Naturale o cesareo? Consigli per un parto sereno

La donna ha ricevuto dalla natura il dono di poter mettere al mondo un’altra vita e il parto è la conclusione della fantastica esperienza che è la gravidanza. Ma questo evento, naturalmente doloroso, va vissuto in modo sereno per non serbare brutti ricordi del giorno in cui nostro figlio è venuto alla luce.

Abbiamo chiesto qualche consiglio alla Dott.ssa Maria Ferrari, dirigente medico presso la Clinica Ostetrico Ginecologica dell’Istituto Mangiagalli di Milano.

Il modo migliore per prepararsi al parto, secondo la Dott.ssa Ferrari, è “affrontare fin da subito l’argomento con il proprio ginecologo per capire esattamente come funzionano travaglio e parto. Se una donna arriva al parto già cosciente di ciò che può accadere, affronterà meglio eventuali problemi che possono insorgere. Con un’adeguata preparazione, è possibile anche affrontare un cesareo senza viverlo come una sconfitta (cosa che a volte succede). Sempre nell’ambito della preparazione al parto, è molto importante partecipare agli appositi corsi che si tengono sia all’interno degli ospedali che in strutture private.”

Il parto è comunque un’esperienza dolorosa e molte donne ne serbano un ricordo negativo a causa delle sofferenze del travaglio. “Per ridurre il dolore del travaglio e vivere il parto in modo sereno – prosegue la Dott.ssa Ferrari – è possibile ricorrere all’anestesia peridurale che toglie le sensazioni dolorose permettendo di mantenere la motilità e la sensibilità, e quindi di partecipare attivamente al parto. Il mio consiglio è di informarsi durante la gravidanza se nell’ospedale in cui si intende partorire è possibile ricorrere all’anestesia peridurale”.

Per quanto riguarda il cesareo, invece, bisogna ricorrervi solo in caso di effettiva necessità. “E’ vero che rispetto a 50 anni fa – ci spiega la Dott.ssa Ferrari – il cesareo è meno invasivo e l’entità del trauma e del dolore sono piuttosto contenute, ma non dobbiamo dimenticare che resta pur sempre un intervento chirurgico, e in quanto tale comporta dolore post-operatorio e un certo numero di possibili complicanze”.

Negli ultimi anni si è incrementata l’idea di poter partorire non per via vaginale ma tramite cesareo per paura del parto. “La donna è fatta apposta per partorire – conclude Maria Ferrari – e il parto è la conclusione naturale della vita riproduttiva femminile. Quindi, la prima scelta della donna deve essere quella di partorire per via naturale. Un colloquio con il proprio ginecologo potrà aiutarci a superare la paura e a farci conoscere le tecniche che riducono il dolore del parto”.

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