Meghan Markle gioca a fare la Principessa mentre la Monarchia cade a pezzi

Meghan Markle si diverte a fare la Principessa tra abiti da sera spettacolari e mantelli, mentre Re Carlo è in crisi profonda e la Monarchia minacciata

Foto di Federica Cislaghi

Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

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Mentre la Monarchia britannica è in profonda crisi, Meghan Markle gioca a fare la Principessa. La moglie di Harry ha fatto un’apparizione al gala benefico Fifteen Percent Pledge del 2026, lo scorso 7 febbraio, dove si è presentata con un magnifico abito da sera, degno di una testa coronata.

Meghan Markle al gala, tra accuse e minacce

Meghan Markle era indubbiamente splendida con un abito in stile hollywoodiano, creato appositamente per lei da Harbison Studio. L’abito senza spalline presentava una scollatura a cuore con profili neri e Meghan indossava uno scialle nero, che le scendeva fino a formare uno strascico, sulle braccia.

Il look era evidentemente ispirato alle dive di Hollywood, prima fra tutte Grace Kelly, che rappresenta un vero e proprio modello per Meg, l’incarnazione di quello che avrebbe voluto essere: una star del cinema che si trasforma in una delle Principesse più iconiche della storia recente, grazie a un matrimonio d’amore con un Principe.

Ma la favola per Lady Markle si è interrotta a metà. Sì, il matrimonio con un Principe c’è stato, Harry, ma lei non è diventata Principessa, non ha saputo fare breccia nel cuore dei sudditi e ha deciso di lasciare il Palazzo perché non aveva nessuna influenza concreta su di esso.

Così, si è ritrovata a Los Angeles a vivere senza protocolli ma con la difficoltà di sbarcare il lunario, non avere accesso alle tiare, lavorare per farsi invitare agli eventi che contano e un marito che non ha ancora capito cosa vuole fare da grande, per davvero, pieno di rimpianti per la vita passata, almeno così dicono le malelingue.

Meghan Markle
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Meghan Markle

Intanto, Meghan è riuscita a ottenere un invito al gala di Fifteen Percent Pledge 2026. Anche se qualcuno lo ha messo in dubbio, accusandola di essersi autoinvitata. Ovviamente, questa è una cattiveria gratuita. Ma Lady Markle spesso è al centro di critiche infondate.

Lei fa finta di niente, anche se è impossibile commentare i suoi post su Instagram, tanti sono gli insulti che riceve. Ma per i suoi numerosi fan ha condiviso una storia del dietro le quinte della serata dove si è mostrata mentre camminava per strada sulle note della canzone “C’est si bon” di Eartha Kitt, avvolta dal suo mantello nero.

Mentre Meghan si prestava al photocall e si divertiva a fare la Principessa, dall’altra parte dell’oceano la Famiglia Reale sta attraversando un momento di profonda crisi. Persino Re Carlo è stato attaccato e minacciato.

Meghan Markle, Re Carlo in crisi

La situazione è così grave per la Monarchia che perfino William e Kate Middleton hanno rilasciato una dichiarazione a proposito dello scandalo Epstein che ha travolto Andrea e Sarah Ferguson.

Re Carlo ormai subisce contestazioni continue ogni volta che si mostra in pubblico, sebbene abbia preso le distanze dal fratello e soprattutto preso dei provvedimenti che mai nessuno prima aveva fatto.

Carlo e Camilla cercano di portare avanti il lavoro ordinario e hanno annunciato la visita di Stato del Presidente nigeriano. Si legge nella nota di Palazzo: “Il Presidente della Repubblica Federale della Nigeria, il signor Bola Ahmed Tinubu, accompagnato dalla First Lady, la signora Oluremi Tinubu, ha accettato l’invito di Sua Maestà il Re a compiere una visita di Stato nel Regno Unito da mercoledì 18 marzo a giovedì 19 marzo 2026”. E saranno ospitati al Castello di Windsor.

Ovviamente ci sarà un banchetto di Stato dove probabilmente parteciperanno anche William e Kate. Ma questa volta sembra che Carlo si sia lasciato influenzare dai Sussex. Infatti, sono stati loro gli ultimi a visitare la Nigeria, anche se non per conto di Sua Maestà.