“Più ti sacrifichi, più sei fortunato”. Francesco Sole svela il segreto dei suoi best seller

Otto libri, otto best seller. L'ultimo s'intitola "L'amore ti trova sempre" : Francesco Sole ci ha raccontato del suo talento e della sua esperienza a "Tu Si Que Vales"

Francesco Sole fa il suo esordio in rete a soli 20 anni. Correva l’anno 2013 e inizia a pubblicare contenuti video del tutto originali. In poco tempo conquista milioni di fan e nel 2014 Maria De Filippi lo vuole a Tu Si Que Vales insieme a Belen Rodriguez per ben due edizioni. Nello stesso anno pubblica per Mondadori il suo primo libro, Stati d’animo su fogli di carta, immediatamente best seller. Da lì non si è più fermato, ogni suo libro è un successo, come l’ultimo, uscito nel 2022 per Sperling&Kupfer, L’amore ti trova sempre.

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A noi Francesco Sole ha raccontato come è nata l’idea per il suo nuovo libro, ha svelato il suo lato romantico e il segreto che lo ha reso uno degli scrittori italiani più letti dell’ultimo decennio. E per chi fosse interessata, tra i suoi progetti per il futuro, c’è quello di trovare una moglie.

Ci parli del tuo libro, L’amore ti trova sempre: come è nata l’idea?
Molto semplicemente stavo cercando una storia che fosse contemporanea e realistica, a differenza di quanto faccio solitamente che creo racconti un po’ fuori dal tempo. Quindi sono andata a cercarla nelle app d’incontri che sono delle bellissime candele di sogni che però quando si accendono non sempre realizzano in maniera romantica il tuo sogno. Invece io volevo portare un po’ di romanticismo in uno sfondo che di solito è lontano da questo sentimento.

Nei tuoi libri parli spesso di romanticismo: tu sei una persona romantica?
Per niente [ride ndr]. No scherzo, la verità è che lo sono poco, ma quando lo sono, lo sono in maniera cinematografica. Non perdo il momento per celebrare col romanticismo ricorrenze speciali.

Se non sono indiscreta ce ne racconti uno di questi momenti?
Il primo giorno di lavoro di mia sorella, Selene, che significa Luna – mia mamma da piccoli ci chiamava Sole e Luna – ogni ora le ho inviato un bouquet di tulipani nello studio dentale in cui lavora. Le ho alleviato lo stress con un po’ di dolcezza.

Hai già scritto 8 libri, tutti dei best seller: qual è la chiave del successo dei tuo libri?
Credo la costanza. Non penso ci sia una grande formula, se non la costanza: ti impegni il più possibile a giocare la partita, poi c’è quella che va bene, quella che va un po’ meno bene, quella in cui fai tre gol. La costanza secondo me è il fil rouge che lega i sogni alla realtà. Da piccolo avevo il sogno di diventare uno scrittore e ho cercato di realizzarlo. Ma penso che chiunque se si impegna con determinazione a sfruttare il proprio talento può ottenere quello che vuole. Per me la scrittura più che un talento è una passione che ho cercato di seguire senza compromessi e adesso è un felice lavoro. A me piace dire di essere stato anche fortunato, dopo 8 libri diventa sempre più ostico parlarne, però è anche vero che la fortuna arriva se fai tanti sacrifici. Più ti sacrifichi, più sei fortunato, più ti fai il culo, più sei fortunato. Continuare a scrivere ed essere sincero nella scrittura sono i miei punti di forza. Poi a me piace ascoltare, per cui anche non fare libri che rispondono ma libri che domandano secondo me piace molto.

Francesco Sole

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Hai un libro preferito?
Devo dire che adesso sono molto condizionato dai miei. Tra questi, tralasciando l’ultimo, il mio preferito è Così è l’amore, perché è molto divertente. Ma in generale direi che il mio preferito è Il piccolo principe.

Antoine de Saint-Exupéry ti ha ispirato nella tua carriera di scrittore?
Il piccolo principe è il libro che mi ha fatto venir voglia di raccontare storie con un po’ di poesia. Anche se non tutti i miei libri parlano d’amore, ognuno ha un tema diverso. Il fil rouge è sicuramente l’elemento romantico, ma ad esempio L’aggiustacuori parla di sofferenze e morte, ma ha sempre una chiave poetica, in questo caso la magia e la resilienza. Dell’amore in sé parlo poco, in realtà descrivo una visione un po’ romantica della vita e in questa passa anche l’amore. Non descrivo però schemi per capire che cosa è l’amore, ma per farsi delle domande sui sentimenti.

Visto che hai parlato di visione poetica, qual è il tuo poeta preferito?
Mi definiscono poeta ma non lo sono. A dir la verità non ho un poeta preferito, forse Neruda o Prévert.

Oltre a fare il romanziere, hai lavorato in tv: ci racconti dell’esperienza a Tu si que vales?
Anche lì scrivevo. È stata un’esperienza straordinaria che mi ha regalato tanto. Quel format si basa sul talento e io lavoro col talento. Al di là del momento di scrittura che è forse più solitario, tutto quello che viene dopo, ai video su Internet al produrre e collaborare con influencer – che è parte del mio lavoro – mi rapporto sempre con persone di talento. E quel programma mi ha insegnato ha comprendere il talento che per me significa avere il coraggio di andare in mezzo alla piazza e raccontarsi, senza troppe progettualità, semplicemente esprimersi davanti a qualcuno.

Progetti per il futuro?
Oltre ai progetti di lavoro, cercare una fidanzata, sposarmi, fare dei figli. E se non ci riesco, mi proporrò come Tronista a Uomini e Donne. Prima o poi troverò qualcuna che mi vuole sposare[ride ndr] e poi so cucinare, fare i massaggi, so intrattenere davanti a del buon vino, non sono geloso, mi presto in base all’occasione. Invece a livello professionale, sto lavorando a una saga, quindi un progetto editoriale un po’ più complesso.

Francesco Sole

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