Come gestire la rabbia senza fare male agli altri (o a se stessi)

Molto spesso si è in preda alla rabbia e non si sa come sfogare, ma bisogna tenersi tutto dentro? Ovvio che no, in quanto a farne le spese è il vostro equilibrio sia fisico che psichico

La rabbia repressa si trasforma molto spesso in una tensione di origine negativa comportando dei segni evidenti che si manifestano sull’organismo in seguito. Tra i più comuni riscontriamo il bruciore di stomaco, l’irrigidimento dei muscoli, cefalea, disturbi del fegato e prurito all’interno delle mani. Molto spesso è possibile dare sfogo alla propria rabbia, altre volte, ci si trova in contesti ove ciò non è possibile, per cui vediamo come si può scaricare la propria rabbia attraverso delle attività fisiche. Innanzitutto è importante distrarsi e trovare un bersaglio contro cui scaricare la propria tensione. E’ opportuno trovare modi che non vi arrechino danni o dolori fisici, ad esempio potrete usare un vecchio giornale e strapparlo in maniere violenta durante un momento di rabbia, urlando con tutta la vostra forza. Una volta passata la rabbia potrete raccogliere i pezzi del giornale rotto e utilizzarlo per effettuare dei decoupage, ciò rappresenta un modo efficace per dar sfogo alla vostra rabbia e tenervi impegnata con la mente.

Nel momento in cui avvertite la voglia di ribellarvi, allora fermatevi e respirate profondamente cercando di gestire al meglio la vostra reazione. Basta allontanarsi e prendere più tempo possibile in modo tale da far sbollentare la rabbia che è in voi! Un altro modo per gestire bene la rabbia è usare l’ umorismo Inoltre la rabbia può essere gestita anche con l’esercizio fisico, infatti alcuni studi hanno dimostrato che vi è una relazione tra la mente e il corpo e per tal motivo è opportuno fare sport almeno 3 volte nell’arco di una settimana. E oltre a migliorare l’aspetto fisico aiuterà a migliorare anche la salute mentale.

Infine potrete programmare delle sedute di sfogo, questa tecnica è particolarmente utile per tutti coloro che convivono con delle persone e con cui litigano di continuo, senza trovare un punto di accordo. In tal caso sarà opportuno programmare delle sedute durante le quali ognuno si sentirà libero di sfogare. Per far sì che ciò avvenga bisogna stabilire un luogo adatto, in modo tale che nessuno possa ascoltare il vostro sfogo, decidete i limiti di tempo riguardanti ogni seduta, la durata di ognuna di essi potrebbe aggirarsi tra il quarto d’ora o massimo venti minuti. Prendete la parola a turno. Solo con questi piccoli accorgimenti sarete in grado di gestire alla meglio la vostra rabbia.

Come gestire la rabbia senza fare male agli altri (o a se stessi)