Pane fatto in casa: 5 errori che tutti abbiamo commesso

Avete provato a fare il pane in casa e non vi è venuto come speravate? Forse avete commesso uno di questi 5 errori molto comuni.

Fare il pane in casa è un’arte che richiede molta attenzione: se la fase della lievitazione è estremamente delicata, vanno curati anche molti altri dettagli capaci di fare la differenza. Per un risultato perfetto, mettetevi all’opera evitando questi 5 comuni errori.

Scegliere la farina sbagliata
Una farina non vale l’altra. La più indicata per fare il pane deve essere “forte”, ovvero con un maggior contenuto di glutine. L’indice di forza è indicato dalla sigla W. Quando la acquistate, leggete dunque l’etichetta, e scegliete una farina adatta alla panificazione, con indice di forza sopra a W350. Sono indicate per esempio la tipo 1 e la tipo 2. Buoni risultati si ottengono anche con la manitoba.

Acqua e sale a caso
Se la è farina fondamentale, non dimenticatevi che sono molto importanti anche gli altri ingredienti, bisogna rispettarne le dosi e il momento in cui entrano in scena. Il sale, per esempio, è bene aggiungerlo dopo due minuti dalla creazione dell’impasto e ne basta un pizzico. Quanto all’acqua, non esagerate: usare troppa acqua impedisce la formazione di un impasto omogeneo e compatto, a cui sarà difficile dare la forma e che probabilmente presenteranno a fine cottura una mollica umida. Se non avete ancora trovato il vostro mix ideale, considerate indicativamente 600 grammi di acqua per 1000 grammi di farina.

Impastare poco o troppo
Avete seguito alla lettera la ricetta per fare il pane in casa, ma la consistenza non vi soddisfa? Probabilmente avete lavorato poco o troppo l’impasto. Per capire se avete conferito abbastanza energia nell’impastare e avete dato il tempo necessario ai vari ingredienti per amalgamarsi al meglio, inumiditevi le dita, staccate un pezzettino di impasto, allargatelo in tutte le direzioni e fate attenzione a quel che succede: se si forma un velo sottile e semitrasparente l’impasto è perfetto.

Avere fretta
Ci sono due momenti in cui è fondamentale concedere del riposo all’impasto: la fermentazione e la lievitazione. Non abbiate dunque fretta, subito dopo aver ottenuto un impasto omogeneo, lasciatelo riposare prima di procedere a conferirgli la forma desiderata. Stessa cosa prima di infornarlo. La lievitazione infatti non va interrotta mettendo l’impasto in forno troppo presto altrimenti non avrete una corretta alveolatura della mollica. Quanto tempo lasciar fermentare e lievitare l’impasto? Indicativamente fino a quando diventa il doppio rispetto al volume di partenza.

Trascurare il “dopo”
Una volta sfornata la vostra pagnotta pensate sia finito tutto? Vi sbagliate. Il pane va messo a raffreddare, usare una griglia per dolci potrebbe essere una buona soluzione, altrimenti andrà bene anche appoggiarlo a una parete, l’importante è che vi circoli l’aria intorno. In questo modo uscirà l’umidità in eccesso permettendo che la crosta rimanda croccante e la mollica asciutta. Potete conservare il pane fatto in casa fresco in frigorifero per 4 giorni circa, basta che lo avvolgiate con un canovaccio di lino in modo che possa respirare senza perdere morbidezza.

Pane fatto in casa: 5 errori che tutti abbiamo commesso
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