Psoriasi: quali alimenti prediligere per migliorare i sintomi

L’ansia per l’emergenza sanitaria da Coronavirus può scatenare o peggiorare la malattia. Scopri cosa portare in tavola

Luana Trumino Esperta di benessere

Sono 2,5 milioni gli italiani affetti da psoriasi, una malattia autoimmune e infiammatoria della pelle, ad andamento cronico e recidivante, che si manifesta con la comparsa di chiazze rossastre, ben delimitate da margini netti. Quando la psoriasi progredisce, le chiazze possono confluire e ricoprirsi di squame bianco-argentee.

Secondo recenti stime, il 77% dei malati di psoriasi soffre anche disturbi di ansia. E lo stress emotivo, che in piena emergenza Coronavirus si fa sentire ancora di più, è tra i fattori scatenanti della malattia e, al tempo stesso, è in grado anche di peggiorarla. Ma come è possibile contrastare gli effetti di questo circolo vizioso?

L’aiuto dall’alimentazione 

La risposta può venire sorprendentemente dalla tavola. Mangiare bene, con qualità ed equilibrio, scegliere gli alimenti giusti e saperli preparare al meglio, può rappresentare una vera e propria ancora di salvezza per chi soffre di patologie croniche favorite da fragilità psicologiche e da forte squilibrio ambientale.

“Soprattutto in questo momento particolarmente difficile, mangiare nel modo corretto può essere di grande aiuto per chi soffre di psoriasi” spiega Valeria Corazza, presidente di APIAFCO (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza, che per aiutare i malati di psoriasi ha lanciato la mini enciclopedia Cibo e Benessere composta da 8 volumi disponibili gratuitamente sul sito dell’associazione).

“La psoriasi è una patologia che tra le cause scatenanti annovera anche le alterazioni metaboliche, come il diabete, l’abuso di alcol e il fumo di sigaretta. Cattive abitudini a tavola, insomma, contribuiscono al peggioramento dei sintomi, soprattutto se unite a fattori ambientali di particolare ansia e stress come quello che stiamo vivendo”.

Regola numero uno? Mantenere un sano peso corporeo

“Rispetto al resto della popolazione – spiega il prof. Enzo Spisni, Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali Università di Bologna – i pazienti affetti da psoriasi mostrano una maggiore prevalenza di obesità e sindrome metabolica, due condizioni anch’esse caratterizzate da un importante stato infiammatorio cronico. L’infiammazione infatti sembra essere il legame tra psoriasi e obesità, due disturbi spesso strettamente legati tra loro”.

A confermarlo è anche uno studio condotto nell’ambito del Gruppo Italiano Studi Epidemiologici in Dermatologia (GISED), che ha evidenziato non solo l’esistenza di una relazione tra peso corporeo e gravità della psoriasi, ma ha anche un effetto protettivo di un regime dietetico povero di grassi animali e ricco di frutta fresca e verdura.

“Una buona aderenza alla vera Dieta Mediterranea – continua il prof. Spisni – potrebbe essere la chiave per contrastarli entrambi, proprio grazie alla sua caratteristica di approccio dietetico ad azione antinfiammatoria. È per questo motivo che oggi si ritiene che la dieta possa svolgere un ruolo importante nella psoriasi, sia in senso negativo che positivo. In particolare è stato infatti provato che in persone affette da psoriasi un’elevata aderenza alla Dieta Mediterranea si associ a sintomi meno severi”.

Ma quali sono i principali alimenti e nutrienti a cui affidarsi per restare in salute? Sicuramente pesce, legumi e alimenti ricchi di fibre e acidi grassi polinsaturi come gli omega 3. Pasta, pane e carboidrati da grani tradizionali e antichi (a causa di un glutine meno strutturato e più digeribile) ed integrali. La carne con moderazione e meglio quella bianca.

Ma sono soprattutto frutta e verdura a farla da padrone, ricche di nutrienti in grado di contrastare i processi infiammatori. Tra questi ce ne sono alcuni che nel caso della psoriasi e delle altre patologie infiammatorie sono dei veri e propri Fighter Food, in grado di avere effetti benefici su particolari funzioni dell’organismo, migliorando lo stato di benessere.

L’avocado, ricco di fibre, grassi buoni, vitamine e potassio. Ma anche il cavolo, dalle straordinarie proprietà nutritive e terapeutiche. I broccoli, efficacissimi antiossidanti naturali, ricchi di ferro e zinco e vitamine. C’è poi la verza, pianta antiossidante con elevata quantità di vitamina E e C, calcio, fosforo, magnesio e zinco. Infine, le cime di rapa, alimento protettivo contro le patologie severe grazie alle sue proprietà antiossidanti e al ricco contenuto di fibre, minerali, ferro, calcio, vitamine A, C, K e B magnesio.

Questi alimenti inoltre contribuiscono al rafforzamento del sistema immunitario, azione fondamentale soprattutto in questo periodo durante il quale l’emergenza Covid-19 si associa al ritorno della stagione fredda e delle sindromi influenzali.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Psoriasi: quali alimenti prediligere per migliorare i sintomi