Antichi riti vichinghi, quali sono e come inserirli in un rito

Gli antichi riti di nozze vichinghi hanno un fascino molto particolare: molti possono essere facilmente replicati anche oggi

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Anna Verrillo

Giornalista e Lifestyle Editor

Sangue campano e cuore a stelle e strisce. Scrive di cultura e spettacolo con frequenti incursioni nella cronaca rosa perché da brava gemelli non ama prendersi troppo sul serio.

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I Vichinghi sono tra i popoli antichi che esercitano il maggior fascino anche sulla società moderna. Fieri e combattivi, hanno lasciato anche un’eredità molto solida in fatto di riti e tradizioni nuziali, ancora oggi carichi di fascino.

Se nutrite una grande passione per la Scandinavia e la mitologia nordica, nulla vi impedisce di inserire nella cornice del vostro sì alcune usanze vichinghe.

L’origine dei riti vichinghi

I Vichinghi erano un popolo originario della Scandinavia che visse indicativamente tra l’800 e il 1066, anno della conquista normanna dell’Inghilterra. Etimologicamente, tuttavia, occorre specificare che con questo termine si intendevano prevalentemente le persone che in quel periodo intraprendevano spedizioni e viaggi di conquista via mare, mentre gli abitanti delle aree corrispondenti alle attuali Danimarca, Svezia e Norvegia erano definiti popoli norreni.

Sebbene quindi non tutti i Norreni fossero Vichinghi, i due gruppi condividevano numerosi rituali e usanze tradizionali, soprattutto in occasione delle nozze.

L’unione, come anche presso i popoli celti, veniva organizzata dalle famiglie degli sposi. Anche se in molti casi si trattava di scelte di carattere economico, si riteneva che una sposa poco entusiasta avrebbe dato origine a un matrimonio infelice: per questo, alle donne veniva spesso consentito di esprimere un’opinione sulla persona scelta dai genitori.

Per potersi sposare, la famiglia dello sposo versava alla futura moglie un “prezzo della sposa”, mentre quella della donna offriva una dote al futuro genero. Una volta definiti e approvati gli accordi economici, potevano iniziare i preparativi per le nozze.

Le cerimonie nuziali erano un suggestivo mix di superstizioni e convenzioni sociali: alcune usanze dell’epoca possono essere facilmente integrate anche nei riti moderni.

Le tradizioni di nozze vichinghe

Tra fonti storiche, leggende e reinterpretazioni moderne, le nozze di ispirazione vichinga sono associate a numerosi rituali suggestivi, molti dei quali vengono ancora oggi riproposti nelle cerimonie simboliche.

Il matrimonio celebrato di venerdì

Storicamente, le cerimonie matrimoniali vichinghe si svolgevano spesso di venerdì, giorno conosciuto come il giorno di Frigg, dea legata al matrimonio e alla famiglia. Sposarsi in un giorno diverso era considerato di cattivo auspicio e portatore di sfortuna per la coppia.

Se siete una coppia superstiziosa, quindi, selezionate con cura la vostra data e assicuratevi che coincida con il quinto giorno della settimana.

Il rito di purificazione prima delle nozze

Prima del matrimonio, le spose vichinghe si sottoponevano a un rituale di purificazione insieme alle amiche e alle donne più vicine della famiglia, per simboleggiare l’abbandono della vita precedente alle nozze. Il rito prevedeva anche di liberarsi dei vecchi abiti e del proprio kransen, un cerchietto portato tra i capelli che rappresentava la verginità della sposa.

Questa consuetudine può essere facilmente replicata organizzando un ritiro con amiche e parenti qualche giorno prima della festa: assicuratevi di riservare una location isolata e di fare scorta di oli e incensi.

