Gomasio, la ricetta anti-ritenzione idrica per sgonfiare le gambe

Dal Giappone arriva il super alimento che riattiva la circolazione. Ecco come si prepara e come può essere usato in cucina

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Luana Trumino

Editor specializzata in Salute&Benessere

Cos’è

Il gomasio è un condimento di origine giapponese composto da semi di sesamo e di sale marino integrale in proporzioni variabili. Una preparazione utile per insaporire cereali, pesce, insalate, verdure e carne benefica per la salute non solo perché permette di diminuire la dose disponibile di sale consumata durante la giornata, ma anche per le proprietà dei suoi semi di sesamo, ricchi di vitamine D e E, calcio, fosforo, ferro e zinco, ma anche di sesamina, sesamolina e sesamolo: antiossidanti utili nella salvaguardia del fegato.

Come si prepara e ricetta

Il segreto di una perfetta preparazione del gomasio è la pazienza e non si dovrebbe avere fretta durante la sua realizzazione! Importante è la proporzione dei due alimenti utilizzati (semi di sesamo e sale). Quella più salutare, secondo i nutrizionisti, è di 1 cucchiaino da caffè di sale marino integrale e 8 cucchiaini di sesamo, ma ancora meglio è mescolare 1 cucchiaino di sale marino con 20 cucchiaini di sesamo.

I semi di sesamo (già lavati e asciutti) e il sale marino integrale vengono tostati separatamente in una padella di ghisa per pochi minuti. I semi di sesamo saranno pronti quando il colore diventa più scuro e cominciano a scoppiettare. Il segreto della giusta cottura? Schiacciarne uno tra l’indice e il pollice: se si rompe con facilità è pronto! I due ingredienti vengono poi macinati insieme a mano in un mortaio, in modo che l’olio del sesamo impregni i granelli di sale marino.

Come si conserva

La preparazione può essere conservata in un vasetto ben chiuso direttamente in frigorifero ed è preferibile aggiungerla a crudo, a fine cottura, in modo da conservarne inalterate le proprietà.

Proprietà per la salute

Il gomasio può rappresentare un’ottima strategia per ridurre l’utilizzo del sale nella dieta quotidiana. Un alimento di cui, nonostante le raccomandazioni di società scientifiche e organizzazioni per la promozione della salute, continuano ad abusare. Basti pensare che il consumo giornaliero di questo alimento è quasi il doppio rispetto a quello raccomandato dalle linee guida della Società Europea di Cardiologia: in 9,5 grammi negli uomini e 7,2 grammi nelle donne, mentre l’assunzione massima raccomandata dalle linee guida della Società Europea di Cardiologia è di 5 grammi al giorno, l’equivalente di un cucchiaino.

Inoltre, può rappresentare una preparazione utile per coloro che soffrono di gambe gonfie e ritenzione idrica, un disturbo che interessa anche piedi e caviglie, spesso accompagnato da una sensazione di pesantezza, prurito e formicolii. Tutti effetti collaterali a partire dai primi caldi estivi che, con il passare delle settimane, potrebbero peggiorare e favorire ulteriormente il ristagno di liquidi. Cosa fare? Quando non è patologico, gli esperti assicurano che basta qualche accorgimento e uno stile di vita più sano, all’insegna del movimento e di una alimentazione equilibrata, per alleviare il fastidio delle gambe gonfie. In particolare, bisognerebbe limitare l’eccesso di sale, alimento che facilita il ristagno venoso e favorisce l’aumento della pressione, contribuendo a peggiorare i sintomi di una cattiva circolazione che porta alla ritenzione e al gonfiore. Il gomasio può dunque rivelarsi utile per far fronte a problemi di gambe gonfie.

Un’unica accortezza: come raccomandano i nutrizionisti, il gomasio essere usato con grande beneficio per la salute al posto del sale, ma non bisogna comunque abusarne.

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