Milano torna ad essere un palcoscenico a cielo aperto: dal 24 febbraio al 2 marzo 2026 la città ospita la nuova edizione della Milano Fashion Week, uno degli appuntamenti più attesi del calendario internazionale. Non solo una maratona di sfilate, ma un vero e proprio spettacolo dove moda, celebrità e retroscena si intrecciano creando ricordi che vanno ben oltre i vestiti. Tra debutti creativi, front row scintillanti e serate esclusive, questa edizione promette di raccontare una moda in trasformazione e un jet set più glamour che mai.
Milano Fashion Week, i debutti più attesi
Milano torna ad essere protagonista della moda internazionale grazie al ritorno dell’attesa Milano Fashion Week: per circa una settimana la città smetterà di essere solo un luogo e diventerà una scenografia a cielo aperto con i principali nomi del fashion mondiale che sfileranno su una delle passerelle più prestigiose di sempre.
Questa edizione, però, si apre con una sensazione particolare: negli ultimi mesi il fashion system è stato attraversato da cambi di direzione creativa, nuovi incarichi e strategie che hanno riscritto equilibri consolidati, e Milano diventa ora il primo vero banco di prova per capire come questi cambiamenti prenderanno forma sulle passerelle. La scomparsa di due colossi assoluti come Giorgio Armani e Valentino si fa sentire, mai nuovi direttori creativi sapranno sicuramente dare il meglio di sé.
L’atmosfera che si respira è fatta di aspettative altissime, perché ogni debutto non è solo una sfilata ma un racconto visivo che deve convincere pubblico, stampa e mercato: tra i debutti più attesi c’è senza dubbio quello di Maria Grazia Chiuri che, chiusa la lunga e fruttuosa parentesi alla direzione creativa di Dior, torna “a casa” debuttando da Fendi.
Grande attesa anche per il debutto di Meryll Rogge, designer belga che presenterà la prima collezione per Marni dopo l’era di Francesco Risso durata dieci anni. Un altro debutto da manuale sarà quello di Demna Gvasalia da Gucci dopo il successo stratosferico di Alessandro Michele che invece è passato da Valentino. Per Damna non sarà un vero e proprio debutto, ma il suo primo vero show. Da segnare in agenda anche la sfilata co-ed di Emporio Armani, curata da Silvana Armani e Leo Dell’Orco.
Attesa anche per l’arrivo di nuovi brand che arricchiranno il calendario dei defilé previsti: tra loro i brand Casa Preti, Florania, Max Zara Sterck, Simon Cracker, Tell The Truth e Venerdì Pomeriggio, la nuova creazione di Vivetta Ponti.
Si farà sentire invece l’assenza di Versace che ha appena annunciato il nuovo direttore creativo Pieter Mulier che vedremo sicuramente nelle prossime sfilate.
Milano Fashion Week, gli eventi collaterali della settimana della moda
La Fashion Week non vive soltanto dentro i palazzi delle sfilate, ma anche fuori con la città che si trasforma in un set diffuso: sono tanti gli eventi previsti come ad esempio Paving The Way – Franca’s Legacy, il documentario dedicato alla visione e all’eredità di Franca Sozzani che si terrà alla Fondazione Sozzani, e il film ritratto Chaos and Creation di Francesco Carrozzini, che ne restituisce un’immagine più intima e personale.
Al Portrait Milano debutta invece The Beyond Performance di Moncler Grenoble, un’installazione che indaga l’incontro tra innovazione tecnica e ricerca estetica, trasformando l’abbigliamento in esperienza. Allo Spazio Roentgen dell’Università Bocconi, Adidas firma invece Unexpected, un percorso immersivo che mette in dialogo sport, natura e moda attraverso scenografie e suggestioni multisensoriali. Tra gli appuntamenti più attesi spicca anche la presentazione del nuovo libro di The Sartorialist, il celebre progetto street style di Scott Schuman, che inaugura ufficialmente la Milano Photography Experience con un evento esclusivo al Four Seasons.
Il 1 marzo si torna infine alla Fondazione Sozzani per il talk di Next Gen intitolato Comfort Zone Don’t Make Icons.