La cerimonia della spada

Anche gli sposi norreni celebravano simbolicamente il passaggio alla nuova condizione matrimoniale. Secondo alcune ricostruzioni delle nozze vichinghe, lo sposo avrebbe affrontato una cerimonia simbolica legata alla spada, durante la quale entrava in una tomba per recuperare un’arma appartenente alla famiglia. Questa usanza rappresentava il passaggio dall’infanzia all’età adulta.

Oggi sicuramente non si utilizzano più armi, ma un oggetto di valore appartenuto ad un antenato di sesso maschile può funzionare allo stesso modo.

Lo scambio degli anelli

Oltre agli anelli, gli sposi vichinghi si scambiavano anche delle spade per sancire la loro unione. La spada donata alla sposa dal marito era generalmente un cimelio di famiglia e, in seguito, sarebbe stata trasmessa ai futuri figli maschi della coppia. Quella donata dalla sposa al marito simboleggiava invece il nuovo ruolo dell’uomo come suo protettore.

Anche in questo caso, l’arma può essere sostituita da un gioiello o da un talismano acquistato da entrambi i futuri coniugi.

La cerimonia dell’handfasting

Tra i rituali oggi più spesso associati ai matrimoni di ispirazione nordica c’è l’handfasting. Durante il rito matrimoniale, le mani degli sposi venivano legate insieme con nastri o corde, come simbolo del loro impegno reciproco e dell’unione delle loro vite. Questa usanza viene molto spesso replicata nei matrimoni simbolici moderni.

La corsa della sposa

Alcune ricostruzioni moderne includono anche una bruðhlaup, una corsa della sposa che si svolgeva al termine della cerimonia. Dopo le nozze, gli sposi e le rispettive famiglie gareggiavano correndo dal luogo della cerimonia fino a quello in cui si sarebbe tenuto il banchetto.

Il gruppo che perdeva la corsa aveva l’obbligo di servire da bere agli altri per il resto della serata. Se avete organizzato una cerimonia dal sapore informale e un banchetto domestico riservato a pochi intimi, potete divertirvi replicando la simpatica usanza. Scarpe permettendo, ovviamente.

Il banchetto nuziale e l’idromele

Dopo la cerimonia, gli sposi festeggiavano insieme a parenti e amici con un sontuoso banchetto. Sulle tavole trovavano spazio solitamente prodotti di stagione, maiale o pesce arrostito e naturalmente l’idromele, bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione di miele, acqua e lievito.

Se siete amanti delle tradizioni vichinghe, potete accordarvi con il catering per inserire nel menu ricette ad hoc. Ancor più importanti sono le bevande: oltre a prevedere idromele in abbondanza, divertitevi anche a creare cocktail ispirati alle leggende vichinghe.

Bere dallo stesso corno

Durante il banchetto, gli sposi vichinghi bevevano l’idromele dallo stesso recipiente, generalmente un corno, per simboleggiare la nuova unione. Attraverso questo gesto, la coppia sottolineava l’inizio di una vita condivisa come marito e moglie, non più come due individui separati. Potete sostituire il corno con un calice che ne ricordi la forma e brindare insieme dopo il taglio della torta.

Il martello di Thor

La mitologia norrena influenzava non soltanto la scelta del giorno in cui celebrare il matrimonio, ma anche il ricevimento. Durante il banchetto successivo alla cerimonia, la sposa teneva in grembo una riproduzione del martello di Thor, chiamato Mjölnir, con l’auspicio di avere figli sani.

Thor, dio del tuono e figlio di Odino, era infatti comunemente associato anche alla fertilità. Non dovrebbe essere difficile reperire un oggetto simile online o anche in negozi specializzati per replicare l’usanza.

Il dono del mattino (morgengave)

La mattina successiva alle nozze, lo sposo offriva alla moglie un dono che diventava di sua proprietà personale. Non era soltanto un gesto romantico: serviva anche a garantirle una certa sicurezza economica in caso di vedovanza o separazione.

Oggi un regalo di questo tipo assumerebbe un valore prettamente affettivo e romantico, e sarebbe sicuramente un pensiero gradito a ogni neosposa