E se non avessimo voglia di stare da soli?

Dicono che la solitudine fa brillare. Ma che succede quando questa si presenta alla porta del nostro cuore e lì decide di restare?

Ogni giorno riempiamo la nostra vita di relazioni. E lo sappiamo che alcune di queste, indipendentemente dalla loro natura,  sono tossiche e negative, e portano nella nostra vita più dolore che felicità. Eppure non riusciamo a farne a meno perché è troppa la paura di dover fare i conti con la solitudine.

E anche dove non arrivano i rapporti a tenerci compagnia, ecco che subentrano le parole. Quelle che scriviamo, leggiamo e scambiamo nelle chat o sui social network, sempre per il medesimo motivo: non sentirci sole.

E lo sappiamo che la solitudine fa brillare, non fanno altro che ripetercelo. Sappiamo anche che il miglior modo per combatterla è proprio quello di attraversarla e viverla, perché è solo imparando a stare sole che possiamo ascoltarci, e amarci, e di conseguenza stare bene con gli altri. Ma se non avessimo voglia di stare soli?

Quando la solitudine arriva

Esistono i lupi solitari, quelli che confermano che l’eccezione fa la regola. Eppure lo sappiamo che, gli animali in questione, hanno bisogno di un branco per sopravvivere. Vale lo stesso per noi?

Le relazioni umane rappresentano ciò che ci tiene in vita. Sono fuoco ardente e luce in fondo al buio, sono zone di comfort e di protezione, sono i nostri rifugi sicuri quando il resto del mondo intorno a noi crolla senza preavviso.

Questa consapevolezza, però, troppo spesso ci conduce verso sentieri insidiosi e oscuri, lì dove alberga la negatività che appartiene alle relazioni tossiche, quelle fatte di dipendenza e non di amore, di sofferenza e non di gioia. E no, nessuno dovrebbe mai pagare questo prezzo.

È forse per questo che gli altri ci dicono che la solitudine fa brillare, che banalmente è meglio restare sole che male accompagnate. E hanno ragione, perché probabilmente nulla fa più male che sentirsi sole quando si è in coppia o si è circondati di persone che non sanno e non vogliono comprenderci e leggerci dentro.

La verità è che la solitudine ha tanti pregi: ci permette di esplorare l’incredibile universo che abbiamo dentro, ci consente di capire ciò che vogliamo davvero, ma soprattutto ci costringe a trascorrere il tempo in compagnia di noi stesse. Che succede, però, quando la solitudine arriva prepotentemente nelle nostre vite senza chiedere il permesso?

Non voglio stare sola

La verità è che a volte le cose capitano, e per quanto possiamo impegnarci con tutte noi stesse il potere di cambiarle non ci appartiene. Così succede che anche i migliori rapporti, quelli che ci tenevano in vita e ci facevano sorridere, finiscono.

A volte è l’amore che finisce, e dopo aver condiviso una vita intera con una persona, quelle promesse di eternità vengono meno. Altre volte sono le amiche, quelle che avevano giurato di restare sempre al nostro fianco, ad andare via per sempre. E per quanto vorremmo trattenerle strette a noi non possiamo e non riusciamo a farlo.

Succede per i più disparati motivi, e l’unica cosa che ci resta da fare è accettarlo. Certo è che quando accade la solitudine diventa un mostro spaventoso, perché è forzata, indesiderata e non voluta. È un ospite ingombrante che popola le nostre giornate e che alberga nel nostro cuore. È lì e non possiamo ignorarla.

L’unico modo per mandarla via è abbracciarla, imparare a conviverci. Prendere consapevolezza del vuoto che ci circonda e metterci al centro di questo. Perché la verità è che non saremo mai sole perché a sostenerci è il nostro mondo interiore. Ed è da quello che possiamo ripartire.