C’è una linea che William e Kate hanno sempre tenuto ben salda: crescere i loro figli lontano dai privilegi, il più vicino possibile a una vita comune. Eppure, con l’arrivo di un passaggio importante nella vita del primogenito, quella regola di ferro potrebbe conoscere la sua prima, significativa deroga. Perché a settembre, per il Principe George, cambierà tutto. E i suoi genitori sembrano pronti a rinunciare una delle loro imposizioni più rigide.
Kate Middleton, la regola sul cellulare che potrebbe saltare
Fino a oggi, in casa Galles, un principio è stato rispettato senza sconti: nessuno dei tre bambini ha mai avuto uno smartphone tra le mani. Una scelta tutt’altro che casuale, figlia di una preoccupazione che Kate Middleton ha manifestato più volte in prima persona. La Principessa del Galles ha infatti espresso il proprio timore per una generazione cresciuta immersa fin dalla nascita nel mondo digitale, tra schermi e connessioni continue. Da qui la decisione di posticipare il più possibile quel momento.
Con l’ingresso di George in una nuova fase della sua vita scolastica, i genitori starebbero valutando un’apertura. Lo stesso William avrebbe lasciato intendere che al figlio potrebbe essere concesso un telefono. L’ipotesi, però, non sarebbe quella di uno smartphone di ultima generazione: più probabilmente un dispositivo semplice, utile per chiamate e messaggi, senza accesso libero alla rete.
Una via di mezzo, insomma, che consente al ragazzo di non sentirsi completamente tagliato fuori, senza però spalancargli le porte del mondo online e di tutti i suoi rischi. Un compromesso, certo; se da un lato i due sono determinati a mantenere il loro approccio prudente, dall’altro sanno che George sta per iniziare un nuovo percorso importante, dove un minimo di autonomia diventa quasi inevitabile. E allora quella regola tanto rigida si piega, senza spezzarsi del tutto.
George a Eton, un debutto diverso da quello di papà William
Il cambiamento, del resto, ruota tutto attorno a un nome preciso: Eton. È lì che approderà con l’inizio del nuovo anno scolastico, seguendo le orme del padre e coronando un desiderio che, a quanto pare, aveva espresso lui stesso. Un istituto prestigioso, all’ombra del Castello di Windsor, che ha già formato generazioni di Reali.
Eppure, per quanto il percorso sembri ricalcare quello paterno, le somiglianze sono ben poche. A sottolinearlo è stato il biografo reale Robert Jobson, che ha messo in luce una differenza sostanziale tra i due esordi. Quando William varcò quelle soglie, quasi trentun anni fa, lo fece portando sulle spalle un fardello pesantissimo: la crisi del matrimonio dei genitori. In quel primo giorno di scuola, immortalato nelle fotografie di rito, Carlo e Diana posavano ai suoi lati pur essendo ormai separati, con il divorzio destinato ad arrivare di lì a poco.
George, al contrario, arriva da tutt’altra situazione. “La differenza è fondamentale”, ha spiegato Jobson. “William è entrato a Eton portando con sé il peso della guerra coniugale dei suoi genitori. George arriva da una famiglia stabile. Due genitori, insieme, che gli hanno costruito una solida base e la proteggono con tenacia”.
Non che l’avventura si preannunci priva di ostacoli. Il biografo ha ammesso che anche per George quella scuola rappresenterà una prova impegnativa, ma la vicinanza a casa e l’ambiente familiare che lo circonda finiranno per fargli da scudo, proprio come accadde al padre.