Sale di Epsom: a cosa serve e come si utilizza

Il sale di Epsom è una fonte di magnesio, rimedio contro stress, dolori muscolari, costipazione e altri disturbi. Ecco quando e come utilizzarlo

Tatiana Maselli Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Cos’è

Il sale di Epsom è un minerale naturale costituito da solfato di magnesio, il cui nome commerciale deriva dalla città inglese dove è stato individuato per la prima volta. Si presenta sotto forma di cristalli bianchi solubili in acqua, privi di odore ma dal sapore decisamente amaro e sgradevole. Disciolto in acqua, il sale di Epsom libera dunque ioni solfato e magnesio e, per questo, è da sempre considerato un integratore naturale di magnesio.

Il sale di Epsom può essere acquistato in farmacia, erboristeria e nei negozi specializzati in prodotti naturali per la cura della persona. Nella scelta del prodotto da acquistare è bene optare per sali di Epsom puri, senza aggiunta di coloranti, aromi o altri additivi. Dopo l’acquisto e l’apertura, il sale di Epsom va conservato a temperatura ambiente al riparo dall’umidità. Lo si utilizza principalmente come fonte di magnesio per trattare numerosi disturbi e per l’azione lassativa e purgante in caso di stitichezza e costipazione che si presentano in modo sporadico.

A cosa serve

Il sale di Epsom è una fonte di magnesio, uno dei sali minerali più rappresentati nel nostro organismo e coinvolto in numerose reazioni biochimiche. Si utilizza disciolto in acqua, internamente ed esternamente, per alleviare diversi fastidi e disturbi. In particolare, il sale di Epsom può aiutare a promuovere il rilassamento, contrastare lo stress e favorire il sonno e il riposo. Diverse persone utilizzano questo sale naturale per migliorare le prestazioni sportive, favorire il recupero muscolare dopo l’esercizio fisico, ridurre eventuali dolori muscolari e alleviare i crampi. L’integrazione con magnesio è utile anche per le donne che soffrono di dolori mestruali e per avere sollievo in caso di fibromialgia e artrite. I bagni caldi con sali di Epsom, oltre a rilassare la muscolatura, avere azione calmante e contrastare vari tipi di manifestazioni dolorose, sembrano anche in grado di combattere il gonfiore alle gambe, la ritenzione idrica e la cellulite. Assunto per via orale, invece, il sale di Epsom ha azione lassativa o purgante, in base al dosaggio.

Come si utilizza

Il sale di Epsom può essere utilizzato sia esternamente sia internamente. Uno degli usi più comuni del sale di Epsom è per bagni e pediluvi rilassanti e defaticanti. A questo scopo è sufficiente aggiungere circa mezzo chilo di sale di Epsom nell’acqua della vasca da bagno e immergersi per almeno un quarto d’ora. Se si desidera usare questo sale per il benessere dei piedi sono sufficienti quattro o cinque cucchiai di sali di Epsom. Bagni e pediluvi con i sali di Epsom hanno azione rilassante, aiutano a combattere il gonfiore e la ritenzione idrica e a contrastare dolori muscolari o articolari.

Il sale di Epsom può anche essere usato come trattamento esfoliante per la pelle, semplicemente massaggiandolo sulla pelle bagnata durante la doccia. Oltre a levigare la pelle eliminando le cellule morte, il sale di Epsom è utile per pulire in profondità i pori, alleviare irritazioni cutanee, ammorbidire calli e duroni e rendere più brillanti e voluminosi i capelli.

Per via interna, il sale di Epsom ha invece effetto principalmente lassativo. Se ne utilizzano circa dieci grammi disciolti in circa 250 millilitri acqua per gli adulti, mentre per i bambini occorre dimezzare le dosi. L’effetto lassativo dovrebbe presentarsi da trenta minuti a poche ore dopo l’assunzione. L’uso dei sali di Epsom contro stitichezza e costipazione deve comunque essere saltuario: quando la stipsi si presenta con una certa frequenza o per lunghi periodi è bene consultare il medico e valutare con lui come intervenire. A dosaggi superiori, l’effetto purgante è più drastico, mentre in quantità inferiori serve a integrare magnesio. Va comunque precisato che in caso di carenza di magnesio si preferisce ricorrere a integratori contenenti cloruro di magnesio anziché al sale di Epsom.

Controindicazioni ed effetti collaterali

L’uso esterno di sale di Epsom è considerato sicuro e privo di rischi, anche se in alcuni casi potrebbe provocare irritazione o bruciore della pelle. Per uso orale, se utilizzato ai normali dosaggi, non presenta particolari effetti collaterali. Possono però esserci problemi quando il sale di Epsom viene impiegato a dosaggi elevati o per lunghi periodi. In primo luogo, il sale di Epsom può avere effetto purgante drastico e provocare diarrea, dolori addominali, disidratazione.

Inoltre, l’abuso di sale di Epsom può portare a un sovradosaggio di magnesio e causare mal di testa, nausea, vertigini e, in casi gravi, a problemi cardiaci. È dunque importante non eccedere nel consumo di sale di Epsom, soprattutto quando lo si utilizza per via orale. Generalmente sulle confezioni sono indicati i quantitativi massimi giornalieri, da non superare.

Attenzione anche all’uso prolungato nel tempo: il sale di Epsom andrebbe impiegato internamente solo per trattare disturbi occasionali. In caso di sovradosaggio o se si dovessero presentare effetti collaterali in seguito all’assunzione di sale di Epsom, si consiglia di consultare il medico.

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