Come togliere le macchie da calore sul legno: trucchi infallibili

Si possono togliere le macchie di calore sul legno con qualche rimedio della nonna: dal dentifricio al trucco del ferro da stiro

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Non succede così di rado: una pentola appoggiata in fretta sul tavolo, e alla fine notiamo quell’alone biancastro che spunta sul legno e sembra non andare più via. Una macchia che oltre a essere antiestetica, se trascurata troppo a lungo, può diventare più difficile da eliminare e compromettere l’aspetto della finitura. Nella maggior parte dei casi, si può sistemare tutto con strumenti che abbiamo già in casa. Vediamo come.

I rimedi per togliere le macchie da calore sul legno

Prima di tutto, una piccola distinzione in base alle macchie da calore sul legno: l’alone biancastro è solitamente causato dall’umidità intrappolata sotto la finitura del mobile, ed è quello più facile da eliminare. Le bruciature vere e proprie, invece, sono un altro discorso e in alcuni casi possono lasciare segni permanenti. Se il danno è recente, comunque, ci sono buone possibilità di rimediare.

Una premessa importante: prima di intervenire conviene sempre fare una prova in un angolo nascosto del mobile, soprattutto se si tratta di un pezzo antico o di valore. Ogni legno reagisce in modo diverso, quindi un tavolo in legno moderno o antico potrebbero non avere la medesima reazione. Detto questo, passiamo ai rimedi che possono funzionare nei casi più comuni.

Il trucco del ferro da stiro

Il rimedio più conosciuto, e quello che in rete viene consigliato più spesso, è proprio il ferro da stiro. Sembra controintuitivo – risolvere una macchia di calore con altro calore – ma rimane uno dei metodi che possono funzionare con maggiore efficacia.

Il procedimento è semplice. Si accende il ferro alla temperatura più bassa possibile, importante senza vapore. Si stende sul legno un canovaccio pulito e asciutto, in cotone, e si comincia a passare il ferro sopra il tessuto, muovendolo continuamente in modo da non concentrare il calore in un solo punto. Bastano pochi minuti, controllando spesso, e l’alone tende a scomparire. Alcuni preferiscono mettere due o tre fogli di scottex sopra la macchia e poi passare il ferro sopra il tutto: il principio è lo stesso, cambia solo lo spessore della barriera tra il ferro e il legno.

Una raccomandazione: bisogna tenere d’occhio costantemente quello che succede sotto al panno. Se si esagera con il tempo o con la temperatura, il rischio è quello di bruciare la finitura e peggiorare la situazione. Meglio procedere a piccoli passi.

Dentifricio, come usarlo

Sì, proprio il dentifricio, ma quello bianco classico, non i gel colorati. Funziona perché contiene microparticelle leggermente abrasive che lavorano sull’alone superficiale senza intaccare il legno sottostante. È un metodo più delicato rispetto al ferro da stiro e può avere un effetto soprattutto sulle macchie meno ostinate.

Si mette un po’ di dentifricio su un canovaccio asciutto e si strofina la zona interessata con movimenti circolari. Si lascia agire per qualche minuto e poi si rimuove il tutto con un secondo canovaccio leggermente umido. Se la macchia non è completamente sparita, si può ripetere l’operazione una seconda volta. È un rimedio che richiede un minimo di pazienza; su alcune macchie leggere può dare buoni risultati, ma va usato senza premere troppo e sempre dopo una prova in un punto nascosto.

Asciugacapelli, trucco simile al ferro da stiro

Restando in tema di calore, anche l’asciugacapelli è un alleato da non sottovalutare nella lotta contro le macchie di calore sul legno. Il principio è lo stesso del ferro da stiro: applicare calore controllato per far evaporare l’umidità rimasta intrappolata sotto la superficie del mobile.

Si accende l’asciugacapelli a potenza media, non al massimo, e si dirige il getto sulla macchia tenendo l’apparecchio a distanza di sicurezza dal legno; è importante muoverlo continuamente avanti e indietro, perché un getto fisso rischia di concentrare troppo calore in un punto solo. Ci vuole un po’ di tempo, anche una ventina di minuti, se la macchia è marcata, ma il risultato di solito vale l’attesa.

Una volta che l’alone è scomparso, è una buona idea idratare il legno per non lasciarlo “stressato” dal trattamento. Possiamo usare a questo punto poche gocce di olio di lino su un batuffolo di cotone, passato uniformemente sulla superficie. In mancanza d’altro, pochissimo olio d’oliva può aiutare a lucidare temporaneamente alcune superfici, ma è meglio usare un prodotto specifico per legno.

Come prevenire le macchie da calore sul legno

I rimedi funzionano, ma il modo migliore di affrontare le macchie da calore resta sempre quello di non farle in primo luogo. La prevenzione è tutto, ed è sufficiente un sottopentola sotto le pentole calde per evitare di dover lottare contro una macchia. Sono ottime anche le tovagliette sotto i piatti, i sottobicchieri per le tazze fumanti.

Per i tavoli e i ripiani in legno particolarmente esposti, possiamo pensare a un programma di manutenzione periodica da seguire con prodotti specifici: oli nutrienti, cere d’api, o nei casi più importanti una lucidatura ogni qualche anno. Un legno ben curato resiste molto meglio agli imprevisti, e quando capita la macchia – perché prima o poi capiterà – possiamo risolvere l’intoppo in pochi minuti invece di doverci lavorare per ore. In ogni caso, niente panico se il danno è già fatto. Nella maggior parte dei casi quell’alone che sembra eterno non lo è affatto: con un po’ di pazienza, un canovaccio e il rimedio giusto può attenuarsi molto o sparire. Se però il segno è scuro, profondo o il mobile è antico o laccato, meglio non insistere e chiedere un parere professionale.