Dieta mediterranea: perdi peso e proteggi il cuore. Tutti i vantaggi

Il modello alimentare mediterraneo ha conquistato la palma di migliore al mondo secondo la classifica della rivista U.S. News & World Report

La dieta mediterranea, da anni Patrimonio UNESCO, ha recentemente conquistato un nuovo riconoscimento. Secondo il Best Diets Ranking 2020, classifica elaborata dagli esperti della rivista U.S. News & World Reportsi tratta del miglior regime alimentare al mondo. Al secondo e al terzo posto troviamo invece la dieta DASH e la dieta flexitariana.

Come specificato dalla Coldiretti, la dieta mediterranea ha ottenuto i punteggi più alti fra 35 regimi alimentari per via di diversi vantaggi scientificamente provati. Tra questi è possibile citare l’aiuto nel controllo del peso, ma anche il miglioramento della salute del cuore e di quella del sistema nervoso.

Il regime alimentare tipico dei Paesi del bacino del Mediterraneo è noto anche per la sua capacità di favorire la prevenzione del cancro, delle patologie croniche e del diabete. Abbiamo già fatto cenno alle numerose testimonianze scientifiche che permettono di parlare di questi benefici. Tra i numerosi lavori scientifici in merito possiamo citare il cosiddetto Women’s Health Study, i cui dettagli sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Jama Network Open.

Lo studio in questione ha preso in esame le condizioni di 26.000 donne che, nel corso del periodo di osservazione, sono state invitate a compilare un questionario sulle loro abitudini alimentari. Gli esperti hanno altresì esaminato le analisi del sangue, prendendo in considerazione 40 marcatori della salute cardiaca. Al follow up è stato possibile scoprire che, nelle donne con abitudini alimentari caratterizzate da un’aderenza media alle linee guida della dieta mediterranea, il rischio cardiovascolare era più basso.

La dieta mediterranea – il cui impatto sulla salute è stato inquadrato scientificamente per la prima volta dal biologo statunitense Ancel Keys, inviato in Italia a seguito delle truppe americane durante il secondo conflitto mondiale – ha come già detto effetti positivi anche sulla prevenzione delle patologie croniche.

Degno di citazione a tal proposito è uno studio del 2013 pubblicato sulle pagine della rivista Annals of Internal Medicine. Portato avanti da team scientifici attivi presso diverse realtà sanitarie (p.e. l’Harvard Medical School), ha monitorato le condizioni di un campione di 10.670 donne di età compresa tra i 50 e i 60 anni senza patologie croniche al basale.

Al follow up è stato riscontrato che le donne abituate a seguire un modello alimentare vicino alla dieta mediterranea avevano il 46% circa di probabilità in più di invecchiare in modo sano, ossia di arrivare a 70 anni senza avere a che fare con diagnosi di patologie croniche. Concludiamo ricordando che, in ogni caso, prima di iniziare la dieta mediterranea è opportuno consultare il proprio medico curante.

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