Dieta McDougall, dimagrisci ed eviti i grassi dannosi

Elaborata dal Dottor John McDougall, questa dieta dà molto spazio al consumo di alimenti vegetali

La dieta McDougall è un regime alimentare che permette di perdere peso e di eliminare i grassi dannosi dando ampio spazio al consumo di frutta e verdura.

Conosciuta anche come Starch Solution e caratterizzata da una durata di 10 giorni, è stata ideata dal medico statunitense John A. McDougall, alla cui attività professionale è oggi legato un brand di centri medici diffusi in tutti gli USA. Considerata molto drastica, la dieta McDougall prevede innanzitutto l’eliminazione dei cibi di origine animale, degli alimenti elaborati a livello industriale e dei condimenti grassi.

Questo regime non abolisce i carboidrati, ma consiglia di consumare quelli sani. Ciò significa evitare bevande zuccherate e dolci. Da moderare fortemente è anche il consumo di cibi preparati utilizzando farine raffinate. Tra gli alimenti ammessi troviamo invece la pasta e il pane integrale, la frutta (di ogni tipo), la verdura e i legumi. Lo schema della dieta McDougall consente inoltre il consumo di latte vegetale. Come già detto, non sono ammessi i condimenti grassi. Al posto dell’olio e del burro, per insaporire i piatti è possibile utilizzzare salsa di soia, senape, aceto, farina di carrube o succo di limone.

Il regime alimentare in questione è stato oggetto, nel 2014, di uno studio su 1.615 pazienti. I risultati hanno portato in luce dei miglioramenti riguardanti i valori della pressione nei soggetti affetti da ipertensione arteriosa, ma anche una generale diminuzione del peso corporeo.

Da seguire considerando la necessità di ricorrere all’integrazione di vitamina B12, la dieta McDougall può prevedere come colazione 3 fette di pane di segale con composta di mele, una tazza di latte vegetale (p.e. latte di riso o latte di soia), caffè o tè, 3 albicocche disidratate.

Come spuntino di metà mattina si può invece consumare un kiwi. In alternativa, si può scegliere una spremuta o uno yogurt di soia. Per pranzo va invece benissimo una zuppa di legumi (è consigliabile mantenersi entro i 50 grammi), accompagnata da un’insalata di verdure miste condite con succo di limone. Lo spuntino pomeridiano può essere sempre a base di frutta, mentre un consiglio per la cena prevede la scelta di un’insalata di patate accompagnata da una porzione di verdure con l’aggiunta di fagioli. Per concludere l’ultimo pasto della giornata, si può consumare un frutto.

La dieta McDougall, che ha il vantaggio di ridurre notevolmente l’apporto di grassi saturi ma il contro di dare spazio a un consumo notevole di fibre (con conseguenze spesso non positive sull’attività intestinale), deve essere intrapresa solo dopo aver consultato il proprio medico curante.

Dieta McDougall, dimagrisci ed eviti i grassi dannosi