Le grigliate all’aperto sono una delle gioie dell’estate: ci si ritrova con amici e parenti, si accende il fuoco, si chiacchiera mentre la carne, il pesce o le verdure sfrigolano. Tutto bellissimo, finché non arriva il momento meno romantico di tutta la faccenda, ovvero rimettere in ordine. Il barbecue, dopo l’uso, non è facilissimo da pulire: griglie incrostate, residui carbonizzati, grasso che cola, un odore che si fa sentire. Vediamo allora come affrontare la pulizia con metodo, senza stress.
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Come pulire la griglia del barbecue
La griglia è l’elemento più esposto durante la fase di cottura, ed è anche quello che merita le attenzioni maggiori. Un consiglio da seguire: proviamo a intervenire quando le barre sono ancora tiepide, perché il calore residuo aiuta a staccare lo sporco molto più facilmente di quando si è raffreddato e cementato. Non dobbiamo fare altro che dare una passata con una spazzola dalle setole robuste, e già metà del lavoro è fatto.
Detto questo, dipende anche dal materiale di cui è fatta. Se la griglia è in ghisa, meglio evitare lavaggi aggressivi e puntare su un metodo di pulizia più classico ma sempre infallibile. Dopo aver eliminato il grosso dello sporco, si può sfruttare una breve riaccensione del barbecue per ammorbidire i residui rimasti. Una volta spento tutto, si completa la pulizia con una spazzola adatta e, alla fine, si unge leggermente la superficie: questo aiuta la ghisa a restare protetta dall’umidità.
Le griglie in alluminio sono più semplici, ma anche più delicate: meglio evitare prodotti troppo aggressivi o pagliette che graffiano. In questi casi si lavora benissimo con i rimedi naturali, quindi tutti quegli ingredienti che di solito abbiamo già in casa e che possono tornare sempre utili in fase di pulizia.
Rimedi naturali: aceto e bicarbonato
Quando possiamo, scegliamo la strada green. Con l’aceto si può lavorare in due modi: vaporizzarlo sulla griglia e lasciare ammorbidire lo sporco prima di strofinare, oppure preparare un ammollo con acqua molto calda e aceto, utile quando le incrostazioni sono più diffuse. In entrambi i casi, il risciacquo finale deve essere abbondante.
Il bicarbonato, invece, funziona bene quando viene trasformato in una crema abrasiva leggera: si mescola con poca acqua, si usa sulle zone sporche e si lascia agire per qualche minuto prima di strofinare e risciacquare.
C’è anche un piccolo trucco casalingo che possiamo provare, ovvero preparare una nostra emulsione mescolando in uno spruzzino due bicchieri d’acqua calda e un bicchiere di aceto. Si agita bene, si vaporizza generosamente sulla griglia, si lascia agire una decina di minuti e poi si strofina.
Come pulire l’interno del barbecue
L’interno è la parte che spesso dimentichiamo, ed è invece quella che accumula più grasso bruciato, briciole, ceneri. Qui la regola è opposta a quella delle griglie: aspettiamo che il barbecue sia completamente freddo prima di metterci le mani, altrimenti rischiamo di scottarci o di lavorare di fretta (e male).
Nei barbecue a gas conviene usare strumenti non troppo aggressivi, come una spatola in plastica, per sollevare grasso e residui senza graffiare. Nei modelli a carbone, invece, la priorità è eliminare cenere e pezzi di carbonella rimasti sul fondo: se si accumulano, il barbecue funziona peggio e la cottura successiva ne risente.
Sulle pareti interne più sporche possiamo passare un panno umido, eventualmente con quella stessa pasta di bicarbonato di cui parlavamo prima. Funziona benissimo sulle macchie scure di unto e non lascia odori. Il coperchio merita un trattamento simile: spesso si dimentica, ma è la zona dove si raccoglie tutto il vapore grasso delle cotture, e con il tempo si forma una patina appiccicosa che è meglio non trascurare.
I trucchi per pulire il barbecue con lo sgrassatore
Quando i rimedi naturali non bastano, o quando il barbecue è arrivato a fine stagione e vogliamo programmare una pulizia completa, lo sgrassatore è la soluzione più rapida. In commercio se ne trovano di specifici per grill, ma anche un buon sgrassatore universale per cucina fa il suo lavoro egregiamente.
Il procedimento è semplice. Smontiamo la griglia e appoggiamola su un piano di lavoro, magari all’aperto. Con lo sgrassatore serve una posa breve ma generosa: il prodotto va lasciato lavorare sulle zone annerite e poi rimosso con una spugna robusta o un raschietto adatto, insistendo con il risciacquo per eliminare ogni residuo.
A cosa prestare attenzione
Serve sempre qualche accortezza in più, per non commettere errori banali; per esempio, mai mescolare prodotti chimici diversi tra loro perché oltre a non funzionare meglio, possiamo anche generare inavvertitamente reazioni sgradevoli o tossiche. E quando usiamo uno sgrassatore industriale, indossiamo i guanti e teniamo lontani i bambini.
Risciacquiamo sempre usando molta acqua: una traccia di detergente residua sulla griglia finirebbe inevitabilmente nel cibo della prossima grigliata. Meglio passarla due minuti in più sotto il getto; prendiamoci sempre tutto il tempo per pulire.
Attenzione anche agli strumenti, perché è importante usare quelli giusti, che non rovinano il nostro barbecue: le spazzole metalliche con setole molto sottili e usurate possono perdere fili che restano incastrati nella griglia e finire nel piatto, quindi controlliamole spesso e cambiamole non appena le vediamo malridotte.
Un ultimo pensiero per quando la stagione delle grigliate finisce: prima di riporre il barbecue per l’inverno, dedichiamogli una pulizia completa e copriamolo con un telo impermeabile. Lo proteggiamo da pioggia e umidità, e in primavera lo ritroveremo pronto a ripartire senza brutte sorprese.