Rivali e amici ai Mondiali 2026, il bacio tra Gavi e Cancelo resta nella storia

La Spagna ha eliminato il Portogallo ai Mondiali 2026, ma la sfida calcistica non frena l’amicizia tra i campioni Pablo Gavi e Joao Cancelo

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Maria Francesca Moro

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Nella sera di un caldissimo lunedì 6 luglio si è consumata una delle sfide più avvincenti dei Mondiali di Calcio 2026. A sfidarsi nelle qualificazione degli ottavi di finale ci sono state due squadre “cugine”: la Spagna e il Portogallo, team tra i più forti d’Europa. Il derby del sud si è concluso con la vittoria degli spagnoli, ma se la partita resterà alla storia non è per il numero di goal realizzati (pochi in realtà) quanto per un inaspettato gesto di amicizia. Indimenticabile il bacio di Joao Cancelo al rivale Pablo Gavi.

Il bacio tra Spagna e Portogallo

È stata una partita a dir poco agguerrita quella tra Spagna e Portogallo. Le due squadre fuori classe d’Europa si sono sfidate in quello che può essere definito il derby del Sud Europa. La posta in palio era alta, la partita degli ottavi era a eliminazione diretta e solo il vincitore avrebbe potuto continuare a gareggiare nei Mondiali FIFA 2026. Infine, con un goal arrivato al primo minuto di recupero, a trionfare è stata la Spagna. Cristiano Ronaldo e il suo Portogallo rinunciano definitivamente alla possibilità di abbracciare la tanto ambita Coppa del Mondo.

Una sfida importante, che verrà però ricordata per motivi che con il calcio hanno a ben poco che fare. Dello sport, in generale, invece, rappresentano un esempio meraviglioso. Dopo il fischio finale, subito dopo aver festeggiato con i compagni di squadra e i tifosi in visibilio, il bomber spagnolo Pablo Gavi è corso incontro al rivale Joao Cancelo. I due si sono stretti in un lungo abbraccio, conclusosi con un tenero bacio sulla fronte.

Il dolce momento è stato condiviso da Gavi in una storia condivisa sul suo profilo Instagram. “Siempre juntos hermanos” ha scritto il campione, sempre insieme fratello, con l’emoticon di un cuoricino rosso e quella di due manine che si scambiano un amichevole pugno. Che momento edificante, che meravigliosa storia di un’amicizia in grado di resistere anche di fronte alla più tenace delle rivalità.

Il calcio si libera dalla mascolinità tossica?

Il bacio di Gavi e Cancelo, 21 e 32 anni, si offre come testimone di una nuova generazione di calciatori, che sembra prendere le distanze dal machismo che da sempre affligge il mondo del pallone. Due uomini, due campioni, che si scambiano una tenerezza, senza alcuna vergogna di fronte alle telecamere di tutto il mondo. E che poi quella dolcezza la ribadiscono, condividendola volontariamente sui social. Potrebbe anche sembrar banale, ma non lo è affatto.

Gavi appartiene alla nuova leva del calcio, alla Generazione Z che ha fatto della sensibilità estrema la propria caratteristica principale. I nati dopo il 2000 sono paladini della salute mentale, della sessualità sfaccettata e dei principi etici prima di tutto. Sono uomini che non hanno paura di piangere, di mostrarsi vulnerabili e di venir meno al ritratto del maschio bruto e tutto d’un pezzo.

Lo dimostra l’invidiabile collezione di borse Birkin del goleader norvegese Erling Haaland, così centrato da non temere neppure i commenti spietati sul suo aspetto giudicato troppo effeminato. A chi sui social gli chiede se sia un maschio o una femmina lui risponde beffardo: “Mio papà è maschio, mia mamma femmina. Io quindi sono un mix”. Una vera boccata d’aria fresca, e quasi quasi il calcio inizia a piacerci.