Olympe de Gouges, “colpevole” di essersi battuta per i diritti delle donne

La donna che ha sognato e combattuto per una società di eguaglianza

Lei è la donna che ha osato pensare come un uomo, ritenuta colpevole di aver criticato la rivoluzione francese e di essersi fatta portavoce dei diritti delle donne e di tutti coloro che avevano subito ingiustizie. Lei è Olympe de Gouges, un’eroina di altri tempi che ci ha lasciato un’eredità immensa.

Nata l’anagrafe come Marie Gouze a Montauban, cresce in una famiglia modesta, da un padre macellaio e una madre domestica. Nel 1765 sposa un ufficiale dell’Intendant, da questo matrimonio nascerà un figlio con il quale la donna si trasferirà a Parigi dopo la morte del marito insieme al nuovo compagno.

Marie sin da subito rifiuta la sua posizione da borghese di provincia, le sue idee erano a quei tempi troppo rivoluzionarie e così la donna scelse di farsi conoscere con lo pseudonimo Olympe de Gouges.

Dicono di lei che era bella e molto corteggiata, a Parigi frequentava i salotti più famosi e importanti scrittori e filosofi. Inizia a scrivere perché quello era per lei lo strumento per far conoscere le sue idee così diverse ma innovative rispetto all’epoca in cui viveva. Pubblica romanzi e lavora a opere teatrali fino allo scoppio della Rivoluzione Francese. Fu quella l’occasione in cui Marie si espose pubblicamente contro l’Assemblea Costituente che escludeva le donne dai diritti elettorali pubblicando La dichiarazione dei diritti della Donna e della Cittadine.

Uomo, sei capace d’essere giusto ? E’ una donna che ti pone la domanda; tu non la priverai almeno di questo diritto. Dimmi? Chi ti ha concesso la suprema autorità di opprimere il mio sesso? La tua forza? Il tuo ingegno?

Sono molte le persone che guardano ancora oggi a questo testo come una base del più moderno femminismo. Del resto quella dichiarazione di Olympe de Gouges non fa altro che chiedere l’uguaglianza totale e incondizionata tra i due sessi. In epoca non sospetta Marie si fece portavoce dell’emancipazione femminile.

Una guerra la sua che non si è fermata mai, una battaglia rumorosa condotta da una donna coraggiosa che si è scagliata contro le ingiustizie di ogni genere, Olympe de Gouges denuncia la schiavitù e la pena di morte, sostiene il divorzio, il diritto degli orfani e delle madri nubili.

Ma a quei tempi la sua voce era un fardello troppo pesante da sopportare in una società di patriarcato. E così Olympe de Gouges fu condannata a morte. Per lei venne scelta la ghigliottina, come Maria Antonietta, e morì il 3 novembre del 1793 con l’accusa di aver dimenticato le virtù che convengono al suo sesso ed essersi immischiata nelle cose della Repubblica.

Olympe de Gouges

Ritratto di Olympe de Gouges – Fonte Getty Images

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