Polipi nasali: come riconoscerli e come trattarli

I polipi nasali sono delle strutture nodulari che si possono formare all'interno della cavità nasale o dei seni nasali. Ecco come riconoscerli e come trattarli

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Federico Beretta

Medico chirurgo

Medico Chirurgo abilitato, da anni collabora con diversi magazine online e si occupa di divulgazione medico/scientifica.

I polipi nasali sono formazioni comuni con un aspetto nodulare che crescono intorno agli orifizi delle cavità sinusali. Quando maturi, assomigliano a chicchi d’uva senza buccia. A differenza dei polipi che si sviluppano nel colon o nella vescica non sono di origine tumorale e non sono correlati a questa patologia. Piuttosto, sono il risultato dell’infiammazione, anche se in alcuni casi può esserci una predisposizione familiare a sviluppare questa condizione.

Questi polipi possono formarsi nel corso di infezioni nasali o sinusiti e talvolta possono scomparire dopo che l’infezione è stata trattata, oppure possono crescere lentamente e persistere nel tempo. Alcuni individui allergici all’aspirina e ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) possono presentare una combinazione di asma, congestione cronica del naso e dei seni paranasali, insieme ai polipi nasali (Sindrome di Vidal Wright). Tuttavia, la relazione esatta tra i polipi nasali e le allergie o altri sintomi del tratto respiratorio non è ancora del tutto chiara.

Le persone con polipi nasali possono essere più soggette a sviluppare infezioni sinusali se i polipi ostruiscono il normale drenaggio dei seni paranasali. In rari casi, possono sviluppare una condizione nota come rinosporidiosi, un’infezione nasale caratterizzata dalla presenza di polipi emorragici, che può causare rinite cronica.

Sintomi dei polipi nasali

Nella maggior parte dei casi la poliposi nasale può essere asintomatica. Qualora si manifestassero sintomi, questi possono essere:

  • starnuti frequenti,
  • congestione nasale,
  • ostruzione (sensazione di alterato passaggio dell’aria),
  • drenaggio di liquido lungo la gola (gocciolamento retronasale),
  • dolore facciale,
  • eccessiva secrezione nasale,
  • perdita dell’olfatto (anosmia),
  • ridotta capacità di percepire gli odori (iposmia),
  • sensazione di prurito intorno agli occhi,
  • lo sviluppo di sinusiti croniche.

Diagnosi dei polipi nasali

La diagnosi della poliposi nasale solitamente avviene durante una visita specialistica otorinolaringoiatrica, dove oltre alla storia clinica e all’esame fisico, viene eseguito anche un esame endoscopico delle cavità nasali, dei seni paranasali e della rinofaringe.

Nel contesto della diagnostica per immagini, la tomografia computerizzata (TC) del massiccio facciale senza mezzo di contrasto è fondamentale per individuare i polipi, valutare l’estensione dell’infiammazione, rilevare eventuali anomalie del massiccio facciale e altre cause di ostruzione nasale, come possibili tumori. Se necessario, può essere consigliata anche una risonanza magnetica (RM) del massiccio facciale per ulteriori dettagli.

Le prove allergiche, come il prick test, seguite da una valutazione allergologica, sono utili per determinare se le allergie siano coinvolte nell’infiammazione cronica. Inoltre, la citologia nasale può fornire informazioni preziose in questo senso.

Altri test meno comuni includono il test del sudore, che può essere eseguito in caso di sospetta fibrosi cistica, e il dosaggio della vitamina D, poiché la carenza di questa vitamina può essere associata alla poliposi nasale.

Trattamento dei polipi nasali

Il trattamento della poliposi nasale dovrebbe principalmente mirare a gestire in modo adeguato e mirato le allergie e l’asma, se presenti. Recentemente, l’uso di farmaci biologici sistemici è stato autorizzato, poiché dimostrano una buona risposta a lungo termine con pochi effetti collaterali, e possono essere affiancati alla terapia con cortisone topico.

