Arresto cardiaco, i sintomi che si verificano nelle donne

L’arresto cardiaco si può manifestare in modo diverso nelle donne rispetto che negli uomini, ecco come riconoscere i sintomi al femminile.

L’arresto cardiaco si caratterizzata per l’improvvisa cessazione del battito cardiaco dovuta a un’aritmia, ovvero in un’anomalia del ritmo cardiaco.

I sintomi più classici in presenza di arresto cardiaco sono: blocco cardiocircolatorio e dunque assenza di polso e di respiro, perdita di conoscenza, convulsioni e pallore. Tali manifestazioni possono comparire repentinamente o essere anticipati da profonda stanchezza, mancamento o sensazione di svenire, vertigini, dolore al torace, affanno, palpitazioni e nausea.

Nelle donne fra i segnali anticipatori più comuni ci sono il mal di stomaco, accompagnato da nausea, che sfortunatamente potrebbe essere preso sottogamba perché confuso con sintomi influenzali o intossicazione alimentare. In alcuni casi invece si avvertono dolori a mandibola, schiena, braccia o collo, si hanno difficoltà respiratorie o improvvisamente si inizia a sudare freddo. Anche una repentina e invalidante sensazione di fatica che impedisce di fare le attività più semplici e comuni può indicare che qualcosa non va a livello cardiaco. Nessun allarmismo, ma meglio non trascurare i segnali che lancia il corpo. Prevenire un arresto cardiaco è difficile dal momento che insorge rapidamente e lascia ben poco tempo per intervenire, ma se alcuni sintomi anomali si verificano spesso (dolore al torace, palpitazioni, aritmie, problemi nel respirare, senso di svenimento) è bene sottoporsi a una visita cardiologica approfondita.

Peraltro va tenuto in considerazione che il tempestivo intervento è fondamentale in caso di arresto cardiaco, ma è recente la notizia che le donne vengono soccorse meno rispetto agli uomini. Questo perché i passanti che si trovano nei pressi di una donna colta da arresto cardiaco per strada o in un luogo pubblico provano imbarazzo nel praticare la rianimazione cardiopolmonare dal momento che si deve scoprire e trattare la zona del petto nei pressi dei seni. Questo è quando emerge da un’indagine della University of Pennsylvania School of Medicine, presentata all’American Heart Association Scientific Sessions 2017. I ricercatori hanno analizzato 19.331 cas isulla base delle informazioni in possesso del Resuscitation Outcomes Consortium, un network di centri clinici regionali presenti sul territorio statunitense e canadese, che raccoglie dati sui trattamenti extra-ospedalieri di traumi e arresti cardiaci. Secondo lo studio, il 45% degli uomini viene soccorso dai passanti che praticano immediatamente sul soggetto il massaggio cardiopolmonare, le donne soccorse dagli sconosciuti in un luogo pubblico nello stesso modo sono invece solo il 39%. Gli uomini hanno dunque una maggiore possibilità di essere soccorsi efficacemente in presenza di arresto cardiaco in luogo pubblico e di sopravvivere all’attacco. La medesima ricerca mette anche in evidenza che gli uomini hanno più del 23% di probabilità di sopravvivere all’evento cardiaco rispetto alle donne anche nei casi in cui la rianimazione cardiopolmonare non viene praticata.

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