Come attaccare un bottone in poche mosse

A croce o a quadrato, senza dimenticare il gambetto. Il primo bottone non si scorda mai

A chi non è capitato di restare con un bottone in mano e avere l’urgenza di riattaccarlo al volo perché ha un appuntamento importante?  E soprattutto, quanti sanno come cavarsela? Non perdetevi d’animo, è arrivato il momento di imparare quattro regole base per riattaccare un bottone in totale autonomia, senza ricorrere a fidanzate, amanti, amiche, suocere o portinaie che non aspettano altro che cogliervi in fallo, ridacchiando sotto i baffi. Che sia chiaro, questa è la vostra ultima chance per conquistare libertà e autorevolezza.

1) Prendete ago e filo, scegliete il colore del cotone più simile a quello del bottone o della camicia. Se amate i contrasti, potete azzardare un filo rosso o blu su bottoni bianchi. Infilate l’ago e fate un nodo in fondo, unendo i due fili. Infilate l’ago nella stoffa, nel punto esatto dove va attaccato il bottone, lasciando il nodo sul rovescio della camicia

2)  Date qualche punto e poi infilate l’ago nel bottone. Se è a due buchi, entrate in entrambi alternandoli girando in tondo. Se è a 4 buchi, potete  creare una croce oppure formare un quadrato. Il metodo più tradizionale è due linee parallele.

3) Passate sempre l’ago e il filo almeno per 6 volte – c’è chi dice 8 – nei buchi. Fate attenzione a non tirare troppo il filo di cotone, è importante che il bottone ballonzoli un po’.  Infine girate il filo intorno al bottone due o tre volte, prima di infilare di nuovo l’ago nella stoffa. Questo vi permetterà di creare un po’ di spazio tra il bottone e il tessuto, formando un gambo. Così sarà più facile abbottonare gli abiti.

4) Create infine un’asola, infilando l’ago nella stoffa – sotto il bottone – e fategli passare dentro l’ago con il filo. Tirate e tagliate il filo. Voilà, il gioco è fatto.

In alcuni casi si usa come rinforzo un “controbottone” più piccolo, da appoggiare sul rovescio dell’indumento. Questa ricercatezza è da usare soltanto quando si è ormai dei “draghi” dell’attaccar bottoni. Adesso, non ci sono più scuse, mettetevi all’opera e dopo il primo bottone, sarà tutto incredibilmente più facile.

Fonte: DiLei

Come attaccare un bottone in poche mosse