Haakon e Mette-Marit hanno iniziato il loro nuovo capitolo da Re e Regina senza una vera incoronazione. Dopo la morte di Harald V, scomparso il 28 agosto 2026 a 89 anni, il figlio è salito automaticamente al trono e ha assunto il nome di Haakon VIII. L’ingresso nel nuovo ruolo è avvenuto in modo molto sobrio, senza una grande cerimonia pubblica. Niente di neanche vagamente paragonabile a ciò che venne organizzato nel Regno Unito per Carlo III. La tradizione norvegese, però, prevede un altro momento solenne che potrebbe presto coinvolgere anche la nuova coppia reale.
Haakon e Mette-Marit, perché non ci sarà un’incoronazione
La spiegazione della mancanza di una vera incoronazione è piuttosto semplice: in Norvegia tali cerimonie non esistono più da oltre un secolo. Il Paese le ha abolite nel 1908 e da allora l’ascesa al trono avviene senza il rito della corona.
Haakon ha quindi assunto il ruolo di sovrano subito dopo la morte del padre. Pochi giorni più tardi, il 1° settembre, ha prestato giuramento davanti allo Storting, il Parlamento norvegese, dando così ufficialmente inizio al suo regno. Un passaggio istituzionale importante, ma decisamente sobrio rispetto alle grandi cerimonie che accompagnano altre monarchie europee.
Questo non significa, però, che Haakon e Mette-Marit non avranno un momento tutto loro. Dal 1958 la famiglia reale norvegese segue infatti una consuetudine diversa: il Re e la Regina possono ricevere una benedizione ufficiale nella cattedrale di Nidaros, a Trondheim, uno dei luoghi simbolo della storia del Paese.
È successo anche con Harald V e Sonja, che nel 1991 parteciparono alla cerimonia alcuni mesi dopo l’ascesa al trono. Un evento religioso, solenne ma molto meno sfarzoso di un’incoronazione, che serve a segnare pubblicamente l’inizio di un nuovo regno.
La data della cerimonia
Per il momento il Palazzo non ha annunciato nulla, ma una possibile data ha già cominciato a circolare. Secondo quanto riportato dalla stampa tedesca, l’esperto di famiglie reali Ole-Jørgen Schulsrud-Hansen ha indicato il 22 giugno 2027 come una delle ipotesi più interessanti.
Il giorno non sarebbe scelto a caso. Il 22 giugno 1906 furono incoronati Haakon VII e la Regina Maud, mentre esattamente 52 anni dopo, nel 1958, Olav V ricevette la sua benedizione. Riproporre la stessa data avrebbe quindi un forte significato storico e collegherebbe il nuovo regno a quelli che lo hanno preceduto.
Resta comunque tutto da definire. La benedizione non è prevista dalla Costituzione e non rappresenta un obbligo per il sovrano, quindi la Casa Reale può organizzarsi con grande libertà. Tra gli aspetti da tenere in considerazione c’è poi soprattutto la salute di Mette-Marit, che negli ultimi anni ha più volte dovuto ridurre o modificare i suoi impegni ufficiali.
Haakon, intanto, ha già ripreso il lavoro dopo settimane particolarmente pesanti per la famiglia reale, segnate dalla morte del padre e, poco dopo, da quella della principessa Astrid. La benedizione potrebbe diventare così il primo grande appuntamento pubblico del nuovo regno: una cerimonia senza corona, ma carica di storia e significato. Sarebbe anche la prima grande occasione pubblica per vedere Haakon e Mette-Marit insieme nel loro nuovo ruolo di Re e Regina.