Zucchero di canna e zucchero bianco: le differenze e quale scegliere

Uguali dal punto di vista chimico, le due tipologie di zucchero differiscono per gusto e colore

Quando ci si sofferma sulle alternative per dolcificare gli alimenti, è naturale chiamare in causa i punti in comune e le differenze tra zucchero di canna e zucchero bianco. La prima cosa da ricordare è che entrambi sono prodotti della medesima coltura, ossia la canna da zucchero (o barbabietola da zucchero). Anche la molecola di base è la stessa, ossia il saccarosio.

Quali sono invece le differenze? Tra le principali è possibile citare il maggior contenuto di minerali come calcio, ferro e potassio, che risulta leggermente più alto nello zucchero di canna. Attenzione: è bene sottolineare il termine ‘leggermente’!

Come evidenziato dalle tabelle ufficiali del Dipartimento dell’Agricoltura degli USA, la presenza di minerali nello zucchero di canna è talmente contenuta da non permettere di considerare questo alimento come una valida fonte dei nutrienti sopra citati.

Proseguendo con l’elenco delle differenze tra zucchero di canna e zucchero bianco, è bene rammentare che il primo si contraddistingue per un apporto per un apporto calorico più contenuto. La differenza, però, è davvero minima (siamo nell’ordine della singola caloria).

Al netto di queste differenze, le due tipologie di zucchero sono abbastanza affini dal punto di vista delle peculiarità nutrizionali. Tornando un attimo ai punti che non hanno in comune – oltre al colore e al gusto – è il caso di citare anche le modalità di produzione.

A seguito della centrifugazione messa in atto per  ottenere i cristalli di zucchero, nel caso di quello bianco si procede a un ulteriore passaggio di purificazione. Lo scopo? Rimuovere la melassa e ottenere come prodotto finito dei cristalli di dimensioni più piccole.

Cosa dire invece dello zucchero di canna? Che si tratta di zucchero bianco a cui è stata aggiunta della melassa (caso dello zucchero di canna raffinato). Quando invece si parla di zucchero di canna integrale, si ha a che fare con un prodotto che è stato sottoposto a un processo di lavorazione più breve rispetto a quello necessario alla produzione dello zucchero bianco. In tal modo, si riesce a preservare il contenuto di melassa, oltre al colore marrone naturale.

Discutere delle differenze tra zucchero di canna e zucchero bianco vuol dire soffermarsi anche sull’utilizzo in cucina. In linea di massima, lo zucchero bianco viene utilizzato per preparazioni che richiedono una lievitazione particolarmente lunga (p.e. i prodotti da forno più soffici come le torte). Il motivo? Essendo caratterizzato da un bassissimo contenuto di melassa, trattiene meno l’umidità.

Considerando questo aspetto e le differenze di gusto (più caramellato nel caso dello zucchero di canna), non resta che scegliere l’alternativa che si ritiene più adatta alla singola situazione e non dimenticare mai che eccedere con le quantità è pericoloso per la salute.

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