Dieta, le migliori della settimana dal 23 al 29 marzo

I migliori consigli per mangiare in ottica di ottimizzazione del sistema immunitario e di lotta contro il grasso addominale

Dimmi cosa mangi e ti dirò come stai in ogni momento dell’anno. Non c’è storia: l’alimentazione è un elisir di salute senza eguali, che ci aiuta in diversi momenti. Tra questi rientra il periodo dell’anno in cui scatta l’ora legale, cambiamento che può portare a una deprivazione di sonno non certo favorevole alla salute.

In questi casi, ci si può aiutare con la dieta e, per esempio, aggiungere il riso alla propria alimentazione. Questo cereale, in virtù del suo alto indice glicemico, permette di apprezzare gli effetti del triptofano, aminoacido essenziale precursore della melatonina, ormone fondamentale per il ciclo sonno – veglia.

Sugli effetti del riso sulla qualità del sonno la scienza si è soffermata più volte. Degno di nota è un ampio studio del 2014 pubblicato sulle pagine della rivista Plos One. Condotto da un team della Kanazawa Medical University di Ishikawa (Giappone), ha preso in considerazione i dati di 1.848 soggetti di ambo i sessi. Intenzionati a indagare gli effetti di una dieta ad alto indice glicemico sulla qualità del sonno, gli esperti hanno scoperto che l’assunzione del riso risulta più efficace rispetto a quella del pane.

Un altro alleato importantissimo del nostro benessere è lo zenzero. Caratterizzato da un profilo nutrizionale unico, grazie alla sua capacità di stimolare la salivazione favorisce il miglioramento dei processi digestivi. Ricordiamo che lo zenzero è pure un prezioso alleato di chi vuole combattere l’eccesso di grasso a livello addominale.

La scienza ha più volte indagato questa proprietà. Degna di nota a tal proposito è una meta-analisi del 2019 condotta da diversi team scientifici attivi presso alcune realtà sanitarie e accademiche dell’Iran. Gli esperti hanno preso in esame i dati di 14 studi scientifici, portando alla luce il fatto che l’assunzione di zenzero può avere effetti positivi sulla riduzione del rapporto vita – fianchi.

Mangiare bene significa anche scegliere cosa mettere nel piatto considerando pure l’età. Come comportarsi quando arriva il giro di boa dei 50 anni, caratterizzato dalla menopausa e dalla perdita dell’azione protettiva degli estrogeni? Secondo un recente studio che ha coinvolto 499 donne in menopausa della città di Catania, l’aderenza alla dieta mediterranea è associata a un minor rischio di sovrappeso, obesità e dislipidemia.

Ricordiamo inoltre che, come evidenziato dalla Dottoressa Erica Cassani (specialista in scienze dell’alimentazione), la dieta della mezza età dovrebbe essere caratterizzata dall’assunzione di pochi grassi saturi. Importantissimo è invece l’apporto di semi oleosi, ricchi di acidi grassi omega 3, nutrienti preziosi per la salute del cuore.

Un altro aspetto sul quale è bene soffermarsi quando si sceglie cosa mettere nel piatto è l’ottimizzazione delle difese immunitarie. Tra i consigli più utili in merito rientra l’attenzione all’assunzione di cibi alcalini. Come evidenziato dalla Dottoressa Emanuela Caorsi, esperta in nutrizione olistica, i batteri buoni dell’intestino, cruciali per un sistema immunitario efficiente, proliferano meglio in un ambiente poco acido.

Spazio quindi a broccoli, cavolfiori, cavoli, cavolini di Bruxelles. Da non dimenticare sono anche gli agrumi – ricchi di vitamina C, boost fondamentale per il sistema immunitario – e le alghe. Tra gli altri nutrienti che non dovrebbero mancare nella dieta finalizzata a modulare la risposta immunitaria ci sono anche i cibi ricchi di vitamina D3 (p.e. il tuorlo d’uovo). Per quel che concerne invece i cibi la cui assunzione dovrebbe essere fortemente moderata, citiamo innanzitutto quelli ricchi di zuccheri semplici.

Come abbiamo visto, basta davvero un po’ di attenzione in più per cambiare in meglio il “volto” della propria alimentazione. Farlo significa per esempio scegliere bene le fibre, concentrandosi su quelle solubili. La loro assunzione apporta diversi benefici.

Come evidenziato da questo studio del 2006 condotto da un’equipe dell’Harvard School of Public Health di Boston, l’assunzione di fibre solubili – che si possono trovare nei cereali integrali, nei legumi ma anche in verdure come i broccoli e le carote – favorisce il contrasto delle infiammazioni sistemiche.

Mangiare bene non significa certo mettere in secondo piano il gusto. A dimostrazione di ciò è possibile citare i benefici del riso venere. Maggiormente ricco di proteine rispetto al riso bianco, come sottolineato dagli esperti di Humanitas si contraddistingue anche per un notevole contenuto di fibre e di acidi grassi essenziali.

Alleati speciali del benessere e della dieta gustosa sono anche gli asparagi. Ricchi d’acqua, sono contraddistinti da un contenuto calorico molto basso e, come evidenziato da questa revisione del 2016, influenzano in maniera significativa il calo ponderale. Inoltre, grazie alla presenza di potassio, favoriscono la regolarità pressoria. Concludiamo ricordando che, prima di mettere in atto qualsiasi cambiamento concreto nella propria alimentazione, è opportuno consultare il proprio medico curante.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Dieta, le migliori della settimana dal 23 al 29 marzo