Inoltre, è importante evitare, per quanto possibile, sostanze che possono irritare la mucosa nasale. Allergeni, fumo, esposizione a sostanze chimiche, polvere e inquinanti possono contribuire all’irritazione e al gonfiore del naso e dei seni paranasali.

Se il trattamento medico non riesce a ridurre la poliposi nasale, potrebbe essere necessario ricorrere a un intervento di chirurgia endoscopica dei seni paranasali (FESS), eseguito da un otorinolaringoiatra specializzato. È importante tenere presente che i polipi nasali hanno spesso la tendenza a ricomparire.

Nei casi in cui l’esame endoscopico rilevi una neoformazione di natura incerta o polipi con caratteristiche atipiche, potrebbe essere consigliabile eseguire una biopsia con esame istologico.

Polipi nasali e tumori

I polipi nasali, sebbene fastidiosi, non rappresentano una minaccia per la salute dell’individuo poiché sono formazioni benigne non correlate al rischio di cancro. L’unica eccezione è rappresentata dal papilloma invertito, che, sebbene produca lesioni simili ai polipi normali, mostra un’aggressività locale maggiore, la tendenza ad aderire alle strutture ossee e la possibilità di trasformarsi in cancro. In ogni caso, è bene eseguire una valutazione specialistica per accertarsi della natura del problema.

L’attenzione dovrebbe concentrarsi sulle condizioni che hanno portato alla formazione di tali polipi. Prima di considerare trattamenti farmacologici o chirurgici, è essenziale individuare e gestire eventuali allergie, curare l’asma, limitare l’esposizione al fumo (attivo o passivo) e ad altre sostanze inquinanti, nonché ad altri fattori che potrebbero causare reazioni allergiche. Solo in questo modo è possibile prevenire la comparsa di nuove infezioni che potrebbero contribuire alla formazione di ulteriori polipi.

Strategie di prevenzione dei polipi nasali

Per prevenire l’insorgenza dei polipi nasali, non esiste un metodo univoco poiché le cause precise della loro formazione rimangono ancora sconosciute. Tuttavia, è possibile adottare alcune precauzioni per ridurre lo stato di infiammazione che potrebbe favorirne lo sviluppo.

Ecco alcuni consigli utili:

  • Umidificare l’aria: mantenere un livello adeguato di umidità nell’ambiente domestico può favorire il flusso di muco dai seni nasali.
  • Lavaggi nasali: effettuare frequenti lavaggi nasali con una soluzione fisiologica può aiutare a mantenere pulite le vie respiratorie e ridurre l’infiammazione.
  • Stile di vita sano: mantenere uno stile di vita attivo e sano può rafforzare il sistema immunitario e prevenire le infiammazioni alle vie respiratorie.
  • Trattare le condizioni sottostanti: è importante trattare tempestivamente disturbi come asma, sinusite e allergie, poiché possono contribuire all’infiammazione e alla formazione dei polipi nasali.
  • Evitare fattori irritanti: ridurre l’esposizione a fattori irritanti come il fumo, l’inquinamento atmosferico e gli allergeni può contribuire a mantenere le vie respiratorie in salute.

Seguire questi consigli può contribuire a mantenere le vie respiratorie in buona salute e a ridurre il rischio di sviluppare polipi nasali. Tuttavia, è sempre importante consultare un medico per una valutazione appropriata e per ricevere un piano di trattamento personalizzato.

Nonostante i meccanismi alla base della loro formazione non siano del tutto chiari, abbiamo visto come questi si associno a eventi infiammatori. Evitare di esporsi ad agenti irritanti, avere una buona igiene e mantenersi in forma, può aiutare a prevenire questa patologia. Nel caso in cui si sviluppi, è possibili intervenire efficacemente sia attraverso terapie mediche, sia attraverso interventi chirurgici. Il tuo medico di fiducia saprà illustrarti il piano terapeutico più idoneo per la tua condizione specifica.

Fonti bibliografiche: