosi e osteopenia, ossia con un BMD basso o molto basso. Secondo gli esperti, però, vanno alcune precisazioni: ad esempio, questo tipo di benefici non può essere esteso in modo generalizzato a tutta la “ginnastica” di origine cinese. Nello stesso modo va considerato che l’indice BMD non fotografa in modo esaustivo la condizione delle ossa in rapporto al tipo di attività eseguito.

In altre parole, occorre considerate anche l’effetto che tutti gli esercizi della tradizione cinese, la TCEs, può portare per esempio grazie a un’attività che coinvolge anche il controllo del movimento e l’allenamento a una corretta postura. Le conclusioni portano a ritenere che ci siano benefici di questa pratica anche per chi soffre di osteoartrite alle ginocchia, o in chi ha bisogno di rafforzare la muscolatura o per contrastare le conseguenze della sarcopenia (la diminuzione della forza e massa muscolare) nelle performance fisiche.

Perché pratica Tai chi e ginnastica cinese

Tra i vantaggi della pratica di Tai chi e di esercizi mirati cinesi c’è il fatto che possono essere eseguiti da una vasta popolazione; non richiedono un equipaggiamento tecnico complesso ma solo poco materiale, come un materassino; possono essere praticati anche in gruppo, con effetti positivi anche sulla socializzazione e il benessere mentale. Inoltre i loro effetti positivi si possono osservare anche sul lungo periodo, nella prevenzione delle fratture che possono capitare, invece, in chi ha osteoporosi.

Le conferme, anche dall’Italia

Anche nel nostro Paese e già un anno fa erano arrivate conferme in tal senso. In particolare, la professoressa Alessandra Graziottin, Direttrice del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’ospedale San Raffaele Resnati di Milano, faceva riferimento a uno studio retrospettivo “sull’effetto del movimento fisico sulla densità minerale ossea nei/nelle pazienti con fratture osteoporotiche”, spiegando come “i pazienti con fratture da osteoporosi tendono a perdere ulteriore massa ossea, con un elevato rischio di nuove fratture che, a loro volta, sono una delle principali cause di disabilità e morte negli anziani.

La prescrizione di esercizi fisici ha dimostrato di essere efficace nel migliorare la resistenza ossea in presenza di osteoporosi, ma i suoi effetti sulle persone già fratturate non erano mai stati indagati sistematicamente”.

Ossa più forti, meno fratture

Nella metanalisi pubblicata nel 2025 erano stati analizzati 11 studi clinici controllati e randomizzati, per un totale di oltre 1100 pazienti, dei quali 357 maschi e 744 femmine.

I ricercatori avevano concluso che “l’esercizio fisico aumenta la densità minerale ossea nei/nelle pazienti con fratture osteoporotiche (MD: 0,07; 95% CI: 0,06-0,09) e riduce l’incidenza di nuove fratture di circa 3,67 volte (OR: 3,67; 95% CI: 1,74-7,72); sia l’esercizio di tutto il corpo (MD: 0,09; 95% CI: 0,06-0,11) sia l’esercizio locale dell’arto interessato dalla frattura (MD: 0,06; 95% CI: 0,04-0,09) possono migliorare la densità minerale ossea del/della paziente, e con risultati ancora più significativi per almeno 1 anno di attività (MD: 0,10; 95% CI: 0,07-0,14)”.

Quali esercizi fare

A fornire alcune indicazioni specifiche per chi ha osteoporosi (senza fratture) è anche la SIOMMS, la Società italiana dell’osteoporosi del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro.

Ad esempio, tra gli esercizi aerobici è consigliata:

  •  camminata di 30 minuti al giorno per 5 giorni alla settimana.

Tra gli esercizi di rinforzo muscolare degli arti con 3 serie da 10 ripetizioni per 3 giorni alla settimana per:

  • braccia;
  • gambe;
  • flessioni sul muro;
  • alzarsi dalla sedia.

Esercizi di rinforzo muscolare del tronco con 3 serie da 5 ripetizioni tutti i giorni:

  • trapezi;
  • dorsali;
  • lombardi;
  • addominali;
  • quadrupedia.

Infine, esercizi per il recupero dell’equilibrio con 3 serie da 10 secondi tutti i giorni per:

  • semi tandem;
  • tandem;
  • equilibrio su una gamba (bilateralmente);
  • swing bilateralmente (3 serie da 5 ripetizioni con tenuta 3 secondi);
  • marcia laterlae (3 serie da 6 ripetizioni, 3 per lato).