Dieta “Grabby food”: menu per non ingrassare in casa

Questo metodo, semplicissimo, prevede l'utilizzo di ingredienti salutari per preparare ricette da consumare durante le pause dallo smart working

La dieta “Grabby food” è un approccio all’alimentazione perfetto quando si passa tanto tempo in casa e, per ovvie ragioni dovute alla diminuzione dell’attività fisica, si è maggiormente a rischio per quanto riguarda l’aumento di peso. Le peculiarità di questo metodo alimentare sono a dir poco semplici.

Chi intende seguirlo, deve mettersi nell’ottica di preparare delle ricette particolarmente salutari, ideali per i momenti di pausa dallo smart working. Ricordiamo infatti che, quando si lavora da casa al computer e ci si regala qualche minuto di relax, capita spesso, soprattutto per noia, di lasciarsi andare a qualche snack di troppo, con conseguenze non certo piacevoli per il peso e per l’equilibrio psicologico (quando si esagera con il junky food il senso di colpa è infatti dietro l’angolo).

Cosa prevedono i piani alimentari basati sul metodo “Grabby food”? Come spiegato ad ANSA dalla chef Paola di Giambattista, bisognerebbe concentrarsi soprattutto su alimenti di origine vegetale. Tra questi è possibile citare le banane, ma anche i pistacchi e il cacao. Si potrebbe andare avanti ancora tanto a elencare gli alimenti che è bene includere in un perfetto menu “Grabby food”. In questo novero è possibile includere, per esempio, anche le carote.

Uno dei focus di questo approccio all’alimentazione riguarda il fatto di ricorrere a ingredienti salutari per cucinare ricette sfiziose come le carote glassate. L’obiettivo è infatti quello di trovare un equilibrio tra benessere e gusto. Riuscirci è possibile e a dimostrarlo ci pensano piatti come il cavolfiore arrostito con fonduta, altra ricetta indicata dalla chef e specialista di healty food.

Alla base di questa preparazione per molti succulenta c’è un ingrediente a dir poco benefico. Ricco di vitamina C, fibre e vitamina K, il cavolfiore è stato più volte al centro dell’attenzione scientifica. Come evidenziato dalla Dottoressa Heather Mangieri, dietista di Pittsburgh e portavoce di diverse organizzazioni statunitense impegnate nella promozione della dieta sana, è anche caratterizzato dalla presenza di antiossidanti e sostanze fitochimiche. L’esperta ha sottolineato altresì che, grazie alla presenza di glucosinolati, questa verdura può essere considerata una valida alleata nella prevenzione del cancro, soprattutto di quello alla prostata.

Gli ingredienti che si possono includere nei menu “Grabby food” non finiscono certo qui! Gli chef fautori di questa dieta raccomandano anche il consumo di avocado, legumi e smoothie energetici. La scelta non manca e, con il giusto tocco di creatività, si possono portare in tavola – o mettere di fianco al pc per quando si ‘stacca’ un attimo – delle vere e proprie delizie! Ovviamente prima di mettersi all’opera è opportuno chiedere consiglio al proprio medico di fiducia in merito ai cibi da considerare e a quelli che, invece, è meglio evitare.

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