I fiori di zucca ci ricordano subito che è arrivata la bella stagione. Da maggio in poi compaiono nei banchi del mercato, delicatissimi al tatto, e colorano le tavole estive. Sono buonissimi e si cucinano in tanti modi diversi: vediamo allora come prepararli, dalle versioni più classiche e amate alle interpretazioni più semplici e veloci da portare in tavola.
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Fritti, in pastella e ripieni: la versione classica più amata
Iniziamo dal più iconico: se pensiamo ai fiori di zucca, il piatto per eccellenza è la versione fritta. È la preparazione che più di tutte ne esalta la delicatezza, e che da generazioni mette d’accordo grandi e piccoli. La pastella classica si fa con farina, acqua frizzante ben fredda e un pizzico di sale: deve essere abbastanza fluida da velare il fiore senza appesantirlo, perché non vogliamo una crosta spessa, ma un involucro leggero che lasci intravedere i petali.
Sulla farcia, la tradizione romana non ha rivali: mozzarella tagliata a striscioline e un filetto di acciuga sotto sale all’interno del fiore, prima della pastella. Si chiude delicatamente la corolla, si tuffa in olio bollente per pochi minuti, si scola su carta assorbente e si serve subito, ancora caldo. Un’alternativa più leggera è la versione al forno: i fiori si farciscono con ricotta vaccina ben sgocciolata, un po’ di parmigiano, qualche fogliolina di erba cipollina o maggiorana, si dispongono in una teglia con un filo d’olio e si infornano per una decina di minuti. Per chi vuole sperimentare, la tempura giapponese è un’ottima variante: pastella ancora più sottile, frittura velocissima, croccantezza straordinaria.
Fiori di zucca nei primi piatti, dal risotto alla pasta
I fiori di zucca danno il meglio di sé regalando ai primi piatti quel tocco di colore che fa subito estate. Il classico è senza dubbio il risotto ai fiori di zucca, una preparazione semplicissima che però chiede ingredienti di qualità: un brodo vegetale leggero ma saporito, un buon riso Carnaroli, scalogno tritato fine per il soffritto, e i fiori puliti aggiunti a metà cottura, in modo che mantengano colore e profumo senza disfarsi. Una grattugiata di parmigiano per la mantecatura, un giro d’olio buono, e via. Volendo arricchirlo, lo zafferano lo trasforma in un piatto davvero elegante (ma si può fare anche con le cozze, se piacciono molto i sapori di mare).
Per la pasta, possiamo provare una versione più rustica e saporita con spaghetti o tonnarelli con guanciale rosolato, una spruzzata di vino bianco, fiori di zucca tagliati a striscioline e una generosa macinata di pepe: pochi minuti di padella e il piatto è pronto. La versione più estiva e fresca, invece, vuole pasta corta (tipo mezze maniche o casarecce) con pomodorini ciliegini, fiori di zucca e un cucchiaio di ricotta che lega il tutto.
Nei secondi semplici, frittate e torte salate
Per chiudere, il capitolo dei secondi e dei piatti unici, perfetti quando vogliamo qualcosa di sostanzioso ma senza troppe complicazioni. La frittata con fiori di zucca è la regina di questa categoria: uova sbattute, un po’ di parmigiano, sale, pepe e i fiori spezzati a mano direttamente nella pastella. Si cuoce in padella antiaderente, prima da un lato e poi dall’altro aiutandosi con un piatto, oppure si finisce in forno per averla più alta e soffice. Buona calda, buonissima fredda il giorno dopo, da portare al lavoro o in spiaggia.
Le torte salate sono un altro grande classico: una base di pasta brisé o pasta sfoglia, un ripieno di ricotta, fiori di zucca, qualche zucchina a rondelle, parmigiano e un uovo per legare. Mezz’ora di forno e abbiamo un piatto unico che salva la cena estiva.