Re Carlo, la Monarchia nel caos: l’evento cancellato dopo 37 anni

L'immagine di Re Carlo è severamente danneggiata dopo lo scandalo di Andrea, tanto che persino la BBC taglia l'evento in diretta

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Serena De Filippi

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Re Carlo sta affrontando uno dei periodi più complessi per la Corona britannica. La Famiglia Reale, da tempo, sta cercando di ritrovare un equilibrio, considerando i problemi che ci sono stati negli ultimi anni, con l’annuncio del cancro del Re e di Kate, la Principessa del Galles, le dichiarazioni di Harry e gli scandali di Andrea. Il Commonwealth Day quest’anno non avrà la solita vetrina mediatica. La BBC ha deciso di stravolgere il palinsesto; così viene meno una tradizione che durava dal 1989. Un segnale che molti leggono come l’ennesimo sintomo di una Monarchia che sta faticando come non mai a mantenere la sua centralità.

Re Carlo, la Monarchia nel caos per la scelta della BBC

Per la prima volta dopo quasi quarant’anni, la cerimonia del Commonwealth Day dall’Abbazia di Westminster non viene trasmessa in diretta TV su BBC One. Al suo posto, gli spettatori possono vedere un episodio di Escape to the Country. La Rete ha giustificato la scelta con necessità economiche: “La nostra decisione di non trasmettere la cerimonia del Commonwealth Day nello stesso modo in cui abbiamo fatto negli anni precedenti riflette le difficili scelte che dobbiamo fare alla luce delle nostre difficoltà di finanziamento”. Una spiegazione che però non ha placato le polemiche.

Molti esperti Reali non sono stati del tutto concordi con la decisione, perché è arrivata in un momento storico tutt’altro facile per Re Carlo e la Corona stessa. Ingrid Seward ha espresso tutto il suo sconcerto definendo la mossa “una decisione ridicola e spaventosa”. Secondo l’autrice, se nemmeno il servizio pubblico ritiene che valga la pena celebrare questo evento, l’intera istituzione del Commonwealth rischia di perdere importanza ogni anno che passa. Nonostante la mancanza della diretta, l’evento vedrà la partecipazione di Re Carlo, della Regina Camilla e dei Principi del Galles. Per Tessa Dunlop, autrice e storica della Famiglia Reale, è un “segnale d’allarme: le cose non sono più come prima”.

L’ombra di Andrea sulla Monarchia

L’immagine della “Firm” è già messa a dura prova dalle vicende personali dei suoi membri. Non è un segreto che la situazione di Andrea continui a proiettare un’ombra scura su Buckingham Palace. Il suo arresto, le indiscrezioni sui suoi legami passati e le ricadute del Caso Epstein hanno spinto persino sua figlia, la Principessa Eugenia, a dimettersi da una organizzazione benefica.

Il clima è teso: si parla di un Andrea che avrebbe implorato il perdono del nipote William durante eventi familiari, segno di una frattura che è sempre stata impossibile da sanare (anzi, William è sempre stato tagliente riguardo allo zio e lo avrebbe voluto fuori dalla linea di successione già nel 2025).

Re Carlo si trova quindi a dover gestire un’istituzione che sembra “restringersi” non solo per volontà politica, ma anche e soprattutto per necessità. Da una parte ci sono i tagli della BBC, dall’altra il bisogno impellente di allontanare i membri che hanno danneggiato la reputazione. La Monarchia che sognava Carlo, snella ed efficiente, sta facendo i conti con una realtà molto più dura, forse inimmaginabile fino a pochi anni fa.