Tè giallo, per fare il pieno di antiossidanti e proteggere il cuore

Preparato con foglie esposte al calore sia secco sia umido, è ricco di polifenoli e vitamine preziose

ll tè giallo, la cui produzione prevede un processo molto simile a quello del tè verde, è caratterizzato da benefici per la salute che vale la pena conoscere. L’iter di preparazione di questa bevanda richiede un attimo di attenzione in quanto, nonostante i tratti in comune con il tè verde, ha delle peculiarità distintive.

La prima riguarda le foglie che, dopo essere state raccolte, vengono riscaldate attraverso l’esposizione al calore secco od umido. Si tratta di un processo di grande importanza: grazie ad esso, infatti, è possibile inibire l’attività degli enzimi responsabili dell’ossidazione.

Data questa doverosa premessa, possiamo entrare nel vivo del profilo nutrizionale del tè giallo, che contiene ferro, magnesio, potassio e zinco. Da non trascurare è anche la presenza di vitamina C, per non parlare di quella delle vitamine del gruppo B – troviamo in particolare tiamina, niacina, riboflavina e vitamina B6 – la cui assunzione è cruciale per ottimizzare l’efficienza del metabolismo.

Come evidenziato dagli esperti del gruppo Humanitas, il tè giallo è considerabile un’ottima fonte di polifenoli antiossidanti. In virtù del processo di lavorazione sopra citato che aiuta a preservare l’integrità dei nutrienti, il tè giallo è contraddistinto di catechine.

In particolare, analizzando le sue peculiarità nutrizionali possiamo trovare l’EGCG (Epigallocatechina gallato). Questo polifenolo è un prezioso alleato della salute. Tra i suoi benefici è possibile citare la capacità di prevenire l’insorgenza e la diffusione delle neoplasie, ma anche quella di inibire la formazione di coaguli, con ovvi vantaggi relativi al mantenimento della salute cardiovascolare.

Quando si discute delle caratteristiche nutrizionali del tè giallo, un doveroso cenno deve essere dedicato alla caffeina, molto importante per l’efficienza della memoria. Inoltre – a precisarlo ci hanno pensato sempre gli esperti di Humanitas – l’azione sinergica dei polifenoli potrebbe avere effetti neutroprotettivi.

Parlare del tè giallo significa soffermarsi anche sulle sue controindicazioni. Tra queste, è possibile citare gli stati d’ansia e i problemi di insonnia, condizioni che possono andare incontro a peggioramento con l’assunzione di caffeina. Sempre in virtù della sua presenza, il tè giallo, reperibile facilmente in commercio, non è adatto ai bambini. Prima di iniziare a berlo, è opportuno chiedere consiglio al proprio medico curante.

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