Re Carlo lascia per sempre Buckingham Palace: Camilla dietro questa scelta

Re Carlo abbandona Buckingham Palace come residenza personale per svecchiare la Monarchia. Ma la verità è un'altra e coinvolge la Regina Camilla

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Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

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Re Carlo e Camilla non si trasferiranno a Buckingham Palace al termine dei lavori di ristrutturazione, durati un decennio e costati diversi milioni di sterline. La decisione è maturata all’interno programma di modernizzazione della Monarchia, voluto dall’attuale Sovrano. Ma pare ci sia un altro motivo, forse ancora più pressante, dietro a questa scelta e riguarda la Regina consorte.

Re Carlo lascia per sempre Buckingham Palace

Con una nota ufficiale, Re Carlo ha comunicato che Buckingham Palace non sarà la sua residenza ufficiale. Il Palazzo non verrà più utilizzato come abitazione del Sovrano, anche se resterà al centro della vita della Corona. Si continueranno infatti a tenere gli eventi di rappresentanza, i ricevimenti e i banchetti di Stato.

Ma Carlo e Camilla non andranno ad abitarci dopo che saranno ultimati i lavori di ristrutturazione nel 2027.  Come si legge nella nota, Buckingham Palace “rimarrà una residenza di lavoro, ma stiamo cercando di ampliare l’accesso del pubblico proprio per massimizzare il beneficio nazionale di un edificio finanziato con fondi pubblici”. Dunque, l’intento è quello di rendere il Palazzo sempre più accessibile ai sudditi.

Il comunicato ha precisato che la decisione di Re Carlo e della Regina Camilla di non fare di Buckingham Palace la loro residenza privata riflette il loro desiderio che l’iconica casa reale “rimanga il centro cerimoniale della vita reale, il principale luogo di lavoro della Casa Reale e un patrimonio nazionale con maggiori opportunità di accesso pubblico”.

Re Carlo, l’avversione di Camilla

Questa è la motivazione ufficiale con cui la Corona ha giustificato la decisione di Carlo di non abitare più a Buckingham Palace. Ma stando a indiscrezioni provenienti da ambienti vicini a Camilla, sembra che a pesare su questa scelta sia stata una certa avversione della Regina per i grandi Palazzi.

Camilla, pare, non ami castelli e Palazzi vecchi con centinaia di stanze e corridoi, ne odia gli spifferi e gli scricchiolii e non li trova confortevoli. Così, per quanto Buckingham Palace sia stato ristrutturato da cima a fondo, la Regina consorte era resistente all’idea di abitarci. Anche Clarence House non le va particolarmente a genio, tanto che ha mantenuto la casa di campagna di sua proprietà come rifugio in cui scappare da cerimoniali, protocolli e stanze pompose.

Re Carlo, la ristrutturazione di Buckingham Palace da milioni di dollari

L’avversione di Camilla e la volontà di modernizzare la Monarchia hanno portato Carlo a rinunciare a Buckingham Palace come residenza. D’altro canto, il Palazzo resta un bene nazionale e il cuore della Corona come istituzione.

Per questo è stato sottoposto a un piano di massiccia ristrutturazione, iniziato nel 2017con termine previsto nel 2027. Il programma è stato diviso in fasi ed è costato 487 milioni di dollari per la sostituzione delle caldaie, dei quadri elettrici, dei sistemi di cablaggio, dei serbatoi d’acqua e delle tubature del palazzo, alcuni dei quali non erano stati toccati dagli anni ’50. Sono state apportate anche altre modifiche per migliorare l’efficienza e l’accessibilità del Palazzo.

Per questo motivo, negli ultimi anni Re Carlo ha usato esclusivamente il Castello di Windsor per le visite di Stato dei leader stranieri e per i ricevimenti. In ogni caso, il Sovrano continua a tenere le sue udienze a Palazzo e vi abbiamo visto recentemente la Famiglia Reale affacciarsi sul balcone in occasione del Trooping the Colour.