Allattamento artificiale: quando e come

Quando la mamma ricorre al biberon. Consigli

Tenuto conto che quasi il 100% delle mamme è perfettamente in grado di nutrire naturalmente il proprio bambino assicurandogli, nonostante i dubbi diffusi in merito, una crescita sana ed equilibrata, esistono casi, rari, in cui è consigliato l’allattamento artificiale:

– Totale assenza di latte
– Gravi malattie croniche e debilitanti
– Malattie infettive gravi
– Malformazioni al capezzolo
– Quando il latte comincia a scarseggiare e si richiede necessariamente un allattamento “misto”.

Sarà il pediatra a suggerire il tipo di latte più adatto per il bambino a seconda della sua età, del peso corporeo e delle sue caratteristiche fisiche. Una volta trovato quello più indicato, per evitare problemi, è necessario seguire alcune semplici regole:

– Controllare sempre la data di scadenza sulla confezione.
– A casa, le confezioni di latte in polvere vanno conservate sempre in luoghi freschi e asciutti, lontane da fonti di calore. Se utilizzate prodotti liquidi conservateli sempre in frigo non oltre la data di scadenza indicata sulla confezione.
– Attenutevi rigorosamente alle indicazioni per l’uso indicate sulla confezione e seguite scrupolosamente le dosi suggerite dal pediatra senza apportare variazioni di alcun tipo (aggiunte di zucchero o diluizioni).
– Non cambiate mai tipo di latte senza aver consultato prima il pediatra.
– Anche durante l’allattamento artificiale, cercate di ricreare le condizioni adatte per la poppata come se si trattasse di allattamento al seno: prima di cominciare, controllate la temperatura e il flusso del latte versandone qualche goccia sul dorso della mano; tenete sempre il biberon  sollevato in modo che la tettarella sia sempre colma di latte evitando che il piccolo inghiotta l’aria; una volta terminato, prendete il bambino in braccio e aspettate che faccia il ruttino prima di metterlo a nanna.

L’allattamento misto è un’ottima soluzione quando il latte materno comincia a scarseggiare e vi rendete conto che il bambino non cresce in modo corretto. Cominciate eliminando la poppata della sera (generalmente la più scarsa) e sostituendola con quella a base di latte artificiale. Dopo uno/due giorni sostituitene un’altra, poi ancora un’altra e così via.

L’ultima a essere eliminata dovrà essere la poppata della mattina. Interrompete immediatamente questo sistema passando all’allattamento artificiale tout-court se vi rendete conto che il piccolo mal tollera il “mescolamento” dei due tipi di latte o se quello materno è eccessivamente scarso.

Fonte: DiLei

Allattamento artificiale: quando e come