Ci sono passaggi che segnano la storia di una Monarchia, e a volte si consumano lontano dai riflettori. Come la serata vissuta da Haakon e Mette-Marit martedì 8 settembre, alla vigilia dei funerali di Re Harald V. Per la prima volta da quando sono saliti al Trono, i due neo Sovrani hanno aperto le porte del Palazzo Reale di Oslo per accogliere le teste coronate d’Europa, giunte nella capitale per l’ultimo saluto al defunto monarca. Una cena privata, avvolta nel massimo riserbo, che di fatto ha segnato simbolicamente il debutto del loro Regno agli occhi dei Reali.
Haakon e Mette-Marit, la prima cena privata da Re e Regina
L’evento si è svolto nella massima segretezza. Perché il ricevimento, a differenza degli altri appuntamenti legati alle esequie, non era nelle comunicazioni ufficiali, nonostante le indiscrezioni nei giorni precedenti. Una cena dal carattere riservato, quasi intimo, per non porre troppa attenzione sulla serata, in netto contrasto con l’attenzione mediatica che solitamente viene riservata a ogni momento di questa transizione.
Nel corso del pomeriggio, la capitale si era intanto animata con l’arrivo dei Reali: delegazioni straniere, auto ufficiali, ingressi discreti negli hotel scelti per ospitare gli invitati alle esequie. Tra i primi a farsi notare ci sono stati Felipe VI e Letizia di Spagna, arrivati insieme alla Regina Emerita Sofia, prima del ricevimento serale a Palazzo.
Oltre alla delegazione spagnola, hanno preso parte alla cena diversi membri della Famiglia Reale greca, dalla Regina Anna Maria ai Principi Nikolaos e Alexia, insieme al Principe Alois del Liechtenstein e al Granduca Enrico del Lussemburgo. Presenti anche i Principi di Serbia e, in una comparsa che ha commosso i presenti, la Principessa Märtha Louise al fianco del marito Durek Verrett, tornato in pubblico dopo il recente trapianto di rene affrontato proprio mentre il suocero lottava in ospedale.
Mercoledì 9 settembre è in programma l’ultimo saluto a Re Harald. Dopo la funzione, il corteo proseguirà verso Akershus, luogo scelto per l’ultimo passaggio privato e per la sepoltura accanto agli altri membri della dinastia. Sarà lì, nel silenzio di una sepoltura riservata ai più intimi, che la Norvegia chiuderà davvero un capitolo lungo trentacinque anni. Per Haakon e Mette-Marit, invece, comincerà la sfida più grande.
Il protocollo e le riverenze che cambiano
Al di là dei nomi, questa serata ha assunto un valore quasi didattico su come funzionano le gerarchie tra corone. Perché per Haakon e Mette-Marit è un cambio di prospettiva che si vede persino nei dettagli del cerimoniale: non entrano più nella stanza come eredi, ma come Sovrani, sullo stesso piano dei Monarchi che fino a pochi giorni prima li precedevano nel protocollo.
Da oggi toccherà agli eredi delle altre dinastie mostrare deferenza nei loro confronti. Un esempio su tutti: la Principessa Victoria di Svezia, futura Regina del suo Paese ma ancora erede, sarà tenuta a rivolgere la classica riverenza ai nuovi Sovrani norvegesi. Lo stesso vale per gli eredi giapponesi, il Principe Akishino e la Principessa Kiko, anch’essi presenti a Oslo per prendere parte all’ultimo saluto al Re che la Norvegia amerà per sempre.