Allattamento e lavoro: continuare ad allattare una volta ritornate al lavoro

Spesso il ritorno al lavoro può essere un momento difficile da affrontare, sia per la mamma che per il bebè. L’allattamento al seno però non va interrotto perchè, soprattutto se sono passati pochi mesi dalla nascita, il bimbo ha molto bisogno della sua mamma e non c’è miglior modo che "recuperare il tempo passato lontani" col contatto e l’allattamento una volta tornata a casa.

L’organizzazione varia in base all’età del bambino:

Dai 6 ai 9 mesi
In questo periodo il bambino inizia lo svezzamento provando la prima pappa a pranzo. La mamma può continuare ad allattarlo negli altri momenti della giornata quando è presente. Quando invece non è presente, può utilizzare il tiralatte, così da mantenere la produzione di latte costante (l’ideale sarebbe tirarlo il giorno prima, sempre nello stesso momento della giornata e conservarlo in frigo.) Bisognerebbe evitare di far coincidere lo svezzamento con il rientro al lavoro in quanto troppe novità tutte insieme potrebbero destabilizzare il bambino e rendere ancora più duro il cambiamento per entrambi.

Dopo i 9 mesi
Il bimbo dovrebbe già avere iniziato anche con la pappa serale. La mamma quindi potrà continuare ad attaccarlo al seno quando torna a casa (se non influisce sugli orari delle pappe). Può continuare ad attaccarlo anche la sera, prima di andare a letto: sappiamo quanto è rilassante e quanto concilia il sonno, lo tranquillizza e lo coccola. Per quanto riguarda la notte, spesso può diventare pesante associare l’allattamento al seno notturno con il riposo necessario per poter affrontare la giornata lavorativa successiva. Il consiglio è di tenerlo vicino al letto o nel letto di fianco in modo da non interrompere troppo il sonno e comunque continuare a soddisfare le sue necessità. Al mattino una bella poppata a colazione non guasta. Può continuare a tirare il latte col tiralatte per poter dare una merenda al giorno quando non presente.

Dopo i 12 mesi
Dopo l’anno il bambino può continuare ad essere allattato al seno quando lo desiderano sia lui che la mamma. Ovviamente tutto ciò deve essere fatto se sentito dalla mamma: non deve essere un dovere forzato altrimenti l’allattamento perde tutto il suo significato che va oltre la nutrizione vera e propria.
Man mano che il bimbo cresce si autoregola da solo e la produzione del latte si adegua alla richiesta (come sempre). Avendo quindi una continua richiesta il latte continuerà ad esserci ma in quantità diversa. Purtroppo capita che i bimbi quando vengono allontanati dalla mamma, anzichè diminuire le poppate, le aumentino! Non è altro che una richiesta di maggiore attenzione e una necessità di maggiore contatto, non bisogna scoraggiarsi. Bisogna assecondarlo e armarsi di pazienza e perchè no, approfittarne per farsi tante coccole.

Consulenza scientifica di Loredana Miola, Doula professionista

Fonte:

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