Noduli alla tiroide: cosa sono, sintomi e trattamenti

Quasi sempre benigni, i noduli tiroidei possono essere gestiti aumentando l'assunzione di iodio

Quando si parla di noduli alla tiroide, si inquadrano delle tumefazioni che possono avere diverse caratteristiche.

Come ricordato anche dagli esperti di Humanitas, si può avere a che fare con noduli solidi, ma pure con tumefazioni liquide e miste. Prima di entrare nel dettaglio dei sintomi e dei trattamenti è bene ricordare che, nella maggior parte dei casi, i noduli in questione non sono maligni e non pregiudicano in alcun modo l’efficienza della ghiandola.

La loro presenza riguarda soprattutto i soggetti di sesso femminile. Per quanto riguarda i fattori causali, se ne possono chiamare in causa diversi. Tra i principali troviamo le carenze alimentari, in particolare quella del minerale iodio. Quando si sperimenta in prima persona un deficit moderato di questo oligoelemento, tra le principali conseguenze può esserci l’insorgenza del cosiddetto gozzo tiroideo (uninodulare o multinodulare).

Cosa si può dire invece dei sintomi? A tal proposito, è essenziale specificare che, nella maggior parte dei casi, i noduli tiroidei sono asintomatici. Questo vale quando sono di piccole dimensioni. Nel momento in cui la loro grandezza comincia ad aumentare, è naturale avere a che fare con dei fenomeni di compressione che provocano, tra i vari sintomi, una palese difficoltà nella deglutizione.

Quando situazioni del genere persistono per un po’, è naturale insospettirsi, procedere ai dovuti controlli medici e, in molti casi, accorgersi che alla base del problema c’è la presenza di un nodulo che altera la superficie della tiroide.

Quali sono invece i consigli migliori per la prevenzione? Gli endocrinologi consigliano il consumo di sale iodato, facilissimo da reperire in quanto venduto nei supermercati. Quando si pensa al suo apporto, è bene specificare che è presente in numerosi alimenti che portiamo in tavola con grande frequenza. Tra questi, è possibile citare il pane.

Gli esperti raccomandano soprattutto la diagnosi precoce: quando si ha a che fare con i noduli alla tiroide, prima si interviene, più probabilità ci sono di gestire e risolvere eventuali anomalie. Alla luce di ciò, è opportuno sottoporsi periodicamente a controlli come l’ecografia tiroidea, esame finalizzato ad appurare la presenza e la dimensione di eventuali noduli. Molto utili possono rivelarsi anche gli esami del sangue mirati al dosaggio degli anticorpi anti-tiroidei.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Noduli alla tiroide: cosa sono, sintomi e trattamenti