Cuore a rischio: le rughe sulla fronte sono un segnale

Secondo gli ultimi studi scientifici le rughe sulla fronte indicano un maggiore rischio di problemi cardiovascolari.

Troppe rughe sulla fronte sono il sintomo che qualcosa non funziona nel cuore.

Lo svela una ricerca scientifica secondo cui le linee d’espressione sul viso – e in particolare sulla fronte – sarebbero un chiaro segnale che indica un malfunzionamento nel nostro corpo. Ciò significa che le rughe non sono solamente il segno dell’età che avanza, ma anche un campanello d’allarme importante per prevenire infarti e malattie cardiovascolari.

La scoperta è stata fatta dalla dottoressa Yolande Esquirol che ha collaborato con i colleghi del Centro ospedaliero universitario di Tolosa, in Francia. Lo studio è stato presentato al Congresso della Società europea di cardiologia Esc, a Monaco di Baviera, in Germania. La ricerca è partita da un’idea: l’impossibilità di vedere chiaramente fattori di rischio cardiovascolare come l’ipertensione e il colesterolo alto. Per questo gli studiosi hanno cercato un altro segnale che potesse mettere in guardia le persone e spingerle a fare ulteriori controllo e a migliorare il proprio stile di vita.

Il risultato? Hanno trovato un legame fra queste patologie e le rughe.”Quelle sulla fronte rappresentano una ‘red flag’ – hanno svelato gli esperti -, una bandierina rossa che dovrebbe far scattare l’allarme e accertamenti più approfonditi su pressione arteriosa, grassi nel sangue, glicemia”.

La ricerca ha coinvolto 3.200 adulti analizzati nel corso di vent’anni. Durante questo periodo è stata studiata la profondità delle loro rughe e il legame esistente con i 233 decessi avvenuti. Confrontando i dati gli studiosi hanno scoperto che le persone che avevano dei solchi più profondi sulla fronte presentavano anche un maggiore rischio di incorrere in malattie cardiovascolari.

Il motivo? Per ora la ragione non è ancora chiara, ma secondo le prime ipotesi le rughe sulla fronte sarebbero legate all’arterosclerosi, ossia l’indurimento delle arterie, una delle prime cause di infarti.  “Questa è la prima volta che viene stabilito un legame tra rughe frontali e rischio cardiovascolare – hanno concluso gli scienziati -. I nostri risultati andranno confermati da future ricerche. Questa scoperta potrebbe essere utilizzata dai medici in ambulatorio e in ospedale. La sfida – hanno concluso – è quella di arrivare abbastanza in anticipo per poter fare la differenza”.

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