Quentin Tarantino dice addio al cinema: “Voglio vivere e stare con molte donne”

Il regista Quentin Tarantino ha scelto di ritirarsi dal cinema, anche per vivere a pieno la propria vita sentimentale

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Maria Francesca Moro

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È uno dei registi più influenti dell’ultimo mezzo secolo, autore di cult che hanno cambiato la storia del cinema, vincitore di svariati premi, creatore di un genere unico, amatissimo e copiatissimo. È Quentin Tarantino, eppure ha detto basta. Il cineasta sta pensando a una pensione anticipata, per non rischiare di perdere il proprio status di artista e anche per avere più tempo da dedicare alla propria vita sentimentale.

Tarantina lascia il cinema, e critica Woody Allen

È dal 2019 che Quentin Tarantino non torna al cinema con un proprio film. L’ultimo è stato il controverso C’era una volta a… Hollywood, che ripercorreva gli anni d’oro del cinema americano raccontando, parallelamente, la cruenta storia di Charles Manson e dell’omicidio di Sharon Tate compiuta dalla sua banda di giovanissimi. Da allora, Tarantino ha avuto tra le mani diversi progetti, tutti arenati all’ultimo momento. Il punto è, così come da lui stesso più volte dichiarato, Tarantino ha paura del film numero 11.

Il regista crede che un regista abbia in saccoccia 10 buoni film, dopo di che inizia il decadimento artistico. C’era una volta a… Hollywood è stato il suo decimo titolo, e potrebbe essere l’ultimo. Il più sovversivo dei cineasti statunitensi lo ha ribadito in una lunga intervista con lo scrittore Bret Easton Ellis, in cui ha fatto un riferimento – ben poco carino – a un collega più anziano.

A finire nel mirino è la prolifica produzione di Woody Allen, ben troppo prolifica per Tarantino. L’autore di Pulp Fiction (la cui scrittura gli ha richiesto anni di isolamento ad Amsterdam) si chiede come faccia Allen a sfornare un titolo all’anno. Si risponde da solo: “Non scrive film, ma piuttosto racconti che poi trasforma in lungometraggi”. Una velocità che va “di solito a discapito del film, gira le prime bozze”. Il messaggio è chiaro e tondo: “Io non sono come lui”. Tarantino ci ha messo 6 anni per portare a termine Kill Bill e adesso, con l’età che avanza, non ha più voglia di continuare a dedicare la propria vita al cinema.

Il regista vuole “uscire con più donne possibile”

Sottolineando la propria lontananza dal metodo Allen, Quentin Tarantino ha raccontato che, per i prossimi anni, il suo obiettivo è “vivere, stare con molte donne e vedere quanti più film possibili”. Adesso che ha raggiunto tutti gli obiettivi professionali che si era prefissato, e anche di più, Tarantino vuole insomma rimediare alla propria vita sentimentale che, al contrario di quella lavorativa, non è stata così brillante.

Almeno fino al 2018, quando il regista, a 55 anni compiuti, ha detto sì per la prima volta, sposando la cantante israeliana Daniella Pick e avendoci due bambini. E chissà cosa ne pensa lei di questo desiderio delle “molte donne”. Prima di lei, Tarantino è stata assieme ad alcune figure a dir poco affascinanti. Negli Anni ’90, il regista ha conquistato la conturbante attrice premio Oscar Mira Sorvino. Poi è passato a una collega, frequentando per un po’ la regista Sofia Coppola.

Nei primi Anni ‘2000 si dica sia stato assieme a Julie Dreyfus, attrice tra le protagoniste del suo Kill Bill e, in seguito, con la modella turca Didem Erol. Tra le sue relazioni più longeve quella con la costumista Courtney Hoffman. Leggenda narra tuttavia che il grande amore di Quentin sia Uma Thurman, sua musa cinematografica, grande amica ma, ahi lui, mai diventata fidanzata.