Alitosi: cause e rimedi naturali per combatterla

In occasione della Giornata Mondiale del bacio, i consigli degli esperti per assicurarti una buona fresca e profumata

Luana Trumino Editor specializzata in Salute&Benessere

1 persona su 4 è colpita in maniera continuativa da alitosi, un problema che, quando ci si trova a stretto contatto per motivi lavorativi o personali,  mette in estremo disagio psicologico e sociale chi ne soffre. Spesso colpevolizzata, l’alimentazione non è l’unica causa dell’alito cattivo. Al contrario: alcuni cibi possono aiutare a migliorarlo.

Le cause

I motivi di comparsa di alitosi sono, per il 90% dei casi, dovuti a problemi del cavo orale a causa della proliferazione di batteri che si nutrono di residui di cibo e che producono sostanze volatili contenenti zolfo. In minor misura possono invece addirittura correlati a malattie sistemiche, come diabete, malattie del fegato o renali. 

Quando si ritiene di soffrire di alitosi, quindi, è importante rivolgersi al proprio dentista o a una struttura in grado di diagnosticare il problema. Lo specialista verificherà l’eventuale presenza di profondi solchi nella lingua, carie, denti inclusi, ascessi o riscontrerà eventuali carenze nell’igiene orale.

In questo modo può anche essere definita l’ipotesi terapeutica personalizzata, che prevede sedute di igiene, trattamenti laser assistiti, prescrizioni fitoterapiche e consigli nutrizionali utili a eliminare i batteri, arginare l’infiammazione e dunque il fastidioso alito cattivo.  

I rimedi 

Tra i consigli nutrizionali, è bene sapere che il digiuno prolungato, così come gli intervalli troppo lunghi tra i pasti, causano secchezza alla bocca, aggravando il disturbo. Altri accorgimenti per un alito sempre fresco sono:

Consumare frutta e verdura, dei toccasana per l’alito cattivo. Le zucchine, per esempio, hanno un’azione rinfrescante, così come le insalate che, se mangiate a fine pasto, aiutano a ripulire i denti dai residui di cibo, oltre a prevenire il cattivo odore. Sì anche alle bevande di acqua e limoni o lime, rinfrescanti e, grazie all’elevato contenuto di vitamina C, efficaci per contrastare l’enzima (allinasi) responsabile dell’alito cattivo.

Bere costantemente acqua durante la giornata è un’altra buona strategia che, oltre a idratarci allontanando gli effetti negativi della bocca secca, incrementa la produzione di saliva.

Per mantenere sano l’intestino, lo yogurt senza zuccheri aggiunti con la sua acidità può ridurre i composti sulfurei alla base dell’alitosi, aiutare la digestione, prevenire la stipsi e migliorare il benessere intestinale. Per gli stessi motivi, gli esperti consigliano anche i cereali integrali: le loro fibre regolarizzano il funzionamento della flora intestinale, favorendo l’espulsione del cibo dall’intestino.

No invece alle bevande alcoliche: disidratano il cavo orale, favorendo lo sviluppo dei batteri maleodoranti. 

Evitare aglio, cipolla, porro, erba cipollina, cavolfiore e tutti gli alimenti che liberano sostanze come solfiti, tioli e bisolfiti: nemiche dell’alito fresco.

Aglio e cipolla: perché causano alito cattivo

La cipolla, come l’aglio e altri alimenti che crescono sotto terra, contengono molecole a base di zolfo che, una volta ingerite, entrano dall’intestino nel sangue e vengono poi eliminate con l’espirazione. L’alito cattivo, dunque, dura nel tempo fino a quando tutte le molecole sulfuree o sono eliminate con la respirazione oppure utilizzate dalle cellule del nostro organismo.

Il rimedio per continuare a mangiare questi alimenti scongiurando un’alitosi perdurante per molte ore? Tagliare in piccole porzioni le cipolle e farle scottare in acqua per breve tempo: in questo modo viene bloccato l’enzima che produce le molecole responsabili dell’aroma e degli effetti lacrimogeni.

Utile, infine, è masticare semi di cardamomo, oppure di cumino o foglie di prezzemolo. 

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