Javier Bardem, a Cannes 2026 la dichiarazione d’amore per Penelope Cruz

Protagonista a Cannes 2026, il divo Javier Bardem non smette di professare pubblicamente il grande amore per la moglie (e collega) Penelope Cruz

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Maria Francesca Moro

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Javier Bardem è bello, affascinante, talentuoso, virile e gentile: insomma, il marito perfetto. E lo sa bene Penelope Cruz che, nonostante i lunghi anni di vita coniugale, continuare a ricevere romantiche e plateali dichiarazioni d’amore. Il divo spagnolo ha incantato il Festival del Cinema di Cannes tessendo le lodi della moglie e lanciando un messaggio in difesa di tutte le donne. Perché, tra le altre cose, è anche un femminista convinto.

La dichiarazione d’amore a Penelope Cruz

Il protagonista al Festival di Cannes 2026 è lui, volto dell’intensa pellicola El ser querido, tra i titoli più acclamati della kermesse cinematografica. Eppure Javier Bardem non perde occasione per spostare la luce dei riflettori sulla moglie. Parlando di Penelope Cruz in un’intervista a Variety, ha raccontato: “A volte la guardo sulle riviste e penso: ‘Oddio, è davvero mia moglie? È così incredibilmente bella”.

Ma la bellezza non è l’unica cosa che ama nella moglie, conosciuta nel 2010 sul set di Vicky Cristina Barcelona. “È una donna che mi sento così fortunato ad avere al mio fianco sempre, in ogni momento, in ogni posto, nella vita. – prosegue l’attore – È una persona straordinaria, bellissima e buona. Il modo con cui si relaziona con la sua famiglia, i suoi amici, con i nostri figli, con me, con sé stessa”. La coppia latina più affascinante di Hollywood è assieme da più di 15 anni e, in tutto questo tempo, sottolinea Bardem, “non ho mai visto in lei un briciolo di cattiveria”.

Javier Bardem a Cannes contro la violenza sulle donne

Nel corso della presentazione del film El ser querido, in cui interpreta un famoso regista che ha trascurato la figlia per rincorrere il successo, Javier Bardem ha riflettuto sul patriarcato e sulle sue conseguenze sulla società. “Ho 57 anni e vengo da un paese molto maschilista chiamato Spagna, dove in media due donne ogni mese vengono uccise dai loro ex mariti o ex fidanzati, il che è orribile”.

Così come riportato da Ansa, l’attore ha affermato che “il numero di donne assassinate è incredibile. E in un certo senso lo abbiamo normalizzato, ed è terribile. Siamo completamente pazzi? Stiamo uccidendo donne perché alcuni uomini pensano di possederle? Di esserne proprietari?”.

Deriva tutto, aggiunge Bardem, “dalle origini di quella che viene definita mascolinità tossica, ovvero dall’educazione, dalla cattiva educazione che abbiamo ricevuto per secoli, e di cui anch’io faccio parte”. La cattiva educazione che, riflette l’attore, assume contorni ancora più tragici quando applicata alla sfera politica.

L’appello per la pace a Gaza

Tra i pochi personaggi del mondo dello spettacolo ad essersi apertamente schierato contro la guerra a Gaza, Javier Bardem si è scagliato contro Trump, Putin e Netanyahu: “Per mostrare chi ha gli attributi più grossi dicono ‘ti bombarderò fino a farti fuori’. È un fottuto comportamento maschilista tossico che sta creando migliaia di morti”. Dichiarazioni forti, che potrebbero avere ripercussioni sulla sua carriera, ma Bardem non ha paura delle conseguenze, perché come gli ha insegnato mamma Pilar, “la cosa importante è potersi guardare allo specchio e essere a proprio agio con la propria etica”.