Pulizia della lingua: a cosa serve e come si fa

Perché è utile pulire la lingua? Ecco a cosa serve la pulizia della lingua e come farla in modo corretto

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Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Cos’è e cosa serve

La pulizia della lingua è una pratica che arriva dalla tradizione ayurvedica, insieme ad altre pratiche igieniche come i lavaggi nasali. Siamo abituati a lavare i denti più volte al giorno, specialmente dopo aver mangiato, ma pochi dedicano la stessa cura alla propria lingua. Secondo la medicina ayurvedica, invece, la pulizia della lingua andrebbe fatta ogni giorno e anche numerosi dentisti ormai la consigliano come normale pratica di igiene orale.

Ma in cosa consiste la pulizia della lingua e a cosa serve? Per pulire la lingua si può utilizzare lo spazzolino da denti oppure appositi nettalingua, manuali o anche elettrici. La pulizia si effettua normalmente con acqua ma si può usare anche il dentifricio e oggi in commercio si trovano anche gel specifici studiati proprio per l’igiene della lingua.

Pulire regolarmente la lingua serve essenzialmente a rimuovere lo sporco che si accumula tra le papille gustative ed eventuali cellule morte, eliminando la patina che si forma sulla lingua. Dopo la pulizia la lingua appare immediatamente più rosa, priva di zone bianche o giallognole, ma il risultato non è solo estetico. Una lingua pulita previene la proliferazione batterica e, di conseguenza, aiuta a mantenere la bocca, i denti e le gengive sani.

All’interno delle pieghe, dei solchi e delle fessure della lingua si possono infatti creare le condizioni favorevoli per la crescita di batteri e funghi, soprattutto nella parte posteriore della lingua, verso la gola. In quella zona è infatti più probabile che piccoli residui di cibo e cellule morte della mucosa orale vengano catturate fornendo nutrimento a microorganismi patogeni che, crescendo di numero, possono portare a alito pesante, irritazioni acute o croniche della lingua (glossite), infezioni della lingua. Grazie alla regolare pulizia della lingua si possono dunque prevenire alitosi, carie, gengiviti e anche il gusto può guadagnarci, perché le papille gustative “liberate” dallo sporco possono percepire meglio i sapori.

Come si fa

La lingua andrebbe pulita ogni giorno, subito dopo aver lavato i denti. Per la pulizia della lingua si può usare lo spazzolino da denti manuale, se questo ha le setole morbide. Alcuni spazzolini da denti sono progettati per la pulizia della lingua e hanno sul retro delle apposite setole in silicone o gomma molto flessibile proprio per l’igiene della lingua.

Nella tradizione ayurvedica si utilizzano appositi nettalingua in metallo (generalmente in rame o acciaio) e oggi esistono anche raschietti per pulire la lingua, generalmente in metallo o plastica manuali o elettrici. Questi nettalingua o raschietti risultano più efficaci per l’igiene della lingua perché sono in grado di pulire a fondo senza danneggiare le papille gustative, sono facili da usare e da pulire e non causano il riflesso del vomito che si scatena quando si spazzola la lingua con lo spazzolino e ci si avvicina all’ugola. Raschietti e nettalingua si trovano facilmente in farmacia, in erboristeria e nei negozi online e hanno un costo decisamente abbordabile; nel caso del nettalingua in metallo, la sua durata è pressoché infinita.

Una volta scelto lo strumento con cui curare l’igiene della propria lingua, procedere con la pulizia è davvero semplice. Per prima cosa ci si lava i denti, dopodiché si passa a pulire la lingua: il movimento deve andare dalla zona posteriore della lingua verso la punta, senza esagerare con la pressione. Dopodiché ci si risciacqua la bocca e si procede allo stesso modo quattro o cinque volte, finché la lingua non sarà pulita, dunque rosea e senza patine biancastre o giallognole. Il nettalingua o raschietto va poi lavato con acqua e lasciato asciugare all’aria come avviene per lo spazzolino da denti.

La pulizia della lingua si effettua in genere senza usare prodotti particolari; alcune persone utilizzano però il dentifricio o il collutorio insieme al nettalingua, allo spazzolino o al raschietto, per avere una maggiore sensazione di pulizia e freschezza. Altre persone tollerano poco l’uso del dentifricio perché, se molto mentolato, può risultare troppo forte. Esistono anche dei gel formulati appositamente per la pulizia della lingua: si tratta di prodotti cosmetici detergenti e antibatterici con un aroma più delicato rispetto al classico dentifricio, dunque maggiormente tollerati dalle persone più sensibili. Un prodotto naturale dall’azione leggermente antibatterica si può realizzare mescolando una punta di bicarbonato di sodio a un cucchiaino abbondante di gel di aloe vera, cui aggiungere eventualmente una goccia di olio essenziale di limone oppure di salvia: il bicarbonato e le essenze sono attivi contro microorganismi come batteri e funghi e, usati in piccole quantità non causano irritazioni o effetti collaterali.

Per quanto riguarda la frequenza con cui pulire la lingua, la pulizia può essere fatta una o due volte al giorno dopo aver lavato i denti; tradizionalmente si effettua al mattino al risveglio per eliminare i batteri che si accumulano sulla lingua durante la notte.