Coppettazione: cos’è e a cosa serve

Come funziona la coppettazione e in che cosa consiste, quali sono i benefici per il corpo e non solo

Elisa Cappelli Pilates Trainer, Insegnante Tai Chi e Yoga Taoista, Movimentoterapista Laurea in Filosofia e Master in Giornalismo Internazionale LUISS. Trainer certificata CONI e FIF (Mat base e avanzato). Studia Anatomy in Motion (Gary Ward) e Qi gong.

Come funziona

La coppettazione (anche nota come cupping) rappresenta una terapia antica che viene usata ora in ambito terapeutico olistico, fisioterapico, medico, neurologico. La tecnica viene usata in modo tradizionale e classico dai medici agopuntori che ricorrono usualmente a questo strumento, insieme ad altre pratiche come ad esempio la moxibustione. La circolazione migliora sia a livello circolatorio che linfatico. Esistono coppette in vetro di varie dimensioni oppure in plastica e in bambù. In quelle di bambù e di vetro viene incendiato con dell’alcol un batuffolo di cotone che viene inserito all’interno, viene creato il vuoto con il calore e poi viene appoggiata. Le tecniche di applicazione sono diverse, oltre a questa tecnica a fuoco che crea il vuoto attraverso il calore. Esistono anche coppette a ventosa che sfruttano il sistema di suzione creato dal materiale.

Nella zona del corpo dolente o su un meridiano collegato alla manifestazione della sintomatologia viene applicata la coppetta che esercita una funzione di suzione, andando a sollevare il tessuto. Molto usata per rimuovere ristagno o eccesso e andare a riportare un’adeguata circolazione. La sensazione immediatamente successiva alla sessione, che permane poi nei giorni, somiglia a un senso di alleggerimento generale, non solo fisico ma anche mentale. Non comporta particolari rischi ma va praticata con cura in soggetti molto magri o che tollerano poco l’effetto della suzione.

Una seduta tipo

L’ambiente dove si svolge la sessione cambia molto in base al contesto ovvero se si tratta di un ambiente clinico oppure olistico. Nel primo caso si tratta di uno studio semplice e la seduta viene fatta su un lettino con carta che viene sostituita per ogni paziente. Nel caso di un ambiente olistico spesso la seduta avviene in un ambiente con musica di sottofondo o frequenze sonore rilassanti e in alcuni casi il terapeuta ricorre a oli essenziali per attenuare il successivo rossore. In entrambi i casi viene rispettato l’assetto igienico delle coppette dopo ogni applicazione.

Dopo aver considerato il disegno clinico del paziente e conosciuta la storia farmacologica della persona, il terapeuta o la terapeuta capiscono prima di tutto se la terapia della coppettazione potrebbe alleviare il dolore. Il trattamento dura almeno una decina di minuti dal momento in cui vengono applicate. Le coppette trasparenti danno modo di verificare meglio il livello di suzione, il rossore e i vari effetti limitrofi. Alcuni terapeuti decidono di fare un semplice massaggio iniziale per riscaldare le parti o un piccolo massaggio dopo l’applicazione per alleviare gli effetti, fatto con poche manovre di slittamento, lieve impastamento e soprattutto sfioramento, quasi come in un massaggio linfatico. In alcuni ambiti olistici il corpo viene successivamente rilassato attraverso massaggi al viso e alla testa o si torna sulla zona dei piedi; queste scelte dipendono molto dalle condizioni generali fisiche ed emotive del paziente, dal tempo disponibile e dall’intuito del terapeuta.

Nel caso di patologie croniche la circolazione va migliorata in determinati punti e per questo la coppetta viene fatta scivolare come in un massaggio lungo molti distretti muscolari della schiena, specie nella zona paravertebrale (non sui processi delle vertebre). A volte l’applicazione delle coppette si unisce all’inserimento di aghi mettendolo sotto alla coppetta per andare a trattare un punto specifico o andando a stimolare ulteriormente il meridiano interessato.

Benefici

La tecnica migliora la circolazione a livello locale e va a distendere i tessuti. Utilizzata in prevenzione anche di patologie allergiche, dal momento che lavora su meridiani che si collegano agli organi interni. Ottima per patologie dolore o traumatiche e nel trattamento del dolore degli atleti. Riscontri molto positivi nel trattamento del mal di schiena a livello lombare e anche per quel che riguarda tutti i dolori della zona cervicale. A livello emotivo, porta benessere, calma, rilassamento e rappresenta un modo davvero naturale per guadagnare in poco tempo una postura bilanciata, meno rigida. Ottimo metodo per ripristinare equilibrio anche a livello emotivo specie se ci sono pazienti con stati ansiosi o nervosismo generalizzato dal momento che va ad abbassare il livello di cortisolo nel corpo. Buoni i risultati anche per coloro che hanno problemi urinari o a carico dell’apparato digerente. La tecnica infine va ad alleviare molto il peggioramento di situazioni infettive o infiammatorie che possono dare spazio a manifestazioni come herpes, sfoghi cutanei o simili disagi.

A volte, specie nei trattamenti su tutta la schiena, si possono creare lividi, ematomi, arrossamenti che stanno solo a significare il lavoro di emersione della circolazione. La cute arrossata non determina il manifestarsi di vescicole o altri fastidi. Per risolvere mal di schiena o patologie osteoarticolari o muscolari ci vogliono almeno 5 o 6 sessioni. Nelle situazioni croniche a volte occorrono anche 15 sedute. Per i soggetti che assumono antidolorifici l’applicazione delle coppette non determina sospensione dell’assunzione ma va a diminuirla di molto mano a mano che si progredisce con le sessioni di coppettazione.

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Coppettazione: cos’è e a cosa serve