Dormire o riposare? Le differenze e i falsi miti

Riposare e dormire possono sembrare attività simili ma, sebbene abbiano caratteristiche comuni, sono molto differenti tra loro

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Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Cos’è il sonno

Il sonno, per definizione, è uno stato alterato e inconscio del corpo caratterizzato da inattività fisica che serve a ricaricare le energie. Dormire ha infatti lo scopo di recuperare le energie e migliorare il benessere fisico e mentale e non percepire stanchezza. Mentre si dorme, tutte le attività fisiologiche rallentano, variando in base alle quattro fasi del sonno.

La prima fase avviene nel passaggio tra la veglia e il sonno e dura mediamente dai cinque ai dieci minuti, il tempo in cui si passa dallo stato cosciente al sonno, dunque mentre ci si addormenta. In questa prima fase del sonno, le attività cerebrali diminuiscono, rallentano il battito cardiaco e la frequenza respiratoria, i movimenti oculari si riducono e i muscolo si rilassano. La persona è però ancora consapevole di ciò che la circonda e può svegliarsi facilmente, ad esempio se sente un suono o un rumore. Nella seconda fase, la percezione dell’ambiente cala, i movimenti oculari sono praticamente assenti e la temperatura corporea si abbassa. La terza fase del sonno è decisamente più profonda rispetto alle precedenti e serve a ricaricare le energie e a portare avanti le riparazioni di cellule e tessute. Infine, nella quarta fase, nota come fase REM, i sensi sono più eccitati anche se la muscolatura volontaria sono molto rilassati, praticamente immobili e si possono verificare paralisi del sonno. Nella fase REM del sonno, il cervello è dunque più attivo, si hanno rapidi movimenti degli occhi, la respirazione diventa più veloce ma i muscoli volontari non reagiscono: durante questa fase il cervello consolida ciò che ha vissuto durante la giornata e si verificano visualizzazioni, sogni e incubi. Le fasi del sonno si alternano per tutta la durata del sonno e dormire consente all’organismo di riparare eventuali danni e organizzare le informazioni nella memoria a lungo termine.

Se non si dorme a sufficienza o se si dorme male, si hanno ovviamente delle conseguenze sia fisiche sia mentali. La mancanza di sonno può ad esempio ridurre le capacità cognitive, peggiorare l’umore e influire in modo negativo sul sistema immunitario.

Che cos’è il riposo

Il riposo, a differenza del sonno, è qualsiasi circostanza in cui non si è impegnati in alcuna attività fisica o mentale impegnativa o sgradevole. Il riposo è quindi caratterizzato da calma e relax, anche se muscoli e cervello sono attivi. Quando ci si dedica al riposo si è infatti pienamente coscienti, vigili e coscienti dell’ambiente circostante. Le attività riposanti variano da persona a persona: ci si può risposare leggendo, ascoltando musica, bevendo una tisana, facendo un bagno caldo o semplicemente godendosi il silenzio. Si può anche riposare dedicandosi ai propri interessi come suonare uno strumento, fare una telefonata a un amico o a un’amica, guardare un film, fare yoga o meditare. Il tempo da dedicare al riposo può variare molto: ci si può riposare per alcuni minuti durante la giornata facendo pause dal lavoro o dallo studio, oppure riposare a fine giornata per alcune ore o per tutto il giorno. Anche il riposo serve a ricaricare le energie e a migliorare la capacità cognitive e, in più, aiuta a ridurre lo stress.

La mancanza di riposo può infatti far sentire stanchi e stressati, nervosi e facilmente irritabili, può compromettere la capacità di prendere decisioni, portare a dolori muscolari ed esaurimento. Staccare e riposare per qualche minuto può essere d’aiuto se nel corso della giornata si manifestano queste sensazioni. Ritagliandosi i giusti momenti di riposo, inoltre, può migliorare il sonno notturno.

Differenze tra dormire e riposare

Dormire e riposare, come abbiamo visto, non sono la stessa cosa. Sia il sonno che il riposo sono importanti per la salute e il benessere ed entrambi ricaricano corpo e mente, ma il riposo è caratterizzato da calma e relax coscienti, mentre quando si dorme non si è coscienti. Mentre dormiamo il corpo interrompe la maggioranza del lavoro fisico e mentale e svolge funzioni metaboliche necessarie per la respirazione, la circolazione, la riparazione dei tessuti e la formazione di sinapsi a livello cerebrale. Quando si riposa si possono invece svolgere una grande varietà di attività in stato cosciente ma in modo rilassato per liberarsi da stress, ansia, stanchezza o anche solo per divertirsi e svagarsi.

Il sonno può durare molto più tempo rispetto al riposo e prevede differenti fasi che si intervallano nel corso della notte: una persona ha bisogno di dormire mediamente sei-otto ore, un lasso di tempo che può però variare in base all’età. Il riposo, invece, non è suddiviso in fasi e cicli e può durare pochi minuti, anche se una persona può aver bisogno di diversi momenti di riposo nell’arco della giornata o di giornate intere di riposo, a seconda delle sue necessità. Un’altra differenza tra dormire e riposare riguarda il luogo: per dormire, generalmente si ha bisogno di un posto comodo, silenzioso e buio, mentre per riposare non è necessario. Ovviamente, poi, quando si riposa non si sogna, mentre dormendo si hanno visualizzazioni che possono essere ricordate al risveglio. Quando ci si sveglia dopo aver dormito, può volerci un po’ di tempo prima di essere completamente coscienti e iniziare le proprie attività quotidiane, mentre il riposo può essere interrotto in qualsiasi momento per riprendere a lavorare, studiare o altro.

Falsi miti

Come abbiamo visto, dormire e riposare sono due cose diverse poiché il sonno e il riposo hanno caratteristiche differenti. Il riposo è uno stato di calma che può effettivamente sfociare nel sonno, se il rilassamento è elevato, ma quando si riposa non si sta dormendo poiché si è perfettamente coscienti. Il sonnellino pomeridiano o dopo pranzo non è quindi riposo ma è a tutti gli effetti sonno, anche se vi si dedica meno tempo.

Sebbene secondo gli esperti siano necessarie circa sei-otto ore di sonno ogni notte, questo tempo può variare in base all’età e ai propri bisogni: alcune persone possono avere bisogno di dedicare un numero maggiore o minore di ore al sonno senza per questo mostrare disagi, problemi o disturbi.

Il sonno è fondamentale per la salute ma anche privarsi del giusto riposo può provocare danni. Non riposare mai, magari perché si è troppo impegnati nel lavoro, nello studio o negli impegni quotidiani, può infatti aumentare notevolmente lo stress, determinare esaurimento fisico e mentale, stanchezza eccessiva, nervosismo, ansia. Non è detto che per riposare si debba stare per forza in silenzio, dedicarsi alla meditazione o stare da soli: anche una cena in compagnia, un aperitivo, ascoltare musica o ballare può essere considerato riposo. Il concetto di riposo è infatti molto soggettivo e un’attività può essere rilassante e riposante anche se prevede un impegno fisico o mentale,