Ellittica: benefici, come usarla e quale scegliere

Come si usa un’ellittica, quali sono i benefici e quale scegliere per allenarsi al meglio con cadenza regolare e funzionale agli obiettivi

Elisa Cappelli Pilates Trainer, Insegnante Tai Chi e Yoga Taoista, Movimentoterapista Laurea in Filosofia e Master in Giornalismo Internazionale LUISS. Trainer certificata CONI e FIF (Mat base e avanzato). Studia Anatomy in Motion (Gary Ward) e Qi gong.

Cos’è un’ellittica

Regina dell’home fitness, l’ellittica è uno strumento magnifico per allenare tutto il corpo e muovere tutti i nostri distretti muscolari, tonificando contemporaneamente la parte inferiore e superiore del corpo. In questo sistema dove al volano si attaccano dei pedali e i manubri consentono di allenare le braccia, tutto il corpo rimane in movimento costante. I modelli avanzati garantiscono un allenamento ad alta intensità grazie al sistema magnetico con trasmissione a cinghia.

Nelle versioni non manuali possono essere selezionati vari programmi di allenamento anche in base all’osservazione della frequenza cardiaca. Alcune ellittiche garantiscono il supporto per il tablet con connessione Bluetooth per gestire l’allenamento in modo davvero personalizzato. L’importante è che la macchina sia stabile, solida e funzionale in modo da poter godere di un programma che gradualmente richieda maggiore sforzo e impegno. L’ellittica tonifica tutto il corpo, aumenta la resistenza e la forza e permette di procedere per gradi a seconda dei propri obiettivi.

L’ellittica non comporta rischi e garantisce un approccio integrato al movimento. La pedalata sull’ellittica avviene in due sensi, antiorario e orario, e, mentre nel primo caso si tonifica tutta la muscolatura della loggia posteriore delle gambe, nel secondo caso si potenziano addominali, glutei e quadricipiti.

Benefici

In alcune palestre c’è la fila, nelle serate o mattine affollate. In molte case è presente e viene usata spesso. Vediamo insieme i benefici di questa macchina, punto per punto.

Articolazioni “felici” e sane

Il rischio di lesioni durante l’esercizio diminuisce e quindi le articolazioni non soffrono come accade, ad esempio, durante la corsa, che comprime gli spazi tra le vertebre e crea piccoli micro-traumi alla colonna. Anzi, il senso di slancio e di lunghezza persiste, i piedi restano appoggiati sui pedali, la respirazione rimane lunga e profonda e lo sguardo, se si dispone di una finestra, può proiettarsi verso il verde o tra gli alberi. Il corpo può lasciarsi andare nel movimento e godersi i progressi senza che le ossa ne risentano, creando anzi un ispessimento del tessuto che ne previene le fratture o infiammazioni. Ottimo quindi in caso di malattie articolari oppure ossa fragili, specie per quel che riguarda caviglie, ginocchia, bacino e femore.

Si bruciano tante calorie

Dai primi allenamenti si nota che il ventre appare tonico, le gambe diminuiscono al loro circonferenza. Ottimo sistema per bruciare il grasso, quindi ideale per chi è sovrappeso. Consigliato a chi tende ad accumulare adipe per via di problemi circolatori o di diabete. L’80% della muscolatura corporea viene fatto lavorare e se si aumenta il ritmo si arrivano a bruciare moltissime calorie nel giro di poco tempo per perdere peso in modo molto significativo.

Rende felice il cuore

L’apparato cardiovascolare viene sollecitato in modo importante e graduale, specie se l’allenamento viene portato avanti con una respirazione lunga e consapevole. Al notevole effetto dimagrante si aggiunge lo sforzo cardiovascolare che aiuta in maniera funzionale chi soffre di patologie dismetaboliche o di patologie articolari reumatologiche. In alcuni casi è possibile usufruire il training computer integrato per monitorare il tempo, la velocità, la distanza e il consumo di calorie.

Riabilita al movimento

L’ellittica viene sempre consigliata dopo gli infortuni o nel processo di riabilitazione. Il movimento aiuta molto anche a migliorare la postura in quanto il modo in cui si usa l’apparecchio obbliga a mantenersi ben dritti e questo significa che gli addominali lavorano sempre in modo attivo.

Come usarla e quante volte a settimana

L’ellittica si impara a usare attraverso la costanza e ci si appassiona per certo. L’ideale sarebbe iniziare con poche sessioni da 30 minuti, come fosse un allenamento a breve intervallo. Scaldarsi per 10 minuti in modo lento, con piccoli stretching dinamici e poi salire sulla macchina, aumentando il ritmo progressivamente, senza andare a intaccare il fiato troppo velocemente. Nella fase finale bisogna rallentare per permettere al corpo di defaticare in un arco di tempo che va dai 5 minuti in su.

Si potrebbe partire con un allenamento di 2-3 volte a settimana per poi andare ad aumentare gradualmente. Piano piano possono aumentare anche le durate delle sessioni, arrivando anche ai 45 minuti o 1 ora. L’importante è non eccedere in modo da costruire una muscolatura equilibrata. L’allenamento, essendo versatile e plurivalente, coinvolge sia la parte bassa che alta del corpo. Se desiderate unire un altro tipo di allenamento l’ideale è fare delle sessioni mirate divise per gruppi muscolari, come degli high intensity training, anche con piccoli attrezzi come pesetti o elastici. In alternativa, va bene il Pilates, che vi consente di allenare la muscolatura profonda.

Quale scegliere

Ci sono diversi tipi di ellittica e per capire come sceglierle occorre soffermarsi un pochino sulla struttura. La parte centrale è il volano, ruota centrale di metallo cui sono collegati i pedali. In alcuni tipi il volano si collega a una resistenza di tipo meccanico, una specie di tampone che fa da freno e preme in maniera più o meno forte a seconda di come la si regola. Hanno un prezzo e un livello qualitativo differente le macchine dotate di resistenza di tipo magnetico o elettromagnetico; in quel caso la regolazione avviene attraverso un pannello digitale che permette di scegliere tra numerosi livelli di resistenza e di perfezionare l’allenamento nel dettaglio.

La struttura su cui è montato il volano sembra a tutti gli effetti quella di una cyclette, ma senza sellino e manubrio. Oltre alla differenza rispetto al tipo di resistenza, l’altra cosa da valutare sta nella lunghezza del passo in corso di allenamento, che varia a seconda dell’altezza media del soggetto. Per persone di statura media l’ottimale è di 40 o 45 cm. Ci vuole invece un’ellittica con passo più lungo per persone oltre i 190 cm. Considerato il rapporto rispetto alla statura, si deve osservare il peso e quindi valutare la stabilità della macchina.

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